Le ultime dalla regione

In Bergamasca 233 nuovi contagi. Al pronto soccorso del Papa Giovanni situazione «drammatica»

Complessivamente sono 3993 i positivi. La provincia di Brescia anche oggi la più colpita. All'ospedale ricavati 12 nuovi posti letto ma le cose sono sempre più complicate

In Bergamasca 233 nuovi contagi. Al pronto soccorso del Papa Giovanni situazione «drammatica»
Bergamo, 17 Marzo 2020 ore 17:24

Come nei giorni scorsi, i numeri dei contagi da Coronavirus nella nostra provincia sono in aumento. Nella Bergamasca, a oggi (martedì 17 marzo), sono 3993 le persone positive al Covid-19, salite rispetto a ieri di 233 unità. Si tratta di dati in crescita costante, ma che confermano anche oggi come la provincia di Bergamo non sia la più colpita in Lombardia, scavalcata da quella bresciana, che vede un aumento rispetto a ieri di 382 contagi e raggiunge quota 3300 contagi complessivi. Regione, comunque, precisa che ci sono complessivamente 381 tamponi ancora in corso di verifica.

«Rinnoviamo il nostro appello a restare a casa – ha sottolineato l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera -. Questa battaglia la vinciamo solo se adottiamo comportamenti virtuosi. Abbiamo avuto un incontro con le Ats per monitorare le persone che sono entrate in contatto diretto con un paziente risultato positivo. È fondamentale che queste persone non si muovano per nessun motivo e che anche in casa vivano il più possibile separate dalla famiglia per evitare di contagiare anche i parenti nel caso in cui sviluppassero la malattia. Inoltre, metteremo sotto controllo grazie al coinvolgimento dei medici di base anche quelle persone che presentano lievi sintomi influenzali. Molti infatti sviluppano il Coronavirus in forma molto blanda ma comunque contagiosa. È fondamentale che entrambe queste categorie di persone restino a casa perché sono quelle che rischiano maggiormente di compromettere sia la loro salute sia di infettare gli altri».

Nel frattempo, all’ospedale Papa Giovanni sono stati ricavati 12 nuovi posti letto in un reparto di degenza che finora non era stato toccato dalla riorganizzazione. I letti vanno ad aggiungersi agli 80 posti in terapia intensiva, ai 370 occupati da pazienti positivi al Coronavirus e a quelli con pazienti in attesa del referto del tampone. In tutto sono oltre 400 i pazienti ricoverati (compresi anche quelli a San Giovanni Bianco). Resta drammatica la situazione del Pronto Soccorso, che ieri (lunedì 16 marzo) ha registrato 39 ricoveri e 6 trasferimenti all’Istituto Palazzolo e oggi vede altrettanti pazienti trasferiti e almeno 40 nuovi ricoverati.

Nella giornata odierna sono stati trasferiti in strutture socio sanitarie 15 pazienti con sintomi lievi, due dei quali provenienti da San Giovanni Bianco, mentre un paziente intubato è stato trasportato fuori provincia. Inoltre, dopo l’arrivo del personale militare, sono 12 gli operatori della Croce Rossa arrivati al Papa Giovanni, di cui 4 infermieri.

Il bilancio a livello regionale dice che in Lombardia sono 16220 i soggetti positivi (1571 in più rispetto a ieri), mentre i pazienti ricoverati sono 6953 (782 in più), a cui si devono aggiungere 879 persone che si trovano nelle terapie intensive (56 in più). Aumentano anche le vittime, salite 1640 (220 i decessi nelle ultime 24 ore). «Ad oggi sono 1038 i posti di terapia intensiva destinate ai pazienti Covid – prosegue Gallera -. Ieri eravamo arrivati ad avere un margine assai risicato di posti nelle rianimazioni. Fortunatamente siamo riusciti ad aprire nuovi posti letto e sono arrivati macchinari per le terapie intensive e subintenosive. La Protezione civile ha donato 14 respiratori e ulteriori 30 respiratori per la subintenisva sono stati consegnati dalla Croce rossa grazie ad un cargo arrivato dalla Cina. Inoltre, abbiamo ricevuto una donazione da parte di artisti cinesi di circa 2mila tute protettive, grazie anche al coinvolgimento delle nostre ambasciate e del consolato tedesco, e sempre dalla Cina atterreranno domani pomeriggio a Malpensa 7 medici intensivisti e epidemiologi, oltre a 3 tecnici e infermieri. Si tratta di una prima delegazione di un gruppo di circa 300 persone che daranno una mano al personale dei nostri ospedali. Infine, sono già arrivati anche i medici americani che domani monteranno un ospedale da campo dentro a quello di Cremona per ulteriori 60 posti letto di cui 6 per la terapia intensiva».

Infine, all’ospedale di Bergamo i medici e gli psicologi del dipartimento di salute mentale e della psicologia offrono un supporto psicologico agli operatori che lo richiedono. «Oggi sono iniziati gli incontri di debriefing – spiega il direttore sociosanitario Fabrizio Limonta -, con 5-6 persone al massimo e nel rispetto delle norme di sicurezza. Si tratta di un contributo per cercare di alleviare la pressione a cui tutti i nostri operatori sono sottoposti da settimane».

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