Cronaca

Un 2-0 che vale il quarto posto (e che saluta la Nord)

Un 2-0 che vale il quarto posto (e che saluta la Nord)
Cronaca 27 Aprile 2019 ore 18:45

Secondo tempo

Gasperini stravolge subito le carte in tavola togliendo Mancini e inserendo, a sorpresa, Piccoli. L'avvio di ripresa però è confuso per i nerazzurri, che fino al 57' non si vedono, quando Gomez ci prova da fuori ma la palla finisce alta. Al 67' ancora una grande occasione per il capitano atalantino: da posizione defilata, contro Musso mette in mezzo la palla ma quasi sulla linea allontana Larsen. Un minuto dopo altra occasionissima nerazzurra: Gomez ci prova, Musso respinge, sul pallone arriva Zapata che tenta un tiro cross difficilissimo di sinistro che attraversa tutta l'area e su cui Piccoli non arriva di poco. Al 69' è invece Hateboer a provarci di testa su cross di Freuler, ma la palla finisce sul fondo. Al 72' unico acuto dell'Udinese nella ripresa, ma è una grande occasione: De Paul è bravissimo a crearsi lo spazio per un destro a giro da dentro l'area, ma colpisce il palo. Al 76' risponde Zapata, che su un bel cross basso e teso messo dentro da Piccoli, in allungo, tocca ma non riesce a superare Musso, che blocca. All'80' l'episodio che cambia la partita: con una percussione dalla sinistra, Masiello si trova col pallone tra i piedi in area e viene abbattuto malamente da Sandro. Dal dischetto si presenta de Roon, che è freddissimo a spiazzare Musso. Gol pesantissimo, che cambia nettamente l'inerzia della partita, tant'è che all'85' arriva il raddoppio che chiude il match: Hateboer va al cross, Zapata fa sponda per Pasalic che calcia di sinistro da fuori e, complice una deviazione di Nuytinck, batte nuovamente Musso. All'89' e al 92', prima Pasalic di nuovo e poi Zapata avrebbero anche l'occasione di fare il 3-0, ma sbagliano forse anche influenzati dalla stanchezza. Finisce così 2-0 e va benissimo: a quattro giornate dal termine della stagione siamo quarti, da soli. Al momento siamo in Champions.

 

 

Primo tempo

Quarantacinque minuti combattuti, dove Atalanta e Udinese hanno cercato, a turno, di fare la partita senza però sbloccare il risultato. La Dea entra in campo un po' morbida e i bianconeri tentano subito di approfittarne rubando un paio di palloni pericolosi poi però non trasformati in grandi occasioni. La prima emozione della partita arriva al 12', quando è bravissimo Zapata a trovare l'incursione del Papu, che però non controlla e alla fine Musso chiude tutto anticipando anche Hateboer. Due minuti dopo rischia il pasticcio Gollini, che per evitare un corner quasi serve un avversario, ma alla fine rimedia. Al 18' Musso compie il primo grande intervento del match: bel croner teso del Papu, stacca bene Gosens ma il riflesso del portiere dell'Udinese è stupendo. Un minuto dopo, sempre sugli sviluppi di un corner, ci prova invece Zapata, ma il suo colpo di testa è debole e centrale. In questa fase centrale del primo tempo è l'Atalanta a giocare meglio e al 24' è Gomez a provarci con un destro di controbalzo dal limite dopo un bel fraseggio con Zapata: palla alta. L'Udinese si rivede con un bel destro a giro di Sandro, ma Gollini para. E al 27' è ancora Musso a salvare l'Udinese: Zapata scodella per l'accorrente de Roon, che calcia stupendamente al volo. Tiro perfetto e potete, ma il portiere avversario, con un gran riflesso, mette in angolo. L'Udinese prende coraggio nei minuti successivi, ma è ancora l'Atalanta a farsi vedere al 37', quando dopo una grande azione il Papu mette dentro di sinistro un bel cross su cui Pasalic è bravissimo a svettare, ma la palla esce di pochissimo. Grande occasione per l'Udinese allo scadere del tempo (44'): con Gollini un po' fuori dai pali, Lasagna tenta di fregarlo con un pallonetto che si spegne sul fondo veramente di pochissimo. Si va al risposo sullo 0-0.

 

 

Le formazioni ufficiali

È una partita fondamentale per la rincorsa al sogno Champions nerazzurro: dopo la sconfitta del Milan, l'Atalanta, battendo l'Udinese nell'ultima partita all'ex Comunale prima del via del cantiere per il nuovo stadio, si porterebbe al quarto posto solitario a quattro giornate dal termine della stagione. I nerazzurri, però, si vedono costretti a giocarsi questa delicata sfida senza un tassello fondamentale: Josip Ilicic non è neppure in panchina. Stando a quanto riferito da Sky, il tecnico atalantino era convintissimo di schierarlo titolare nonostante i fastidi al ginocchio lamentati dallo sloveno. Dopo un confronto avvenuto ieri a Zingonia, però, alla fine Gasperini ha preferito non forzare la mano (anche in vista della finale di Coppa Italia del 15 maggio contro la Lazio) e ha addirittura deciso di non portarlo in panchina. Ma ecco le scelte dei due allenatori:

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Palomino, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens; Pasalic; Gomez, Zapata. All. Gasperini.

