Uno 0-1 che fa riflettere

La vecchia guardia non punge più

La vecchia guardia non punge più
23 Novembre 2015 ore 04:00

L’Atalanta, stavolta, stecca davanti al suo pubblico. Al Comunale vince il Torino per 1-0, il risultato è sacrosanto e senza un pizzico di fortuna i nerazzurri avrebbero potuto anche subire un passivo molto più pesante. Due pali colpiti dal bergamasco del Torino Belotti, buona prova di Baselli ma soprattutto prestazione corale decisamente sottotono per tutti i nerazzurri in campo. Insomma, una sconfitta senza appello.

Cambia poco in classifica. Sul prato dello stadio di Bergamo la luce orobica non si accende mai, la Dea soccombe in tutti i duelli sia a centrocampo che sulle fasce e perde con pieno merito una sfida che, vincendo, avrebbe potuto darle grande respiro in classifica. Fortunatamente, non cambia quasi nulla nei dintorni, e l’Atalanta resta nella parte sinistra della graduatoria. Tuttavia, occorre cambiare velocemente registro e tornare ai fasti di Milano con i rossoneri mostrati prima della sosta.

Le scelte di Reja. Un paio di sorprese nelle scelte iniziali di Edy Reja. Nel ruolo di terzino torna dal primo minuto Andrea Masiello al posto di Raimondi, il vice Dramè è Bellini mentre al centro tocca a Stendardo affiancare Paletta davanti a Sportiello. Nella cerniera di centrocampo, conferma per Cigarini e de Roon mentre l’altro cambio rispetto alle previsioni è Carmona che gioca dall’inizio al posto di Grassi. In avanti, Denis è il centravanti con Gomez e Moralez ai suoi lati.

Replica il Toro. Nel Torino l’infortunato dell’ultimo giorno Benassi è sostituito da Acquah con Baselli e Vives a completare la linea insieme a Bruno Peres e Molinaro. In difesa, davanti a Padelli, giocano Glik e Moretti con Bovo mentre Belotti e Quagliarella sono i due attaccanti. Sotto il sole del Comunale, oltre 15mila i tifosi presenti con un colpo d’occhio da urlo della Curva Pisani che accompagna le squadre in campo con una sciarpata emozionante.

Granata subito avanti. Partenza complicata per l’Atalanta nella prima frazione di gioco. Dopo un bellissimo avvio con la Marsigliese applaudita da tutto lo stadio, i tifosi nerazzurri restano un po’ spiazzati dalla prestazione della Dea, che non convince affatto fino al riposo. Il Torino al 4’ è già in area, Baselli pesca Belotti in area ma l’intervento di Sportiello è decisivo. All’8’ è sempre la formazione ospite a farsi pericolosa con Acquah che pesca in verticale Bruno Peres, il cross basso del brasiliano è perfetto ma ancora Belotti, stavolta da due passi, non riesce ad insaccare.

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La traversa di Belotti. Fino al 29’ l’Atalanta si vede pochissimo dalle parti di Padelli: il primo tiro è di Gomez che passa molto lontano dai pali dei granata. Nel complesso la manovra e la propulsione dei padroni di casa restano decisamente sotto i livelli stagionali. Al 42’ de Roon ci prova con un nuovo destro telefonato che Padelli blocca senza affanno e poco prima del riposo arriva l’occasione più grande del match fino a quel momento: Molinaro dalla sinistra mette al centro un pallone al bacio, il solito Belotti da due passi cerca la deviazione vincente ma il suo tiro si ferma sulla traversa e lo 0-0 resiste.

Fine primo tempo. Al riposo Reja non può essere contento della prestazione dei suoi: il 4-3-3 bloccato in mezzo e senza rapidità nel cuore della manovra subisce in modo completo la buona organizzazione di gioco dei granata. E sebbene manchi un rosso per doppia ammonizione al granata Vives, chi davvero si mangia le mani per lo 0-0 è Ventura.

Il vantaggio di Bovo. Nella ripresa ti aspetti una reazione dell’Atalanta alla pochezza della prima frazione ed invece è il Torino a passare quasi subito in vantaggio. Al 51’ Stendardo devia in angolo un destro di Quagliarella, sugli sviluppi del corner di Baselli è Bovo a trovare il destro vincente dal cuore dell’area di rigore: nell’occasione, pessimo posizionamento in marcatura di Masiello che lascia all’avversario tutto lo spazio per insaccare.

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Denis, che errore. Subito il gol, l’Atalanta continua a non mettere in campo la solita manovra e fino al 70’ Reja mantiene il 4-3-3 nonostante palesi problemi di gioco. La prima (e unica) occasione per i nerazzurri arriva al 72’ con Denis che in area di rigore solo davanti a Padelli alza troppo il tocco di sinistro e manda sul fondo. Nemmeno il tempo di credere ad una reazione degna di questo nome e al 73’ Torino colpisce il secondo palo di giornata con il solito Belotti: dribbling secco su Paletta, conclusione angolata e montante scheggiato.

Il forcing finale. Nel finale, Stendardo (79’) e Raimondi (80’) provano a creare scompiglio su azioni da calcio d’angolo senza fortuna, l’Atalanta è spenta e nonostante i 6’ di recupero non arrivano occasioni da rete degne di questo nome. Il colpo di testa di Denis sul fondo (92’) è l’ultima fiammata. Al fischio finale esulta Ventura che è venuto a Bergamo per giocarsi la gara a viso aperto e senza mai rinunciare al suo 3-5-2 porta a Torino tre punti importanti per il morale e la classifica.

Atalanta-Torino 0-1

Reti: 52’ Bovo (T)

Atalanta (4-3-3): Sportiello, Masiello (82’ D’Alessandro), Paletta, Stendardo, Bellini (55’ Brivio), Carmona, de Roon, Cigarini (70’ Raimondi), Moralez, Denis, Gomez. All. Reja

Torino (3-5-2): Padelli, Bovo, Glik, Moretti, Peres, Acquah, Vives, Baselli (89’ Gazzi), Molinaro, Quagliarella (84’ Maxi Lopez), Belotti (94’ Martinez). All. Ventura.

Arbitro: Cervellera (Longo e Tegoni; Gava; Gervasoni, Marini)

 

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