È vero o no?

Cambridge Analytica pare sia fallita ma intanto lavora per Trump2020

Cambridge Analytica pare sia fallita ma intanto lavora per Trump2020
Cronaca 19 Giugno 2018 ore 09:15

Lo scandalo che ha coinvolto Facebook e Cambridge Analytica ha portato al fallimento la società di consulenza britannica. In questi giorni però si è scoperto che una nuova compagnia, guidata dalle stesse persone, sta già lavorando per le prossime elezioni americane

Datagate e conseguenze. La vicenda di Cambridge Analytica ha occupato i giornali di tutto il mondo per diverse settimane. Per la prima volta sono state rese pubbliche le prove concrete di un utilizzo massiccio e sistematico dei dati personali, al fine di influenzare delle elezioni democratiche. Le conseguenze concrete del datagate sono state molto relative, anche se il fondatore di Facebook, prima fonte di acquisizione dati con il suo enorme bacino d’utenza, ha dovuto ammettere le sue colpe sia di fronte al Congresso americano che al Parlamento Europeo. L’Unione Europea è corsa ai ripari, creando una nuova normativa per la privacy sul web, che obbligasse le compagnie ad informare in maniera più trasparente gli utenti sull’utilizzo dei dati personali. La cattiva pubblicità ha portato in poche settimane al fallimento Cambridge Analytica, il cui nome era ormai compromesso, ma è stato chiaro fin da subito che i suoi dipendenti e manager avrebbero soltanto cercato un nuovo ufficio per portare avanti il proprio lavoro.

 

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Verso Trump 2020. La Associated Press ha scoperto che una nuova compagnia, chiamata Data Propria, starebbe già lavorando con metodi simili per le prossime campagne elettorali americane. Almeno quattro ex-dipendenti di Cambridge Analytica, compresi l’ex numero uno, Matt Oczowski e l’ex data scientist, David Wilkinson, avrebbero assunto un ruolo rilevante in questa società. Le stesse persone che hanno lavorato con ottimi risultati per la campagna elettorale di Trump nel 2016 starebbero quindi portando avanti un progetto simile per le elezioni di medio termine, che riguardano soprattutto il Congresso americano. Secondo quanto riportato da AP, sarebbe anche già iniziato il lavoro per la rielezione di Trump nel 2020, seguendo le stesse linee dettate da Cambridge Analytica.

La psicografia. La tecnica usata sarebbe quindi ancora quella chiamata “psicografia”, ovvero una classificazione delle persone secondo le proprie attitudini, aspirazioni ed altri aspetti psicologici, per inviargli precisi messaggi pubblicitari o attuare strategie di marketing personalizzate. Oczowski ha però escluso l’utilizzo di questi metodi, molto criticati dalle autorità e da buona parte dell’opinione pubblica, dichiarando di essersi concentrati soltanto sull’analisi dei dati e sulla gestione della campagna elettorale.

 

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Il responsabile per le campagne elettorali di Trump, Brad Parscale, ha per ora negato di aver già firmato contratti per la gestione della campagna presidenziale del 2020: «Sono concentrato sulle elezioni di medio termine per aumentare i nostri seggi al Senato – ha dichiarato – Una volta raggiunti questi obiettivi, comincerò a lavorare per la rielezione di Trump».

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