#ripartilombardia

Cara Regione, qui serve un rilancio dell’edilizia, del turismo e zero burocrazia

Ieri il tour istituzionale lombardo ha fatto tappa a Bergamo incontrando tutti i settori economici e produttivi.

Cara Regione, qui serve un rilancio dell’edilizia, del turismo e zero burocrazia
Bergamo, 28 Maggio 2020 ore 08:29

Rilancio dell’edilizia, turismo, snellimento burocratico e maggiori facilitazioni per l’accesso al credito, favorendo processi di aggregazione delle piccole imprese artigiane per migliorarne la competitività, e garantire opportunità professionali ai giovani. Attenzione alla dimensione familiare e ai soggetti più fragili. Sono queste le linee principali emerse ieri al forum #RipartiLombardia, che ha fatto tappa a Bergamo. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di incontrare tutti i settori economici e produttivi delle realtà provinciali per essere efficaci nelle proposte riguardanti la ripresa nella sua fase più estesa. Ieri nell’auditorium Ermanno Olmi della Provincia di Bergamo con la vicepresidente del Consiglio regionale Francesca Brianza (Lega) e i consiglieri segretari Giovanni Malanchini (Lega) e Dario Violi (M5Stelle), sono intervenuti il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il prefetto Enrico Ricci, presenti i consiglieri regionali Roberto Anelli e Monica Mazzoleni (Lega), Paolo Franco (Gruppo Misto), Jacopo Scandella (PD) e Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti). A fare gli onori di casa il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli.


«La necessità e l’urgenza di investire sulle nuove infrastrutture e sostenere il comparto edilizio, il rilancio del turismo attraverso misure concrete e politiche di sostegno mirate a valorizzare lo straordinario patrimonio naturale e montano sono alcuni dei temi emersi – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi -. È stato un incontro estremamente positivo, che ha visto una partecipazione e una adesione significativa del territorio con tanti contributi e spunti di grande interesse di cui terremo sicuramente conto».

«Bergamo ha mostrato ancora oggi la sua grande forza e la grande dignità della sua gente – è il pensiero di Giovanni Malanchini -. Non è emersa alcuna lamentela, è emersa invece l’ostinata voglia dei bergamaschi di ripartire, di innovare i modelli produttivi, di promuovere la collaborazione tra le energie migliori del territorio».

Per Dario Violi «Bergamo e la sua provincia sono stati fortemente colpiti, il territorio bergamasco più di altri ha bisogno in tempi rapidi di risposte puntuali e di soluzioni».

Nel corso della mattinata sono intervenuti tra gli altri Giovanni Paolo Malvestiti della Camera di Commercio, don Cristiano Re della Diocesi, Stefano Scaglia di Confindustria, Giacinto Giambellini di Confartigianato, Alberto Brivio di Coldiretti, Piero Bonalumi di Confagricoltura e Roberto Cavaliere di Copagri, Vanessa Pesenti dell’Ance, Oscar Fusini di Confcommercio, Remigio Villa dell’Unione Artigiani, Alberto Capitanio della Compagnia delle Opere, Simona Bonomelli dell’Ordine dei Commercialisti, Giampaolo Gritti dell’Ordine degli Architetti, Renato Ferrari del Collegio provinciale dei Geometri e Donato Musci dell’Ordine degli Ingegneri, Orazio Amboni della CGIL e Gianfranco Salvi della UIL, Vittorio Carrara di  UBI Banca, il presidente di Sacbo Giovanni Sanga, il rettore dell’Università di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, il Presidente dell’Aler Fabio Danesi e la presidente di SEA Micaela Castelli.

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