Dialoghi in Transatlantico

Belotti, (dis)avventure da onorevole Macché Capalbio, viva le sagre!

Belotti, (dis)avventure da onorevole Macché Capalbio, viva le sagre!
Cronaca 10 Settembre 2018 ore 09:30

Finite le ferie, il circo Barnum di Montecitorio riapre i battenti. Che bello rivedere certe facce e ascoltare, sulle poltrone del Transatlantico, le onorevoli esperienze estive. Al divanetto Capalbio si ritrovano i radical chic acculturati, cioè quelli che credono di essere l’ultimo stadio dell’evoluzione dell’homo sapiens ultrasapiens (poi vedi che passa di lì l’ex ministra Fedeli e allora ti viene qualche dubbio che, forse, più che ultra siamo ancora al livello minus): «Come sono andate le ferie?» chiede un piddino; «Bene – risponde un altro con aria altezzosa – evo in spiaggia a Capalbio e mi sono letto tutta la collana di opeve di Fëdov Michajlovič Dostoevskij. Un’emozione e pathos che mi hanno pvopvio vilassato».

Sfiga vuole che proprio mentre il dotto sinistro spiega le sue giornate immerse nella lettura di sì importanti capolavori dell’esistenzialismo e dello psicologismo, passi di lì un gutturale onorevole discendente diretto delle tribù dei galli cenomani, gli antesignani dei truzzi alla Vito Catozzo (quelli dalle padelle di sugo sulla canottiera e dello stuzzicadente incastrato tra gli incisivi) e degli uomini Denim, quelli che non devono chiedere mai (una sorta di maschi super alfa). Il barbaro delle fredde lande padane, udito con il suo fine orecchio da pipistrello delle Prealpi Orobie (costantemente ripulito con unghia levacerume del mignolo destro) la sapiente elucubrazione dell’erudito sinistro, non resiste dall’esclamare, in modo rozzo e popolano: «Oh collega, ma in spiaggia rilassarsi a guardare un po’ di fighe no?». Inutile spiegare lo sguardo schifato del colto sinistro rivolto al gretto, trucido cenomane che da par suo si allontana ridendo come un deficiente, soddisfatto dell’incursione popolar-maschilista nel divanetto dei compagni snob.

Dai radical chic ai berlusconiani, si passa quindi dalle poltrone Capalbio a quelle denominate Porto Cervo. Qui siamo nel tempio del silicone e a farla da padrone sono le onorevoli forziste che raccontano le loro vacanze in Costa Smeralda o al Forte. Le amazzoni del Cavaliere brillano nella loro abbronzatura dorata che, se da un lato colora e affascina la loro epidermide, dall’altro….

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 8 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 13 settembre. In versione digitale, qui.

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