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Due magie del colombiano dell'Inter

Bella un tempo, poi arriva Guarin

Bella un tempo, poi arriva Guarin
Cronaca 16 Febbraio 2015 ore 10:45

Finisce con una sonora batosta una delle settimane più complicate della stagione atalantina. Dopo un buonissimo primo tempo, la Dea perde nettamente per 4-1 contro l’Inter di Roberto Mancini ed esce con tantissimi dubbi ed un sacco di problemi dal terreno di gioco. L’episodio decisivo è certamente l’infortunio occorso a Maxi Moralez in chiusura di primo tempo, sul risultato di 2-1 ad inizio ripresa è arrivata anche l’incredibile espulsione di Benalouane che ha chiuso ogni discorso lasciando la Dea con l’uomo in meno.

In attesa di capire le condizioni fisiche del piccolo argentino, le uniche note liete sono arrivate da Cigarini che è parso in crescita mentre tanti uomini chiave hanno toppato: Pinilla ha fatto un buon assist ma non ha convinto così come Gomez, Denis è entrato in campo senza dare alcun segnale di risveglio e pensando all’impegno di venerdì prossimo contro la Juventus Colantuono avrà pure gli uomini contati: oltre a Benalouane, anche Pinilla e Carmona dovranno fermarsi per un turno visto che erano diffidati e sono stati ammoniti.

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Colantuono dal primo minuto conferma le attese della vigilia e tra Pinilla e Denis sceglie l’ex attaccante del Genoa con Maxi a supporto e Papu Gomez sulla corsia mancina. In difesa Benalouane e Stendardo giocano davanti a Sportiello, Masiello è il titolare dopo tre anni e mezzo a Bergamo (ultima apparizione Atalanta– Cesena 4-1 pochi giorni prima del Natale 2011) mentre Bellini viene preferito a Del Grosso sulla sinistra.

A centrocampo Zappacosta è il cursore di destra, Carmona cotinua a tenere in piedi la baracca e il mister insiste con Cigarini nonostante le pessime prestazioni delle ultime settimane. Roberto Mancini deve rinunciare a Icardi colpito da un virus nella notte della vigilia, al suo posto gioca Palacio in coppia con Podolsky e Shaquiri funge da rifinitore. Brozovic, Medel e Guarin sono i tre a centrocampo mentre Kovacic finisce in panchina.

Partenza da incubo per l’Atalanta, sul cronometro ci sono solo 57” secondi di gioco quando Banti punisce con il calcio di rigore un intervento di Bellini su Guarin a centro area. Shaqiri si presenta sul dischetto dopo le proteste dei bergamaschi, il suo tiro è forte ma Sportiello intuisce e per poco respinge: palla nel sacco e Inter avanti per 1-0

L’Atalanta ha il grande merito di non farsi condizionare dallo svantaggio, Cigarini prende il controllo delle operazioni e conduce le danze di una Dea che per lunghi tratti attacca l’Inter creando subito i presupposti per il pareggio: al 9’ Pinilla mette sul fondo un angolo di Gomez, al 18’ il numero 51 sciupa l’occasione più grande con una spaccata sul secondo palo che finisce incredibilmente alta. Nell’occasione, grande giocata di Cigarini per Zappacosta nello spazio, il numero 22 si presenta solo davanti ad Handanovic ma il suo tiro cross viene sciupato dal compagno.

La partita è vibrante, qualche scaramuccia spezzetta il gioco, ma al 28’ la Dea conquista il meritato punto dell’1-1 grazie al quinto gol stagionale di Maxi Moralez: cross da destra di Zappacosta, torre poderosa di Pinilla che supera Ranocchia per il numero 11 che in piena area controlla e insacca andando ad appoggiarsi sul palo più lontano.

Alla mezz’ora Papu Gomez chiede un rigore per fallo di mano di Guarin, l’Inter fatica ad uscire con azioni degne di nota e così l’occasione migliore capita grazie ad un errore di Bellini: Guarin intercetta il pallone, salta netto il numero 6 nerazzurro e spedisce nell’angolino un sinistro a giro che regala l’immeritato vantaggio dei meneghini.

Prima del riposo la Dea sfiora ancora il pareggio: Cigarini conclude da fuori area (41’) ma con Handanovic battuto è Medel a mettere il piede per salvare tutto; Brozovic chiude il suo anonimo primo tempo con una conclusione rasoterra dal limite che Sportiello blocca agevolmente, ma quando tutti aspettavano solo il fischio di Banti ecco l’infortunio che non ci voleva. Maxi Moralez si siede a terra sotto la Creberg chiamando la panchina, il problema muscolare che lo affligge toglie alla partita il migliore in campo del primo tempo.

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Nella ripresa la Dea prova subito ad imbastire azioni degne di nota, ma la gara è già praticamente finita dopo nemmeno 8’ minuti di gioco per colpa di una follia di Benalouane. Dopo aver commesso fallo su Guarin, il numero 29 nerazzurro risponde con il gesto del dito davanti alla bocca proprio al direttore di gara: il secondo giallo è immediato, l’espulsione lascia in dieci i nerazzurri che sono già senza l’intelligenza tattica di Maxi Moralez e non riescono più a reagire.

Baselli per Papu Gomez e passaggio al 4-3-2 è la mossa di Colantuono, a centrocampo l’Inter però è superiore e al 63’ arriva il gran gol del 3-1 firmato ancora dal migliore dei milanesi Guarin. La conclusione a giro del numero 13 colombiano è perfetta, dai 25 metri Sportiello può solo ammirare la traiettoria del pallone e la gara si chiude definitivamente anche dal punto di vista numerico.

I nerazzurri bergamaschi cercano di contenere i danni, Shaqiri chiama ancora Sportiello alla parata in tuffo ma il pomeriggio diventa definitivamente nero quando Palacio trova il 4-1 senza nemmeno calciare in porta. Stendardo in scivolata tenta l’anticipo ma trova la gamba dell’avversario che vale il poker. Nel finale le squadre badano solo a non farsi male, dopo due minuti di recupero Banti manda tutti sotto la doccia e per la Dea, la zona rossa, è sempre più vicina.

Atalanta – Inter 1-4

Reti: 2’ Rig. Shaqiri(I), 28’ Moralez (A), 37’ e 63’ Guarin(I), 73’ Palacio(I)

Atalanta (4-4-1-1): Sportiello; Masiello, Stendardo, Benalouane, Bellini; Zappacosta, Cigarini (75’ Emanuelson), Carmona, Gomez (58’ Baselli); Moralez (46’ Denis); Pinilla. All. Colantuono

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus, Santon; Guarin, Medel, Brozovic (82’ Kuzmanovic); Shaqiri (68’ Kovacic); Palacio (75’ Hernanes), Podolsky. All. Mancini

Ammoniti: Carmona(A), Juan Jesus (I), Moralez(A), Shaqiri (I), Pinilla(A)

Espulsi: Benalouane (A) per doppia ammonizione al 53’