A proposito di Bossetti

Bambini con il Dna di tre persone

Bambini con il Dna di tre persone
05 Febbraio 2015 ore 12:31

Il 2015 nella bergamasca sarà l’anno dei mitocondri. Giorni fa sono stati presentati i problematici risultati delle analisi sul Dna mitocondriale trovato sul corpo della tredicenne di Brembate. Adesso si viene a sapere che a Londra la Camera dei Comuni ha approvato – con 382 voti trasversali a favore e 128 contrari – un dispositivo di legge che permette a una coppia di sostituire parte del Dna mitocondriale di una cellula embrionale con materiale genetico proveniente da altra donna. Ricordiamo che il Dna mitocondriale è ereditato interamente dalla madre, che lo condivide identico con quello di tutte le altre donne della sua famiglia. Per diventare operativo, il provvedimento dovrà essere votato, tra qualche mese, anche dalla Camera dei Lord.

Obiettivo della legge è la prevenzione di malattie mitocondriali che, una volta insorte, potrebbero portare alla morte del nascituro. I nati in seguito ad interventi di questo tipo disporranno così di tre differenti Dna: quello del padre e della madre uniti nel nucleo più quello della donatrice, necessario per permettere al nucleo di svilupparsi in tutta sicurezza. Se poi la coppia decidesse di utilizzare un utero cosiddetto in affitto i cooperanti salirebbero a quattro. Fantascienza? Vedremo.

Il caso bollente che ha dato avvio all’iter della legge è quello di Sharon Bernardi, un’inglese di Sunderland che ha perso sette figli a causa del disturbo mitocondriale. L’innesto – reso possibile da una tecnica sviluppata da una clinica di Newcastle – permetterebbe a lei e al marito di avere finalmente un bambino sano con, a sua volta, una discendenza sana. Per quel che attiene al mitocondrio, ovviamente.

Sharon si è detta commossa per il risultato scientifico-legale raggiunto. C’è da crederle. Sono circa 150 le coppie del Regno Unito che potrebbero beneficiare annualmente della nuova tecnica, che prevede l’unione in laboratorio dei gameti del padre e della madre e il loro inserimento nel citoplasma bonificato. In teoria le coppie interessate a questa terapia potrebbero essere 2500 nel solo territorio della Gran Bretagna.

Ricordiamo che la cellula embrionale è costituita dal nucleo – che contiene i 20mila-25mila geni del Dna nucleare – e dal citoplasma – la parte che contiene il nutrimento e permette alla cellula di respirare – nel quale nuotano i mitocondri, il cui Dna costituisce lo 0,0005% dell’intero genoma umano e contiene 37 geni. Quest’ultimo è ereditato per intero dalla madre. Il materiale di Dna sostituito rappresenterebbe lo 0,1 per cento del totale.

Che fine farà la nozione di “natura” quella dei suoi derivati (padre, madre, figlio) a partire da questo caso e dai suoi sviluppi non è dato al momento di sapere.

Per saperne di più: Science magazineNYTimesThe Guardian, che riporta le perplessità della Chiesa Anglicana – e di altre -sull’intera operazione.

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