Il punto di Gallera

A Bergamo 344 contagi in più di domenica. Per la prima volta non siamo la provincia più colpita

Brescia ha riscontrato ben 445 casi in ventiquattro ore. Non è motivo per festeggiare, ma forse finalmente si vede un lumicino in fondo al tunnel

A Bergamo 344 contagi in più di domenica. Per la prima volta non siamo la provincia più colpita
16 Marzo 2020 ore 15:42

È ancora presto per cantare vittoria, ma i dati forniti oggi (lunedì 16 marzo) dall’assessore regionale al welfare Giulio Gallera consentono di essere un po’ più ottimisti. Per la prima volta la Bergamasca non è la provincia lombarda in cui si sono registrati il maggior numero di nuovi contagi. Complessivamente, a oggi, sono 3760 le persone positive al Coronavirus, salite rispetto a ieri (15 marzo) di 344 unità. A Brescia il dato è salito di 445 persone. Non è certo motivo per festeggiare, ma è un dato che permette alla nostra terra, martoriata da questo virus, di vedere quantomeno un lumicino in fondo al tunnel.

In Lombardia sono 14649 i soggetti positivi (1377 in più rispetto a ieri, un numero leggermente inferiore rispetto all’incremento di domenica), mentre i pazienti ricoverati sono 6171 (1273 in più, un dato molto più alto rispetto a ieri), a cui si devono aggiungere 823 persone che si trovano nelle terapie intensive (56 in più). Aumentano anche le vittime, salite 1420 (202 decessi nelle ultime 24 ore, in calo rispetto a ieri). «Ci conforta vedere che la gente sta rimanendo in casa. Dobbiamo continuare su questa strada – ha commentato Gallera -. Speriamo per la fine della settimana di vedere i risultati sperati, ossia un rallentamento dei contagi, se non una loro diminuzione. Ciò non significa però tornare subito alla vita che facevamo prima dello scoppio di questa emergenza. La strada sarà ancora lunga».

L’assessore ha inoltre confermato che prosegue l’attività della Regione nel reperire non soltanto macchinari e dispositivi di protezione individuale da donare al personale sanitario impegnato nella lotta al Covid-19, ma anche del personale da impiegare nelle strutture ospedaliere. «Sono arrivati al Papa Giovanni 27 medici e 4 infermieri militari inviati dal Governo – ha evidenziato Gallera -. A oggi abbiamo ricevuto 2200 domande e ne abbiamo selezionate 1020. Stiamo lavorando intensamente con le Università».

«Ringraziamo la Protezione civile per aver fatto da collegamento diretto con l’Ong americana Samaritan’s Purse, che si è resa disponibile a realizzare in Italia un ospedale da campo per 60 degenti e con 8 posti di terapia intensiva – ha concluso Gallera -. Già domani arriverà un primo contingente all’ospedale di Cremona, che ha praticamente raggiunto la saturazione e non può più ospitare pazienti. Lo staff sarà composto da 60 persone e tutto sarà interamente pagato da loro».

Per quanto riguarda invece la costruzione dell’ospedale da 500 posti letto all’interno della Fiera alle 18.30 il governatore regionale Attilio Fontana, il vicepresidente regionale Fabrizio Sala, il presidente della Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali e gli assessori regionali al welfare e al bilancio Giulio Gallera e Davide Caparini effettueranno un sopralluogo nei padiglioni dove dovrebbe sorgere l’ospedale dedicato ai pazienti Covid-19.

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