Pakistan, strage di bambini

La Beslan talebana

14 Dicembre 2014 ore 18:45

È strage di bambini in Pakistan, dove un attacco a opera dei talebani ha ucciso 126 persone (il numero dei morti sale di ora in ora); Più di cento sarebbero studenti. A essere presa di mira è stata una scuola frequentata da ragazzi dai 7 ai 14 anni, figli di militari: si tratta dell’istituto scolastico di Warsak Road, nella zona nord occidentale di Peshawar, che fa parte delle 146 scuole pubbliche gestite dall’esercito in Pakistan per i bambini dei militari e dei civili.

Nel rivendicare l’attacco, Mohammed Umar Khorasani, appartenente al Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP), il più importante movimento talebano pachistano, ha detto: «Abbiamo scelto con attenzione l’obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore».

Il premier pachistano, Nawaz Sharif, ha lasciato la capitale Islamabad per raggiungere Peshawar e coordinare le operazioni di quella che ha definito una “tragedia nazionale”: «Continueremo a combattere per sradicare completamente i gruppi militanti – ha dichiarato -. Lavoreremo insieme all’Afghanistan per mettere fine al fenomeno dei Talebani». Intanto, sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale.

 

 

Cos’è successo. Erano le 10.30 locali, 6.30 in Italia, quando un commando di taliban, pare una decina, ha aperto il fuoco dopo aver fatto irruzione nella scuola. L’esercito è intervenuto e ha circondato la zona, ma i terroristi hanno preso in ostaggio alcuni ragazzi. Stando alla ricostruzione dei media pachistani, uno degli attentatori si è fatto ad un certo punto esplodere all’interno della struttura e poi i militanti hanno allineato un gruppo di studenti più grandi in una stanza, uccidendoli a bruciapelo. Testimoni riferiscono che si sono sentiti spari e forti esplosioni provenienti dall’interno dell’edificio. Pare che 4 attentatori siano stati uccisi. Decine e decine i feriti. Fonti ufficiali dicono che sessanta corpi senza vita si trovano nell’Ospedale militare della città e i rimanenti nel Lady reading Hospital.

Come si è giunti a questo. Fino ad ora l’esercito pakistano aveva lanciato, nel nord del paese, l’operazione Zarb-e-Azb, che aveva l’obiettivo di portare a termine l’offensiva del governo pakistano contro i talebani ed alcuni miliziani di al Qaeda, iniziata nel 2004, quando i terroristi si rifugiarono nella provincia del Waziristan, nella zona nord ovest del paese. Non lontano da Abbottabad, la città dove si nascondeva Osama Bin Laden quando, nel 2011, venne trovato dagli americani e poi ucciso. L’offensiva ha costretto oltre 800mila civili ad abbandonare le proprie case, mentre l’esercito ritiene di aver liberato il 90 percento della regione tribale dai militanti. L’attacco alla scuola di Warsak Road sarebbe una vendetta per l’operazione militare del governo pakistano.

Ilpost.it riporta lo stralcio di un’intervista rilasciata alla BBC da un esperto studioso del movimento talebano, il quale sostiene che potrebbero essere tre i motivi che stanno dietro all’attentato: «Scoraggiare l’esercito pakistano impegnato in una serie di operazioni contro le roccaforti dei talebani in Waziristan, regione al confine con l’Afghanistan (molti militari hanno i figli proprio in quella scuola); Malala Yousafzai – a cui i talebani avevano sparato nel 2012 per aver fatto propaganda per l’istruzione femminile nella valle dello Swat, in Pakistan – ha appena vinto il Premio Nobel per la Pace; Peshawar è diventata ormai una città ingovernabile in cui il terrorismo è dilagante».

I talebani in Pakistan. Peshawar, che da tempo è nel mirino dei talebani, è la città più grande del nord ovest del Pakistan ed è abitata da circa 4 milioni di persone si trova quasi al confine con l’Afghanistan e la popolazione è prevalentemente di etnia pashtun, che è anche l’etnia maggioritaria in Afghanistan (38%). In Pakistan, invece, i pashtun sono circa il 12% della popolazione. I talebani (talib in arabo significa studente) sono di etnia pashtun. In origine erano studenti fuggiti dall’Afghanistan durante l’occupazione sovietica e raccolti in campi profughi nel Pakistan, dove sono stati educati alla versione più estremista e conservatrice dell’Islam nelle scuole islamiche finanziate dai Sauditi. Dopo il ritiro dei Sovietici e la lunga guerra civile fra i vari signori della guerra afgani, la popolazione civile ha accolto i Talebani con un certo sollievo, in quanto venivano percepiti come guerrieri fieri, onesti e devoti, capaci di portare ordine e pace. Ma, dinanzi alla loro brutalità, gli Afghani (compresi i pashtun) hanno iniziato a prendere le distanze, senza però riuscire a rovesciare il loro regime. Fino a quando gli Stati Uniti hanno attaccato l’Afghanistan.

Ad ogni modo, sebbene negli ultimi anni i talebani abbiano distrutto centinaia di scuole nella zona, non era mai avvenuto un attentato a una scuola con gli studenti ancora dentro le mura. Fino a oggi, infatti, gli attacchi sono stati compiuti di notte,a scuole chiuse, oppure di giorno, ma nelle vicinanze.

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