Direzione Valencia

Champions, proposta all’Atalanta Perché non “premiare” i tifosi?

Champions, proposta all’Atalanta Perché non “premiare” i tifosi?
18 Dicembre 2019 ore 06:30

Tutti a Valencia! Gasp, dopo la strepitosa vittoria di mercoledì scorso a Kharkiv, si era augurato (ironicamente, me neppure troppo) di incontrare una squadra, negli ottavi di Champions, che permettesse ai tifosi atalantini di andare in trasferta al seguito della squadra «in una bella città». Perché, diciamo la verità, su questo fronte ai gironi non è che ci fosse andata particolarmente di lusso: Zagabria, Manchester e Kharkiv non sono città nella top ten delle mete turistiche, ecco. E invece ora sarà Valencia. Il mare, le architetture di Calatrava e la paella. Non male, dai. Né calcisticamente, né “turisticamente”. E poco importa se ci andremo a metà marzo.

Nel frattempo, però, ci sono tifosi che ancora prima di scoprire l’avversaria del prossimo turno nerazzurro di Champions hanno voluto inviare, attraverso il nostro giornale, un messaggio alla società atalantina. In particolare, chiedendo a Percassi & Co. se non sia possibile pensare una modalità per “premiare” quei tifosi che nelle tre trasferte di Champions del girone ci sono sempre stati. Riportiamo la loro lettera, con tanto di firma, sperando che l’Atalanta Bergamasca Calcio la prenda in considerazione e possa dare loro una risposta (magari anche un regalo a tutti i tifosi nerazzurri, ché sotto Natale è bene farci un pensierino…).

 

L’11 dicembre 2019 a Kharkiv l’Atalanta ha scritto quella che probabilmente è la pagina più importante della sua storia. Merito del mister, abile condottiero; merito di tutta la squadra, che ha messo in campo testa, gambe e cuore; merito della Società che ha reso possibile l’ennesimo, incredibile salto di qualità. Ma merito anche dei 500 tifosi che hanno seguito la squadra fino in Ucraina. Molti sono arrivati con viaggi organizzati, altri hanno preferito muoversi in autonomia, magari anche per limitare i costi.

Luca Percassi li ha definiti «strepitosi», il Papu «pazzi», Gasperini «fuori di testa». Ma perché non pensare di dare loro un riconoscimento concreto? Guardiola ha scritto personalmente ai 114 tifosi del Manchester City che a settembre hanno seguito la squadra a Kharkiv, invitandoli ad assistere gratuitamente alla partita di ritorno nell’area ospitality dell’Etihad Stadium. Che poi 114 a settembre contro 500 a dicembre, vogliamo mettere?

Da anni le squadre inglesi garantiscono la prelazione per le trasferte dei turni ad eliminazione diretta a coloro che hanno assistito a tutte le trasferte del girone; lo stesso ha fatto la Roma sempre in Champions League, aggiungendo un privilegio particolare per coloro che sono arrivati fino in Azerbaigian per la sfida del girone contro il Qarabag (biglietto e prenotazione del volo alla mano).

Perché la squadra e la società non dimostrano la propria gratitudine ai 500 eroi di Kharkiv, riservando loro una prelazione speciale sui biglietti in vendita libera per trasferte dagli ottavi di finale in avanti? Perché, un po’ come avviene per gli abbonati alle partite in casa, non prevedere un meccanismo di prelazione per le partite in trasferta a coloro che hanno partecipato alle trasferte precedenti?

Il tempo c’è, l’occasione pure. Atalanta, provaci anche stavolta!

Un gruppo di tifosi

Ottorino Tentorio
Matteo Forlani
Michele Palmirani

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