La "Giornata dell'orgoglio meridionale"

Centro sociale di Napoli a Pontida? Belotti risponde: «Sfigati mantenuti»

Centro sociale di Napoli a Pontida? Belotti risponde: «Sfigati mantenuti»
Cronaca 18 Marzo 2017 ore 10:15

Una settimana fa, a Napoli, si vivevano scene di panico. Nei pressi della Mostra d’Oltremare, dov'era in corso una convention con ospite il leader della Lega Matteo Salvini, una manifestazione anti-salviniana è degenerata. Alcuni manifestanti incappucciati hanno dato vita a scene di vera e propria guerriglia urbana, con lanci di molotov e sassi verso gli agenti di Polizia in assetto anti sommossa, i quali hanno risposto con lacrimogeni, idranti e una carica. Poco prima, dal corteo, era partito un lancio di fumogeni e di petardi contro gli agenti che presidiavano l’ingresso dell’ente fieristico. La strada e la zona circostante gli scontri erano divenute un vero e proprio campo di battaglia.

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Negli istanti immediatamente successivi, da tutto il mondo politico si sono alzate voci di supporto a Salvini e di forte e giusta critica verso coloro che hanno dato vita a quelle scene vergognose. Ma, come spesso accade in Italia, la polemica è continuata anche nei giorni successivi, con accesi scontri verbali tra il leader del Carroccio e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Polemiche che, a dir la verità, erano già iniziate nei giorni antecedenti la convention, quando buona parte della città partenopea s'era mostrata particolarmente infastidita dal fatto che Salvini, che in passato ha più volte utilizzato espressioni non proprio gentili verso Napoli e i suoi abitanti, avesse scelto di scendere nel capoluogo campano a fare campagna elettorale. Per quanto riguarda gli scontri, però, il lumbard se l'è presa in particolare con i centri sociali, i cui frequentatori pare siano stati alla base della manifestazione poi degenerata per le strade di Napoli. Salvini ha dichiarato: «Sono figli di papà che amano fare a pugni in strada».

A distanza di pochi giorni da quei fatti, un nuovo capitolo si aggiunge a questa (triste) storia. Il centro sociale napoletano Insurgencia, infatti, attraverso la propria pagina Facebook ha annunciato di voler «ricambiare» la visita di Salvini e che, il 22 aprile prossimo, andrà a Pontida, "patria" della Lega Nord. In un post sul noto social, i ragazzi di Insurgencia hanno scritto: «Il 22 aprile abbiamo scelto di dare vita a una grande festa: la festa di chi è orgoglioso e fiero di essere meridionale e di chi, in tutta Italia, da sempre crede nelle idee dell'accoglienza e della solidarietà verso chi è costretto a lasciare la propria terra. Abbiamo deciso di celebrare questa grande giornata di orgoglio antirazzista nel cuore della Padania bianca e cristiana tanto celebrata dalla propaganda leghista: il 22 aprile saremo tutti a Pontida! Pensiamo che dopo la giornata napoletana dell'11 marzo, in cui migliaia di persone hanno dimostrato la ferma opposizione della città e del Sud a Salvini e alle sue idee di odio e violenza, sia più che mai necessario tornare nelle piazze e nelle strade, per contrastare la narrazione criminalizzante e parziale che i mezzi d'informazione mainstream ne hanno dato e riaffermare il messaggio che quell'enorme corteo portava con forza. Noi non ci fermiamo, e anzi rilanciamo! Andiamo tutti insieme a Pontida, irrompiamo col nostro orgoglio meridionale, migrante e antirazzista nella fortezza dell'odio e della xenofobia!».

 

 

Il post continua: «Iniziano ad arrivare le prime adesioni da tante realtà sparse per tutta Italia, tutte quelle realtà antirazziste che da nord a sud lavorano ogni giorno sui propri territori. Organizziamoci tutti insieme, creiamo una rete sempre più larga e connessioni sempre più forti, sviluppiamo forme logistiche che permettano a tante e tanti di partecipare a questa festa. Sarà una costruzione work in progress, ma in questo mese di lavoro che ci aspetta avremo bisogno del contributo di tutti. Pontida non sarà una giornata isolata. Con lo stesso spirito antirazzista e con la stessa determinazione a fermare l'avanzata delle destre eversive che si sta diffondendo in Europa e nel mondo saremo a Taormina a fine maggio per contestare il G7. Non crediamo che Matteo Salvini sia una figura diversa da quella di Donald Trump, che in occasione del G7 verrà per la prima volta in Italia in qualità di Presidente USA. La diffusione del pensiero di questi personaggi è pericolosa, e tocca a noi opporci! È di oggi la notizia che in Olanda il partito islamofobo e razzista di Wilders ha perso le elezioni. Che la violenza livorosa perda in tutta Europa è quello che auspichiamo e per cui lavoriamo ogni giorno. Ci vediamo a Pontida!».

 

 

L'evento è stato ribattezzato dal centro sociale partenopeo «la giornata dell'Orgoglio Antirazzista, Migrante e Meridionale». La prima reazione leghista a questo particolare annuncio è stata quella del segretario provinciale del Carroccio, Daniele Belotti, che attraverso Bergamonews ha dichiarato: «Sono talmente sfigati che non mi va neanche di commentare». Poi, attraverso la propria pagina Facebook, ha precisato: «E dopo che hanno fatto la loro bella gita a Pontida? Sono solo in cerca di pubblicità, meglio non considerarli. Comunque la mia definizione originale era "quattro sfigati, mantenuti e sessualmente repressi". Non capisco perché mi hanno tagliato "mantenuti" e soprattutto "sessualmente repressi": in fin dei conti ho detto solo la veritá...».