l'estate che verrà

Bergamo “città dei dehor”. Ecco i punti in cui si potranno allestire nuovi spazi all’aperto

La Giunta ha approvato la delibera che individua quelle zone della città che i gestori di bar e ristoranti potranno richiedere per ampliare, oppure creare ex novo, verande e spazi di somministrazione di cibi e bevande

Bergamo “città dei dehor”. Ecco i punti in cui si potranno allestire nuovi spazi all’aperto
Bergamo, 28 Maggio 2020 ore 19:34

Bergamo si prepara a diventare una città all’insegna dei dehor e dei tavolini all’aperto, dove le persone potranno trascorrere in allegria ma in totale sicurezza le serate estive. Palazzo Frizzoni ha individuato 25 luoghi della città (in centro e in periferia) che gestori di bar e ristoranti potranno richiedere per ampliare, oppure creare ex novo, dehor e spazi di somministrazione di cibi e bevande.

La delibera, che ha ricevuto il parere favorevole anche dalle associazioni che rappresentano gli operatori del settore, è stata approvata dalla Giunta oggi pomeriggio (giovedì 28 maggio) e fa seguito all’ordinanza firmata il 18 maggio scorso, nella quale era prevista come forma di agevolazione l’esenzione per i gestori di locali dal pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico.

«Si tratta, in alcuni casi, anche di zone della città caratterizzate da un certo pregio architettonico, nelle quali la concessione dello spazio pubblico non è normalmente prevista – spiega il sindaco Giorgio Gori –. Tuttavia, le norme di sicurezza impongono necessariamente una riduzione dei posti a sedere all’interno di bar e ristoranti e, con questo provvedimento, cerchiamo di rimediare a questa riduzione forzata della capienza. Siamo chiamati a ridefinire l’uso di piazze, strade, parchi e spazi verdi, coniugando distanziamento fisico, salvaguardia delle relazioni sociali e sostenibilità economica delle imprese locali».

I nuovi arredi dovranno essere di qualità, includere materiali vegetali e rispettare le linee guida elaborate dal Comune con la collaborazione dell’Ordine degli architetti e dei Maestri del paesaggio. Due sono le categorie di spazi individuati: «Quelli di cui diamo disponibilità e per i quali potranno farne richiesta solo i gestori delle attività adiacenti, o che si trovano nel raggio di 150 metri – prosegue il primo cittadino -. Altre zone saranno invece soggette a un bando. Nella maggior parte dei casi è previsto che gli allestimenti possano essere installati stabilmente, in altri casi invece potranno essere mantenuti soltanto in determinati giorni e fasce orarie».

Nei casi in cui l’occupazione sarà temporanea, i locali potranno rimanere aperti: il giovedì e il venerdì dalle 19 alle 24; il sabato dalle 14 alle 24; la domenica dalle 12 alle 24. Per tutti i dehor inseriti nel tessuto urbano è prevista la fine della somministrazione a mezzanotte e alla stessa ora dovrà iniziare lo smontaggio di quelli temporanei. In alcuni quartieri, vista la collocazione dei nuovi arredi anche sul sedime stradale, verranno create zone a traffico limitato ad hoc, nelle quali potranno comunque transitare i residenti.

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Al momento il Comune ha ricevuto una cinquantina di richieste per la concessione degli spazi pubblici. La domanda di occupazione di suolo temporanea potrà essere inviata esclusivamente in via telematica, allegando la planimetria dell’intervento, le immagini degli arredi che si andranno a posare sul suolo pubblico e l’eventuale autorizzazione del gestore o del proprietario del negozio adiacente, se si intende utilizzare parte di suolo pubblico prospiciente un’altra attività.

Il Comune di Bergamo ha elaborato anche una strategia per evitare che nelle ore della movida e nei week end si creino assembramenti che mettano repentaglio la salute pubblica. «Predisporremo un’ordinanza che vieti la vendita da asporto e il consumo di qualsiasi tipo di bevanda sul suolo pubblico dal tardo pomeriggio, probabilmente le 18 o le 19 – anticipa il sindaco -. Si potrà consumare soltanto seduti ai tavoli di bar e ristoranti. Attenderemo una decina di giorni prima di pubblicare questo documento, perché vogliamo dare il tempo agli esercenti di predisporre i dehor che ospiteranno i clienti. Il nodo che dovremo risolvere in futuro sarà di evitare che si ripeta quanto successo venerdì scorso in Piazza Vecchia. Riteniamo sia giusto porre alcune limitazioni, ma che sia altrettanto doveroso proporre ai cittadini un’offerta di consumazione ordinata, organizzata e che garantisca le giuste distanze di sicurezza».

Nello specifico, ecco l’elenco luoghi selezionati da Palazzo Frizzoni:

  • Spazi disponibili su richiesta: Piazza Carrara; Piazza Sant’Anna; via Borgo Santa Caterina; via Borgo Palazzo; Piazza Santo Spirito; Piazzetta Borgo Palazzo; Piazzetta Piave; Piazzale Alpini; Piazza Risorgimento; Piazzetta “Bazzini”; Piazzetta Santa Lucia; Piazza Don Seghezzi; Piazza Bonfanti; Piazza “Enaip” in via San Bernardino; Piazza Esselunga in via Corridoni; Piazza Mascheroni; Passaggio del Lavatoio.

Inoltre, tra gli spazi disponibili su richiesta a occupazione permanente sono incluse: via XX Settembre (dalle Colonne di Prato a via Sant’Orsola); via Sant’Orsola (largo via Broseta) e via Zambonate (aree posteggio bici e lato negozio “Dolci”). Via Sant’Alessandro (da via Sant’Orsola al sagrato della chiesa), via Broseta (da via Sant’Antonino a piazza Pontida); via Torquato Tasso (da Contrada Tre Passi a Piazza Santo Spirito) e Largo Cinque Vie prevedono un’occupazione ogni giovedì e venerdì dalle 19 alle ore 24, il sabato dalle 14 alle ore 24 e la domenica dalle 12 alle 24

  • Spazi messi a bando dall’Amministrazione: Parco Sant’Agostino (aperto fino all’1); Parco la Crotta; Piazza Vecchia (un piccolo spazio pregiato antistante all’ex Taverna Colleoni); Parco Goisis; Parco della Trucca e Parco Brigate Alpine.

«Ognuno di questi luoghi avrà un bando con caratteristiche diverse – conclude Giorgio Gori – Il Parco di Sant’Agostino è riservato, ad esempio a soggetti che operano nelle vicinanze ma che non possiedono spazi esterni e premieremo le domande che arriveranno in forma associata. La premialità per le domande presentate in forma associata è inclusa anche nei bandi relativi alla Trucca e al Parco Goisis. Il Parco della Crotta è riservato agli esercenti che si trovano nelle vicinanze e che non hanno disponibilità di spazi all’aperto e, inoltre, prescriveremo il rispetto nelle ore diurne delle necessità di gioco per i bambini. Per quanto riguarda lo spazio antistante l’ex Taverna Colleoni, visto il prestigio dell’area, introdurremo criteri di qualità in termini sia di ristorazione sia di somministrazione delle bevande e il bando sarà riservato a chi non dispone di spazi pubblici».

Orari:  Sant’Agostino chiuderà all’1; Trucca e Parco Goisis da lunedì a giovedì chiuderanno entro l’1, mentre il venerdì e il sabato potranno restare aperti fino alle 2.

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