Cronaca
Studiose, attiviste e partigiane

Auditorium dedicato a una donna Chi? Lo sceglie la popolazione

Auditorium dedicato a una donna Chi? Lo sceglie la popolazione
Cronaca 21 Agosto 2019 ore 13:34

A settembre dovrebbe essere inaugurato il nuovo auditorium della scuola media di Mozzo. I lavori iniziati a giugno hanno subito alcuni rallentamenti dovuti al reperimento di ulteriori risorse, che hanno permesso di procedere a un un ulteriore consolidamento della struttura della scuola media e all'adeguamento antisismico. Il nuovo auditorium avrà due ingressi: quello principale sul lato sinistro verso la biblioteca, reso indipendente con l’apertura di un ampio varco che si immette nel foyer ricavato nei locali sul retro del palco dove sono stati realizzati anche camerini per gli attori, e uno secondario, dalla scuola, per permettere un accesso diretto per le attività scolastiche. Il nuovo anfiteatro vede una struttura a gradoni per gli spettatori totalmente rifatta, con sedute più ampie e con schienali confortevoli. Il palco è stato avvicinato agli spettatori e si affaccerà su due lati, uno verso l’interno e uno verso l’esterno per spettacoli all’aperto nel Prato delle Associazioni.

L’amministrazione comunale, in attesa del termine dei lavori, ha pensato un percorso per intitolare il nuovo auditorium: «Abbiamo messo sul tappeto alcune soluzioni - spiegano dall'amministrazione - che avessero come filo conduttore l’intitolazione a una figura femminile. Dopo un lavoro di ricerca abbiamo pensato alla esclusione, dal lungo elenco scaturito dal lavoro di questi mesi, di figure che potessero essere divisive. Abbiamo poi pensato che la decisione finale del nome potesse essere condivisa con la popolazione per avere un’indicazione sulle preferenze da parte dei cittadini». Entro il 14 settembre infatti, come descritto sul sito del Comune, i cittadini potranno inviare la propria preferenza per supportare nella decisione finale l’orientamento definitivo dell’amministrazione comunale, utilizzando una scheda online. «Questo è un percorso innovativo per il nostro Comune, infatti altre intitolazioni del passato sono state decise dalla giunta comunale senza una reale confronto con i cittadini».

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Le figure di questo elenco sono descritte sul sito del Comune. Rosa Louise Parks (1913​ - ​​2005​) attivista, figura simbolo del movimento per i diritti civili, famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus a un bianco, dando così origine al famoso boicottaggio degli autobus a Montgomery nel periodo in cui Martin Luther King lottava per far valere i diritti dei neri. Nel 1956, il caso di Rosa Parks arrivò alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che decretò, all'unanimità, incostituzionale la segregazione sui pullman pubblici dell'Alabama. María Zambrano (​1904​ - ​​1991​), filosofa nel senso più profondo del termine: era convinta che al mondo non avrebbe potuto fare altro che «vivere pensando» e, occorre aggiungere «da donna», cioè guardando le cose «attraverso l’anima». Partecipò alla Guerra Civile spagnola e, all’instaurarsi della dittatura franchista, prese la via di un lungo esilio. Anna Maria Mozzoni (1837 - 1920), insegnante, attivista per i diritti delle donne. Il suo impegno teorico, civile, politico disegna una biografia di grandissima vitalità e instancabile lavoro, fatta di scritti, relazioni e incontri, confronti e studi, attivista dei diritti civili e pioniera del movimento di emancipazione delle donne in Italia. Maria Gaetana Agnesi (1718 - 1799), matematica e filantropa, figura di spicco nell'Italia settecentesca, prima per il suo grande talento matematico e successivamente per l'impegno con cui si dedicò agli ammalati e ai poveri. Fondò a Milano il Pio Albergo Trivulzio, un ospizio che diresse fino alla morte. Angela Casile (1924 - 2017), la partigiana «Cocca»: legata profondamente alla lotta e alla testimonianza, sin dall’adolescenza, maturando le scelte più dure. Tenacemente ancorata alla memoria, eppure al passo coi tempi.

Non tutti però sono d’accordo su questo elenco di nomi ritenuto troppo «elitario» e in alcuni casi di parte. «Poco rappresentativo della storia del nostro paese - chiosa una anziano - io intitolerei l’auditorium alla maestra di Mozzo, Erminia Rodolfi che ha istruito intere generazioni fino agli Anni ’50. Era anche una donna buona e caritatevole, che senza tanto clamore la mattina insegnava a bambini e il pomeriggio aiutava le famiglie più povere». Intanto sembra che qualcuno si stia attrezzando per raccogliere firme per questa causa.