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Caffé e coperta, stanotte torna l’Nba Tutto quello che dovete sapere

Caffé e coperta, stanotte torna l’Nba Tutto quello che dovete sapere
27 Ottobre 2015 ore 10:10

Stanotte comincia l’Nba. Ehi ragazzi, non fate quella faccia: rimanderete il sonno a un’altra volta. Fortuna che Sky – che ha preso i diritti tv – trasmette 150 partite su 1.230. Abbastanza per stropicciarsi gli occhi e assistere allo spettacolo più bello del mondo. Qui sotto trovate alcune cose da sapere sulla stagione 2016 della grande pallacanestro Made in Usa.

 

 

LE DATE
Si parte (diretta ore 1, Skysport2) con Chicago-Cleveland e Golden State-New Orleans. La prima parte di regular season dura due mesi, cioè fino al 25 dicembre. Dal 12 al 14 febbraio cosa c’è? Esatto, l’All Star Game. Lo fanno all’Air Canada Centre di Toronto. Poi di nuovo Nba, dal 18 febbraio, per la seconda parte di stagione. Fino ai play-off, che scattano il 16 aprile. Finals dai primi di giugno. A quel punto avrete le occhiaie, ma volete perdevi proprio il più bello?

 

 

A EST…
Per la Estern Conference i favoriti sono i Cleveland Cavaliers di LeBron James. Il ruolo di bella addormentata (che si sveglia) sarà di Miami, visto che l’anno scorso non è andata benissimo. Per un posto nei play-off attenzione ai Boston Celtics (che stanno ritrovando vecchie ambizioni), i Toronto Raptors, e pure i Brooklyn Nets di Andrea Bargnani. Da non sottovalutare nemmeno New York, Orlando e Phipadelphia. Sembra impossibile che i Sixers abbiamo chance di qualsiasi tipo. Ma la palla è rotonda, il canestro è lì, chissà.

Le 15 della Eastern Conference: Atlanta Hawks, Cleveland Cavaliers, Chicago Bulls, Toronto Raptors, Washington Wizards, Milwaukee Bucks, Boston Celtics, Brooklyn Nets, Indiana Pacers, Miami Heat, Charlotte Hornets, Detroit Pistons, Orlando Magic, Philadelphia 76ers, New York Knicks.

 

 

…A OVEST
Campioni in carica, se vedete un’altra favorita fatevi avanti: Golden State è sempre la squadra da battere. Dietro ci sono loro, gli Spurs, rinnovati e ambiziosi, e anche i Clippers, come sempre gruppo interessante. A queste squadre si aggiungono anche gli Oklahoma City Thunder. Non è finita. Houston è un gradino sotto (ma c’è), e anche in Memphis Grizzlies non hanno intenzione di scherzare. Un po’ defilata la corsa di Denver, la squadra di Danilo Gallinari.

Le 15 della Weastern Conference: Golden State Warriors, Houston Rockets, Los Angeles Clippers, Portland Trail Blazers, Memphis Grizzlies, San Antonio Spurs, Dallas Mavericks, New Orleans Pelicans, Oklahoma City Thunder, Phoenix Suns, Utah Jazz, Denver Nuggets, Sacramento Kings, Los Angeles Lakers, Minnesota Timberwolves.

 

 

DERBY ITALIANI
Ci siamo anche noi italiani, ovviamente. Saranno 7 gli incroci dei nostri tre moschettieri, Danilo Gallinari, Andrea Bargnani e Marco Belinelli. Si apre il 13 novembre con il match a Sacramento tra i Kings del Beli e i Brooklyn Nets del Mago e chiusura il 2 aprile a Denver con i Nuggets del Gallo contro i Kings della guardia di San Giovanni in Persiceto.

 

 

QUALCHE NUMERO

221 i centimetri di Walter Tavares, rookie di Atlanta, nato a Capo Verde. È un tipo alto così, che guarda il mondo da un’altra prospettiva. A fargli compagnia lassù c’è Boban Marjanovic, serbo di San Antonio, ingaggiato dagli Spurs.

236 sono i centimetri che misura l’apertura di braccia di Walter Tavares. Forse, gettandosi al centesimo piano di qualche grattacielo, potrebbe anche volare. Limitiamoci a vederlo schiacciare.

25 milioni di dollari. Sono quelli che Kobe Bryant prende a stagione. È il più pagato. Sempre lui. Nonostante gli infortuni.

54 punti. Si aspetta di vedere chi lo supererà, ma al momento il record alla prima partita è di Michael Jordan. Li segnò il 3 novembre 1989 in Chicago-Cleveland.

19 stagioni di fila. Non è simpatico, mette soggezione, ha la barba e la voce grossa. Chi è? Gregg Popovich, che è anche il coach più longevo. Allena gli Spurs dal 1996 e ha vinto 5 volte l’anello.

 

QUALCHE CANESTRO
Mentre fate il conto alla rovescia, guardatevi il video pubblicato dalla Nba. Cinquanta stelle alle prese con i loro primi punti. Ci trovate Ossie Schectman, autore del primo canestro della storia della lega, fino a Anthony Davis, che con un tiro dall’angolo, debuttava a referto nel 2012. In mezzo tutti gli altri: Kareem a Magic, Barkley e Shaq, Kobe e LBJ. Più tutte le curiosità: il primo canestro di Iverson e quello di Allen sono stati segnati nella stessa gara. E anche quelli di Vince Carter e Paul Pierce.

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