Il Cagliari ce ne fa 3, ma potevano essere sei

Il Cagliari ce ne fa 3, ma potevano essere sei
16 Settembre 2016 ore 14:30

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Fine partita – Cagliari batte Atalanta 3 a 0 e la cosa che fa più male è che il risultato è giustissimo. Anzi, occasioni alla mano, i padroni di casa avrebbero potuto tranquillamente chiudere il match con un risultato ancor più ampio. La Dea è parsa lenta, prevedibile, impaurita. Davanti né Paloschi né il Papu sono mai stati pericolosi, mentre dietro si ballava terribilmente e ogni attacco rossoblu diventava una possibile occasione da gol. Difficile trovare qualcosa di positivo in questa partita. A rendere ancor più amara la sconfitta il rigore sbagliato da Paloschi al 35esimo, quando il Cagliari era avanti di un solo gol: l’arbitro ha fatto un regalo fischiando un rigore che non c’era visto che il fallo di Pisacane era fuori dall’area, ma l’attaccante numero 43 spreca il regalo calciando in bocca a Rafael. Per fortuna si torna già in campo mercoledì sera e contro il Palermo la Dea e Gasperini dovranno far dimenticare questa pessima prestazione.

90′ – Saranno 3 i minuti di recupero.

85′ – Cagliari vicinissimo addirittura al 4-0. In contropiede Bittante se ne va da solo sulla destra e mette in mezzo un pallone basso su cui Munari (solissimo) non ci arriva di un soffio. Un’Atalanta così brutta non la si era mai vista in questa stagione.

72′, Borriello ancora, 3-0 – Partita chiusa: da calcio di punizione, Borriello trova il terzo gol e il suo secondo personali. Da circa 25 metri, leggermente decentrato verso destra, Borriello lascia partire un tiro a giro che passa in mezzo alle teste di Kessie e Gomez e batte Berisha, non precisissimo sulla respinta. Atalanta ko.

 

 

70′, palo del Cagliari – I padroni di casa vicinissimi al terzo gol con Sau. Tutto nasce da un errore in disimpegno dei nerazzurri, con Barella che lancia in profondità Sau. L’attaccante sardo tenta il dribbling su Berisha, ma si allarga troppo ed è dunque costretto a riaccentrarsi. Dopo aver saltato Konko, Sau trova comunque lo spazio per il tiro ma la palla si infrange sul palo. Brutta Atalanta.

68′ – La partita si è decisamente spenta. L’Atalanta fatica moltissimo a costruire azioni pericolose e il Cagliari controlla invece senza grandi difficoltà. L’impressione è che soltanto il guizzo di un singolo possa riaprire un discorso apparentemente già chiuso.

59′ – Terzo e ultimo cambio per Gasperini: fuori Carmona e dentro Grassi.

56′ – Gasperini toglie Kurtic e inserisce il giovane Gagliardini tentando di dare più reattività al suo centrocampo.

 

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55′, raddoppio Cagliari – Il capitano rossoblu Sau punisce nuovamente la retroguardia nerazzurra. Azione fotocopia del gol del vantaggio, ma questa volta sviluppata dal Cagliari sulla fascia di destra: Isla crossa basso in mezzo e Sau è più lesto di tutti ad avventarsi sul pallone e a battere Berisha. Ora è durissima per la Dea.

53′ – Il Cagliari sta dietro, ma soffre poco e quando riparte è sempre pericolosissimo. Ottiama triangolazione offensiva tra Sau e Joao Pedro che porta il trequartista al tiro. Bravissimo ancora una volta Berisha a respingere con i piedi.

Inizio secondo tempo – Gasperini passa a 4 dietro, togliendo Masiello e inserendo D’Alessandro. La retroguardia è dunque ora composta da Konko, Zukanovic, Toloi e Conti, centrocampo a tre con Carmona, Kessi e Kurtic, Gomez e D’Alessandro larghi con Paloschi unica punta.

Fine primo tempo – Partita divertente quella del Sant’Elia. Un ottimo Cagliari è avanti e la Dea, ancora una volta, si trova costretta ad inseguire. Davanti pochi spunti, ma le cose da rivedere sono soprattutto dietro: male la retroguardia nerazzurra, spesso lasciata agli uno contro uno individuali. L’occasione per il pari è comunque arrivata con il rigore (che però non c’era) poi sbagliato da Paloschi.

