il punto della Regione

A Bergamo 10426 positivi, 35 in più in un giorno. Confermati i test sierologici dal 21 aprile

A Bergamo 10426 positivi, 35 in più in un giorno. Confermati i test sierologici dal 21 aprile
14 Aprile 2020 ore 17:20

Sono ormai diversi giorni che assiste a un consolidamento nella riduzione dei numeri, anche se non con la velocità che ci sarebbe auspicati a fronte delle restrizioni applicate ormai da diverse settimane su tutta la Lombardia. Nella Bergamasca è salito a 10426 il numero dei positivi al Covid-19, con un aumento di 35 nuovi casi; in netta decrescita rispetto a ieri quando l’incremento era stato di 82 nuovi contagiati.

In Lombardia sono 61326 i contagiati dal virus, a fronte di 3778 tamponi effettuati (1012 in più rispetto a ieri, il giorno precedente l’incremento era stato di 1262 persone ma con 5260 test analizzati). Un aumento contenuto in termini assoluti, per il quale però non può non saltare all’occhio la netta riduzione del numero di tamponi elaborati negli ultimi due giorni dai laboratori regionali, nonostante Regione Lombardia continui a ripetere che la capacità di analisi sia stata raddoppiata, passando da 5 mila a circa 10 mila tamponi ogni giorno (almeno sulla carta).

Aumenta anche il numero dei ricoverati, arrivati a 12077 pazienti (49 in più rispetto a ieri). A questi si devono aggiungere 1122 persone in terapia intensiva (21 in meno rispetto a ieri). Per quanto riguarda le vittime sale a 11142 il numero di quelle accertate, con 241 decessi avvenuti tra ieri e oggi (leggermente inferiore rispetto al giorno precedente quando ne erano avvenuti 280). Numeri che, al momento, non possono affatto creare l’illusione che il peggio sia passato e farci allentare la tensione.

Intervenuto nel merito dei test sierologici basati sul prelievo ematico, l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha confermato che «verranno effettuati dal 21 aprile agli operatori sanitari e ai cittadini che devono tornare al lavoro finita la quarantena, in particolare nelle aree più colpite dal virus tra cui la Bergamasca. Questi test potranno triplicare la nostra capacità di intervento. Per quanto riguarda il numero di tamponi effettuati stiamo facendo il massimo rispetto a quanto il mercato ci consente perché c’è mancanza di reagenti. Abbiamo coinvolto quanti più laboratori di analisi possibili per processarli, passando da una capacità di 5 mila a circa 10 mila tamponi al giorno. Questi test sierologici, oltre che più veloci, sono affidabili e consentono di verificare la presenza nell’organismo degli anticorpi immunizzanti».

Infine, oggi si è ufficialmente insediata la commissione d’inchiesta incaricata di verificare se nelle Rsa lombarde sono stati commessi da parte dei gestori errori o ammanchi.

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