Al Bolgia di Osio Sopra

Bergamo Sex, era proprio il caso? Polemica bollente, ma il Comune era… impotente

Molti si chiedono se non fosse stato meglio evitare, visti i lutti e il pericolo Covid. Ma il primo cittadino Pelicioli spiega: «Non possiamo violare i loro diritti»

Bergamo Sex, era proprio il caso? Polemica bollente, ma il Comune era… impotente
Osio Sotto e Osio Sopra, 29 Agosto 2020 ore 09:00

di Marta Belotti

Promette il fine settimana più piccante dell’anno, ma intanto Bergamo Sex (iniziato ieri, venerdì 28 agosto) sta infiammando principalmente la polemica. Tra chi lo trova indecoroso a fronte della primavera di lutti e difficoltà e chi lo definisce propriamente pericoloso, in molti si sono messi sul piede di guerra gridando allo scandalo.

L’ideatore e organizzatore dell’evento, Corrado Fumagalli, continua a ribadire che la manifestazione avverrà nel massimo rispetto delle norme anti contagio. Sul volantino e sui banner promozionali, le immagini e le scritte principali parlano di 50 artisti tra pornostar, sexystar e performer. In basso c’è uno spazietto con tanto di striscia esemplificativa sui comportamenti da tenere per evitare il contagio: mascherina obbligatoria, distanziamento, sanificazione e prova della temperatura in ingresso.

Nonostante l’emergenza Covid ancora presente, il Bergamo Sex si fa. Principale cambiamento: il tutto avverrà all’aperto, negli spazi della discoteca Bolgia di Osio Sopra. Per l’edizione di quest’anno, la quindicesima, Corrado Fumagalli parla di un grande palco con una lunga passerella e ribadisce che sarà tutto all’esterno. La temperatura verrà provata a tutti e i numeri saranno contingentati rispetto alle edizioni precedenti. La scelta di realizzare l’edizione estiva di questo 2020 continua a non convincere molti, che non esitano a scagliarsi contro chi l’ha permessa. Tra i bersagli, anche l’amministrazione e il sindaco di Osio Sopra. Tuttavia, l’amministrazione sottolinea che Bergamo Sex non può essere bloccato dal Comune. Il Comune è stato chiamato a esprimere un parere insieme ad Ats e ai vigili del fuoco rispetto alle misure messe in atto dagli organizzatori per contenere il contagio. Parere che, risultato positivo, ha permesso di confermare la manifestazione.

Il sindaco Pelicioli ribadisce: «Il Comune non può violare i diritti dei commercianti o dei ristoratori. Non possiamo vietare eventi se questi rispettano le norme di legge. Noi siamo stati chiamati in causa solo per controllare che, in base alla normativa vigente e alle norme anti Covid, la manifestazione potesse avere luogo».

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