 

Soccer: serie A; Cagliari-Atalanta

 

38′ – Ancora Cagliari vicino al 2-0, ora che l’Atalanta attacca e lascia ampi spazi dietro. Questa volta è Borriello a provarci dopo essere stato ben servito sul lato sinistro dell’area ed essersi bevuto Toloi. È ancora Berisha a respingere il tiro e a bloccare il pallone in due tempi.

35′ Paloschi sbaglia il rigore – Incredibile! Paloschi si presenta sul dischetto ma calcia troppo centrale e Rafael respinge, innescando un contropiede pericolosissimo. Sau arriva a tu per tu con Berisha, che gli nega il raddoppio respingendo il tiro con i piedi. Partita incredibile ora a Cagliari.

34′, rigore Atalanta – Contatto nell’area rossoblu tra Pisacane e Gomez e l’arbitro non ha dubbi: rigore. Come mostra il replay, però, il fallo è stato in realtà commesso fuori area.

22′ – Finalmente si fa vedere l’Atalanta: Kessie pesca in area Kurtic completamente libero, ma il mediano tenta la conclusione di prima e ne esce un tiro debole e centrale. Il replay mostra la posizione di fuorigioco di Kurtic, non segnalata dal guardalinee.

 

Soccer: serie A; Cagliari-Atalanta

 

12′ – Ancora occasione per i padroni di casa, questa volta con Sau, che in area di rigore manda in crisi Masiello e lascia partire un diagonale sinistro brillantemente respinto con i piedi da Berisha. Malissimo in questo avvio di match l’Atalanta.

8′, Cagliari avanti – Gol del vantaggio per il Cagliari. A siglarlo è l’ex più recente, Marco Borriello, che è lestissimo in area di rigore a rubare il tempo a Masiello e ad avventarsi sul bel cross rasoterra di Joao Pedro. Nulla da fare per Berisha. Male però la linea difensiva nerazzurra, poco mobile.

3′ – Brivido per l’Atalanta! Lancio lungo del Cagliari che pesca Joao Pedro proprio sul filo del fuorigioco. Il trequartista sardo si invola e anticipa con la punta Berisha in uscita, ma la palla finisce a lato. I giocatori rossoblu chiedono un rigore che però non c’è poiché non c’è stato contatto diretto tra Joao Pedro e Berisha. Deve stare attenta la linea difensiva nerazzurra, che gioca molto alta.

Inizio partita – Prima del calcio d’inizio viene rispettato un minuto di silenzio in memoria di Carlo Azeglio Ciampi, ex presidente della Repubblica italiana morto all’età di 95 anni venerdì 16 settembre.

 

ATALANTA (3-5-2): Berisha; Masiello, Toloi, Zukanovic; Conti, Kessie, Carmona, Kurtic, Konko; Paloschi, Gomez. All. Gasperini.

CAGLIARI (4-3-1-2): Rafael; Pisacane, Ceppitelli, Bruno Alves, Murru; Isla, Tachtsidis, Padoin; João Pedro; Sau, Borriello. All. Rastelli.

 

Al Sant’Elia di Cagliari i ragazzi di Gasperini scendono in campo con l’obiettivo di continuare la striscia positiva dopo la vittoria della scorsa settimana a Bergamo, quando un rigore di Kessie nel finale ha portato i primi tre punti della stagione in casa dei nerazzurri. Di fronte i rossoblu di Rastelli, squadra compatta ed esperta ma di certo non imbattibile, come dimostra la classifica: un solo punto in tre giornate. Nell’undici scelto da Gasperini, la sorpresa più grande è tra i pali, dove giocherà il neoacquisto Berisha. Sportiello, infatti, in settimana ha avuto dei problemi alla schiena e nonostante sia recuperato il tecnico di Grugliasco ha deciso di puntare sull’albanese. Probabile la scelta del 3-5-2, con Paloschi affiancato da Gomez in avanti. In mezzo torna, dopo la squalifica rimediata a Genova contro la Sampdoria, Carmona.

 

PRE PARTITA

Si torna alla difesa a 3 con l’obiettivo di fare rientro da Cagliari con un risultato positivo dopo una settimana finalmente tranquilla di lavoro a Zingonia. L’Atalanta svolgerà nel pomeriggio la rifinitura al Centro Bortolotti, a porte chiuse, e subito dopo partirà per Cagliari al termine di cinque giorni di lavoro praticamente ideali. Quasi nessun intoppo ad eccezione del mal di schiena di Sportiello (che ha recuperato ma non è al meglio e dovrebbe dunque lasciare spazio al debutto di Berisha tra i pali), morale della truppa alto dopo la vittoria sul Torino e grande fiducia per i prossimi 3 impegni in calendario da domani a lunedì 26 settembre, quando i nerazzurri scenderanno in campo contro il Crotone.

