Cronaca
operazione "fontanella 2019"

Blitz dei carabinieri contro il traffico di droga: 12 persone in carcere, 5 all'obbligo di dimora

Oltre cento militari sono entrati in azione all'alba di oggi (1 febbraio). Smantellata una rete di narcotraffico con basi a Trescore, Montello e Cornate d'Adda

Cronaca Bergamo, 01 Febbraio 2022 ore 10:02

Diciassette ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti cittadini albanesi, nordafricani, italiani e di un olandese: 12 persone sono state arrestate e portate in carcere (uno è stato rintracciato nei Paesi Bassi), mentre per altre 5 è stato disposto l'obbligo di dimora.

È il bilancio del blitz condotto dai carabinieri a partire dall'alba di questa mattina (martedì 1 febbraio). Nell'operazione, denominata “Fontanella 2019” e coordinata dalla Procura di Bergamo, sono stati coinvolti oltre cento carabinieri dei comandi provinciali di Bergamo, Brescia, Genova, Torino e Firenze, con il supporto del nucleo elicotteri, dell'unità dei cinofili di Orio al Serio e delle forze di polizia olandesi.

Gli arresti hanno consentito di smantellare una rete dedita al traffico di sostanze stupefacenti, che aveva individuato nella provincia di Bergamo il crocevia dell'approvvigionamento della cocaina. A margine delle indagini sono stati sequestrati oltre 24 chilogrammi di cocaina, che venduti al dettaglio avrebbero potuto fruttare fino a 2 milioni di euro, una pistola e oltre 300 mila euro in contanti di diversi tagli e valute.

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Perquisendo le abitazioni degli indagati i militari dell'Arma hanno anche trovato e sequestrato ulteriori 33 chilogrammi di hashish e 4,5 chilogrammi di cocaina, oltre a 60 mila euro in contanti derivanti dall'attività di spaccio.

Le indagini, avviate a febbraio del 2019, hanno fatto emergere l'esistenza di più gruppi criminali dediti al traffico di enormi quantitativi di polvere bianca, composti principalmente da cittadini di nazionalità albanese che avevano basi operative sparse tra Trescore Balneario, Montello e Cornate d’Adda.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la cocaina arrivava dal nord Europa fino alle piazze di spaccio di tutta Italia grazie a una lunga filiera di trasporti effettuati con corrieri “specializzati”. I militari hanno sequestrato infatti diverse autovetture, nelle quali erano stati creati doppi fondi ad hoc per nascondere sia la droga sia il denaro.

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