Dal blog The Renegade Farmacist

Che cosa succede al nostro corpo quando beviamo Coca-Cola

Che cosa succede al nostro corpo quando beviamo Coca-Cola
01 Agosto 2015 ore 17:25

In un’estate dove il caldo sembra non voler dare tregua, gli unici momenti di reale soddisfazione sono caratterizzati dal matrimonio tra il nostro stomaco e le bevande ghiacciate che ci capitano a tiro nel momento di massimo bisogno. A maggior ragione se la bibita in questione dovesse essere una Coca-Cola, magari con ghiaccio e limone servita in bottiglia di vetro, la libidine, seppur momentanea, potrebbe raggiungere l’empireo. Il blog The Renegade Farmacist, curato da farmacista britannico Niraj Naik, ha voluto studiare quali sono le conseguenze che ha il nostro corpo dopo aver bevuto un bicchiere della fenomenale bevanda americana, ottenendo delle conclusioni in controtendenza rispetto ai consumi effettivi della nota lattina rosso e bianca.

 

Durante i primi 10 minuti

Al netto di una sensazione rinfrescante e di vero godimento, c’è da sottolineare che è come se 10 cucchiaini di zucchero entrassero contemporaneamente nel nostro corpo. Ciò non causa un immediato rigetto in quanto l’acido fosforico modifica il sapore, permettendo di digerire il liquido.

 

20 minuti dopo

Lo zucchero presente nel sangue arriva al suo massimo, causando un aumento spropositato di insulina, mentre nel frattempo il nostro fegato trasforma ogni zucchero possibile in grasso.

 

40 minuti dopo

La caffeina, insediatasi nel nostro corpo, è stata completamente assorbita: le pupille sono dilatate, la sonnolenza è stata cacciata (tramite la “messa in moto” dei recettori per l’adenosina, fondamentale per la costruzione del DNA, nel cervello) e il fegato scarica molti zuccheri nel nostro sistema circolatorio.

 

45 minuti dopo

La sensazione provata è la stessa di quando si assume eroina: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimola i centri di piaceri all’interno del cervello, dove la sostanza si trova in maniera prevalente.

 

Un’ora dopo

L’acido fosforico, componente fondamentale della bevanda gassosa, lega insieme zinco, magnesio e calcio all’interno dell’intestino accelerando di fatto il metabolismo. Le grandi dosi di zucchero favoriscono un’espulsione di calcio per vie urinarie. Così calcio, zinco e magnesio, che erano destinati alle ossa, vengono completamente eliminati e, terminata la fase stimolante, ci sarà un calo improvviso di glicemia. Inoltre, tutta la componente liquida della bevanda è stata espulsa urinando, senza che però nel frattempo il nostro corpo abbia assorbito i componenti adatti per tenerci idratati e per rinforzare ossa e denti.

 

Dietro lo sciroppo di glucosio-fruttosio, utilizzato nella composizione di molteplici bevande che consumiamo abitualmente, si nasconde un grande pericolo per il nostro corpo, sostiene Naik. Infatti il farmacista si è deciso a fare questa ricerca dopo aver constatato che molti suoi pazienti soffrivano di malattie collegate all’obesità (come problemi di cuore, diabete o effetti collaterali dei medicinali), senza che ciò fosse collegato a come o cosa mangiassero. La conclusione di Naik in merito alle bevande gassose è categorica: «Il consumo regolare di questi ingredienti, soprattutto in dosi massicce, può aumentare il rischio di obesità, diabete, malattie cardiache e pressione alta».

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