la testimonianza

Bruno Santori colpito da Coronavirus: «Questo virus è pensante e studia per uccidere»

Il musicista racconta della grande sofferenza vissuta durante i giorni di combattimento contro il Covid-19.

Bruno Santori colpito da Coronavirus: «Questo virus è pensante e studia per uccidere»
14 Marzo 2020 ore 07:57

Bruno Santori, il maestro Bruno Santori, che tutti abbiamo conosciuto per la sua bravura musicale e le sue apparizioni (almeno fino all’anno scorso) al Festival di Sanremo, ieri ha pubblicato dall’isolamento di casa sua un video, che vuole essere un contributo da musicista alla lotta contro il Coronavirus. Apparentemente sereno e felice di condividere con tutto il mondo la sua arte. Ma scorrendo la sua pagina Facebook si scopre un’esperienza non proprio bella per quanto attiene il Coronavirus, che lo ha aggredito.

Ecco quanto ha scritto il maestro ieri: «Alla fine sto uscendo con fatica e molto ammaccato da un Coronavirus. Ho visto la morte in faccia e neppure so se è finita qui. Ho provato anche a cadere, svenuto, rovinosamente sul pavimento in piena notte, con mia moglie che gridava come un ossesso dalla paura, avendomi visto anche girare gli occhi all’indietro per qualche attimo. Questa è una normale influenza? Sì, è normale che se non lotti ti porta al camposanto. La mia temperatura andava da 38.5 a 35 nel giro di pochi minuti, brividi come se fossi scivolato nel ghiaccio e gambe blu. Ora dopo quindici giorni ancora lotto con la tosse che nel frattempo mi ha lacerato il petto, la gola e la testa. Nausea, vomito e dissenteria, perdita completa degli odori e dei sapori, ogni volta che mi alzavo dal letto rischiavo lo svenimento. Pressione a 70- 50 con frequenza cardiaca a 100. Ora forse mi sto riprendendo, ma lo dico con cautela e sono passati quindici giorni. Buona notte a tutti».

E in un secondo post scrivera: «Questo virus non è amorfo, lui è pensante e studia strategie per uccidere. Si sposta da una parte all’altra del nostro organismo studiando come metterci in ginocchio per poi darci il colpo finale. Se lo abbiamo in corpo siamo noi a doverlo cercare, perché lui si nasconde e a volte fa capolino timidamente, per poi attaccare con tutta la sua forza. Se da un po’ non lo sentite non crediate di essere guariti, lui vi sta facendo impegnare energie in cosa inutili per poi aggredirvi appena sarete più deboli e spossati. Risparmiate energie e caricatevi di integratori, cercate di restare in forze il più possibile».

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