Udinese (3-5-2): Musso; Larsen, De Maiò, Samir; D’Alessandro, Mandragora, Sandro, De Paul, Zeegelaar; Pussetto, Lasagna. All. Tudor.

 

 

Le ultime da Zingonia
di Fabio Gennari

Amici atalantini, ancora una volta c’è un solo obiettivo: vincere. La grande novità, in questo momento, è legata al fatto che anche dal punto di vista aritmetico l’Atalanta è completamente padrona del suo destino. Con la sconfitta del Milan a Torino, i nerazzurri hanno la possibilità di allungare sui rossoneri e il fatto nuovo è questo: se la Dea vince le cinque partite che mancano al termine del campionato sarà matematicamente in Champions League. Nell’ultima gara della stagione a Bergamo (e della storia con lo stadio come lo conosciamo oggi) i nerazzurri  - in campo alle 19 - dovranno superare l’Udinese di Tudor e non sarà di certo una passeggiata.

 

 

Come ci arriva la Dea. Gli ultimi 7 giorni, per l’Atalanta, sono stati semplicemente da sogno. Dopo il pareggio contro l’Empoli nell’ultima gara interna, la squadra di Gasperini ha sbancato il San Paolo di Napoli e nella sfida di ritorno contro la Fiorentina in Coppa Italia è arrivato un successo per 2-1 che ha sancito il passaggio in finale dopo 23 anni dall’ultima volta. Chiudere al meglio con un'altra vittoria anche contro l’Udinese sarebbe davvero qualcosa di sensazionale e pure il pareggio dell’Inter regala nuovi stimoli.
Se la Dea vincesse salirebbe a quota 59 piazzandosi al quarto posto solitario con una lunghezza di vantaggio sulla Roma (58) e due su Torino e Milan (56). La Lazio (ottava in classifica) è a quota 55 e questo significa che vincere con l’Udinese significa andare allo scontro diretto della prossima settimana all’Olimpico di Roma con la certezza che anche in caso di sconfitta sarebbe mantenuta una delle prime sette posizioni. Tutto questo, con la finale di Coppa Italia sullo sfondo: spingiamo al massimo in campionato, se dovesse andare storto qualcosa c’è sempre la finale con la Lazio per provare a rimediare.

 

 

Attenzione ai friulani che lottano per la A. Dall’altra parte del campo ci sarà l’Udinese di Tudor, squadra che non assomiglia minimamente alla bella realtà che in passato aveva addirittura portato con orgoglio i suoi colori in giro per l’Europa e che si trova a +4 sulla terz’ultima posizione attualmente occupata dall’Empoli. In campionato, l’Udinese ha segnato meno della metà dei gol della Dea (31 contro 66) e ne ha pure subiti 5 in più (47 contro 42), ma dal punto di vista agonistico questa è una partita da temere molto.
I friulani in avanti hanno elementi tignosi come Lasagna e Okaka, il fulcro della manovra è De Paul e nelle ultime due sfide con Roma e Lazio si sono viste buonissime cose pur con un risultato finale che ha portato 0 punti a Udine. Tudor è stato chiamato in corsa per sistemare le cose, qualche risultato è arrivato e non c’è dubbio che la sconfitta dell’Empoli a Bologna di sabato metta l’Udinese in una posizione importante perché anche perdendo la squadra bianconera resterebbe con una partita di vantaggio sulla serie B. E alla fine ne mancano solo 4.

 

 

Le scelte del mister? Dentro i migliori. Il tecnico Gasperini in conferenza stampa non ha usato troppi giri di parole e ha detto che c’è tutta la voglia di chiudere nel migliore dei modi la settimana da urlo di cui parlavamo prima. Gli spifferi che arrivano da Zingonia vanno in senso opposto rispetto alla convinzione che questa sera si potesse vedere un po’ di turnover: dovrebbero giocare ancora tutti i titolari, per riposare c’è tempo domani.
In difesa, davanti a Gollini, rientra Mancini e giocherà con Palomino e Masiello mentre in mezzo al campo ci sarà Hateboer mentre gli altri tre sono gli stessi di Atalanta-Fiorentina quindi de Roon, Freuler e Gosens. In attacco Gasperini vorrebbe riproporre ancora Ilicic con Gomez e Zapata, non dovesse essere al top lo sloveno giocherebbe Pasalic con più remota la possibilità di vedere Barrow per una squadra che, comunque la si guardi, è assolutamente in linea con gli obiettivi: l’idea è vincere per andare da soli al quarto posto.