 

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Gasp torna al 3-5-2. Il lavoro settimanale si è svolto quasi interamente lontano da occhi indiscreti. Interventi di manutenzione al campo principale hanno costretto la squadra ad allenarsi sul campo numero 5 (sprovvisto di tribuna) e dunque il tecnico ha potuto provare molte situazioni tattiche senza nessuna potenziale “spia” sarda a controllare le operazioni. Gli spifferi che arrivano raccontano di un probabile ritorno al 3-5-2 già visto a Genova con la Sampdoria e non è un caso dato che lo schieramento dei rossoblù è praticamente identico a quello doriano. Contro il 4-3-1-2 di Rastelli, Gasperini sceglierà dunque la superiorità sia in difesa (3 difensori contro 2 attaccanti) che in mezzo al campo (4 centrocampisti contro 3), mentre il trequartista avversario (Joao Pedro o Barella) sarà controllato dal mediano basso della Dea, che dovrebbe essere il rientrante Carmona. Dunque, dal punto di vista degli equilibri, il tecnico di Grugliasco pensa a coprire con intelligenza le zone più calde del campo, pronto a ripartire in contropiede sfruttando la gamba di D’Alessandro, la tecnica di Gomez e l’intelligenza spalle alla porta di Paloschi.

 

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Kessie e poi Grassi, gamba decisiva. I nerazzurri hanno due armi che potrebbero rivelarsi molto importanti al Sant’Elia. La prima è la preparazione atletica, vera e propria sorpresa di questo avvio di stagione: la squadra corre molto e lo fa fino alla fine del match. Contro il Torino Gomez ha fatto una ripartenza di ben 70 metri in occasione del calcio di rigore poi trasformato da Kessie e questo è certamente un ottimo indicatore di come i giocatori abbiano risorse da spendere fino alla fine dei 90 minuti. L’altra arma sono gli inserimenti dei centrocampisti centrali. Con il mediano bloccato (Carmona probabilmente), la Dea sfrutterà la gamba di Kessie e Grassi, che però non dovrebbe partire dall’inizio nonostante negli ultimi allenamenti il tecnico li abbia provati anche insieme. Il supporto all’azione offensiva dell’ivoriano è incredibile e sono già arrivati 4 gol, il ragazzo non ha nessuna intenzione di fermarsi e il fatto che calci in porta più volte a partita è molto importante in vista del futuro più immediato.

 

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Le scelte di Rastelli. Il Cagliari è fermo a quota 1 punto in classifica dopo le due sconfitte esterne con Genoa (3-1) e Bologna (2-1) e il pareggio in casa con la Roma (2-2). I numeri non sono molto positivi (con 7 gol subiti i sardi e l’Atalanta hanno la peggior difesa della A in compagnia del Milan), ma in casa il presidente Giulini ha chiamato a raccolta i tifosi per cercare la prima vittoria stagionale. Il tecnico Rastelli dovrà rinunciare a Storari (espulso a Bologna) e Ionita (fuori 4 mesi per infortunio) e in avanti giocheranno Borriello (ex di turno) e Sau, con il rientrante Joao Pedro a supporto. I punti di forza del Cagliari non sono molti, l’intensità della manovra è da tenere d’occhio ma i valori tecnici non sono di primissimo livello. In mezzo al campo troverà ancora spazio Padoin, il ragazzo friulano cresciuto nel vivaio orobico e passato ai sardi nel mercato estivo fatto di ottimi nomi. Il portiere orobico Berisha dovrà stare attento alle punizioni del portoghese campione d’Europa Bruno Alves, difensore centrale di grande forza e con un piede decisamente interessante.

I bergamaschi al seguito. Saranno una trentina i bergamaschi al seguito della Dea in Sardegna. I più fortunati sono arrivati sull’Isola da alcuni giorni e si stanno godendo una settimana (quasi) intera di vacanza in riva al mare, mentre gli ultimi partiranno da Bergamo con il volo Ryanair di domenica mattina e rientreranno tra domenica sera e lunedì per una gara che si giocherà sotto un bel sole e con temperature piacevoli di fine estate. La prossima gara esterna della Dea si giocherà lunedì 26 settembre alle 19 a Pescara contro il Crotone. In mezzo ci sarà l’impegno interno di mercoledì 21 contro il Palermo per una settimana molto importante con tre scontri diretti che potrebbero cambiare la classifica nerazzurra in modo radicale.

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