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A Bergamo 6216 i contagi, 347 in più. Gallera prudente: «C’è del chiaro, ma serve ancora tempo»

A Bergamo 6216 i contagi, 347 in più. Gallera prudente: «C’è del chiaro, ma serve ancora tempo»
22 Marzo 2020 ore 17:59

«Anche oggi i numeri continuano ad essere in chiaro scuro, anche se è più il chiaro. I dati mostrano comunque un’evoluzione non omogenea. Non tutti i tamponi vengono processati alla stessa velocità e allo stesso modo dai laboratori. I numeri vanno sempre letti in un arco temporale più ampio per scorgerne una tendenza». Cerca di dare positività l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera nel corso del consueto bilancio serale riguardante l’evoluzione epidemiologica del Coronavirus.

Dal bilancio traspare in effetti una certa frenata, anche se la Bergamasca continua ad essere la provincia dove si è registrato il maggior numero di nuovi contagi da Coronavirus. Ad oggi (domenica 22 marzo), complessivamente, sono 6216 i positivi al Covid-19, 347 in più di ieri quando erano saliti di 715 unità. Un numero dimezzato rispetto allo stesso dato registrato nella giornata di sabato, ma è presto per essere ottimisti. Come ricordato infatti dall’assessore potrebbe trattarsi di rallentamenti nelle tempistiche di analisi dei tamponi. Sono infatti 616 quelli ancora in corso di verifica.

Sul territorio lombardo sono invece 27206 i soggetti positivi (1691 in più rispetto a ieri, circa la metà dei nuovi contagi riferiti nella giornata di ieri). Il numero di pazienti ricoverati sale a 9439 (1181 in più, un dato in crescita rispetto al giorno precedente), mentre quelli ricoverati in terapia intensiva sono 1142 (49 in più). Sale a 3456 il numero delle vittime, con 361 decessi in più nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 546).

«Ci conforta vedere un aumento del numero delle persone guarite e dimesse, salite a 5800 – prosegue Gallera -. La situazione resta però molto complicata e difficile, in molti ospedali il pronto soccorso è diventato un grande reparto pieno di barelle e letti con pazienti in ventilazione assistita. Stiamo utilizzando tutte le risorse a disposizione e siamo grati ai medici che da tutta Italia hanno risposto alla chiamata della Protezione civile per venire a sostenere il personale delle nostre strutture sanitarie. Inoltre, sono più di 3mila le persone che tra specialisti, specializzandi e medici si sono candidati in Regione. Di questi 526 sono già assegnati ai presidi ospedalieri lombardi».

L’assessore regionale Gallera ha anche annunciato l’imminente arrivo a Malpensa di 53 medici e infermieri cubani che andranno a Crema per gestire l’ospedale da campo realizzato nella struttura sanitaria. Nelle prossime ore arriverà anche un contingente di medici russi in aiuto degli ospedali lombardi. «Inoltre è atterrato oggi alle 5 del mattino a Orio al Serio un C130 dell’Aeronautica Militare, proveniente da Dusseldorf, con a bordo un carico comprendente letti e 16 respiratori completi di monitor per la terapia intensiva, che è stato preso in carico dalla Croce Rossa per conto della onlus Hope di Milano».

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