È stato project manager di Torino 2006

Chi salverà Foppolo? La Calabria Dal Sud (forse) un direttore generale

Chi salverà Foppolo? La Calabria Dal Sud (forse) un direttore generale
13 Agosto 2016 ore 09:35

Grandi manovre in quel di Foppolo. In Alta Val Brembana continua la corsa contro il tempo per tentare di arrivare alle prime nevicate con gli impianti sciistici pronti ad accogliere i numerosi amanti della neve. Una missione quasi impossibile dopo i terribili roghi dolosi che, a inizio luglio, hanno distrutto le seggiovie Montebello e Quarta Baita, cancellando di fatto la stagione estiva e mettendo a serio rischio anche quella, fondamentale per l’economia della valle, invernale. Da settimane oramai continuano gli incontri e le discussioni per riuscire a racimolare i fondi necessari. In campo sono scesi commercianti, imprenditori, la Regione, i singoli Comuni e la Comunità montana. Ma proprio in bacino a quest’ultima c’è stata la spaccatura che rischia di rendere impossibile il raggiungimento dell’obiettivo.

 

incendio foppolo 1

 

Lo scontro tra i sindaci. Lunedì 8 agosto, infatti, 20 dei 37 Comuni facenti parte dell’associazione hanno dato il via libera allo stanziamento di circa 750mila euro. La maggioranza, ma di certo un consenso molto meno numeroso rispetto a quello che ci si sarebbe aspettati. A creare divisione è stata la differenza di vedute sul progetto. Inizialmente, infatti, l’obiettivo sembrava essere quello di riuscire a raccogliere 6 milioni di euro per poter procedere all’installazione della nuova cabinovia acquistata nel 2014 da Corvara ma da allora inutilizzata. I tempi sono stretti, ma il progetto non è impossibile se ci si muove per tempo. Durante la riunione della Comunità montana dell’8 agosto, però, nella votazione si è scoperto che, proprio per paura di non farcela, i fondi potrebbero essere utilizzati per la riparazione delle due seggiovie danneggiate dagli incendi piuttosto che per l’installazione della nuova cabinovia. Questa via costerebbe molto meno (1,5 milioni) e comporterebbe uno sforzo di energie decisamente inferiore. A parere dei primi cittadini “ribelli” (quelli di San Giovanni Bianco, Dossena, Averara, Moio de’ Calvi, Valnegra, Roncobello, Ubiale di Clanezzo, Bracca e Isola di Fondra), però, questa opzione sarebbe un passo indietro e non uno in avanti per Foppolo e tutta la valle.

A questo tema di divisione, se ne aggiunge un secondo, altrettanto delicato: quello della gestione dei fondi. Secondo i Comuni contrari al progetto votato, infatti, affidare il denaro alla Brembo Ski, la stessa società che si occupava degli impianti già prima degli incendi e che versa in una situazione economica disastrosa (è sull’orlo del fallimento), sarebbe un errore enorme. La proposta, dunque, era la creazione di un consorzio per la gestione dei soldi destinati agli impianti e di cui avrebbero fatto parte tutti i sindaci. Ma non se ne è fatto nulla e i 750mila euro (più tutti gli altri fondi finora raccolti) saranno quindi gestiti direttamente dai Comuni di Foppolo, Valleve e Carona, ovvero i soci della Brembo Ski: il primo al 75%, gli altri rispettivamente per il 10% e 15% delle quote.

 

vittorio salusso

 

L’ipotesi di un direttore (dalla Calabria). La spaccatura tra i sindaci della valle, proprio in un momento così delicato, non aiuta certo a far procedere le cose il più velocemente possibile. E così in questi giorni si sta cercando una mediazione. Pare, dunque, che Foppolo, Valleve e Carona siano disponibili a valutare un cambiamento interno a Brembo Ski, così da andare incontro alle richieste dei Comuni più critici. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera Bergamo, l’idea è che i soci non ci mettano più mano e che la gestione venga affidata a un manager esterno, che farebbe da direttore generale. Il nome che sta circolando è quello di Vittorio Salusso, attualmente alla guida della stazione della Lorica Ski Area, in Calabria. Si tratta di uno dei nomi di spicco nel settore dello sci italiano. Dopo il diploma di Perito Tecnico Industriale e la conseguente iscrizione all’albo, l’interesse per la montagna ne ha determinato da subito il percorso professionale: è diventato responsabile sportivo della Società Impianti di Risalita “Rucas” di Bagnolo P. te ed è stato poi chiamato a ricoprire l’incarico di direttore tecnico, commerciale e sportivo nei comprensori sciistici ViaLattea, Monterosa ski e presso le località sciistiche di Crissolo e Pian Munè. È stato anche Project Manager di diverse gare di Coppa del Mondo di sci. Il suo ruolo più di spicco, però, l’ha ricoperto a metà Anni 2000, quando è stato responsabile unico della realizzazione delle infrastrutture montane necessarie per lo svolgimento dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Un curriculum di tutto rispetto dunque, su cui dalle parti di Foppolo hanno messo gli occhi. Anzi, pare che i primi contatti ci siano già stati, tanto che, secondo il Corriere, Salusso starebbe già stendendo un piano di rilancio e di razionalizzazione delle spese per Foppolo. Resta però un nodo da sciogliete: Salusso è stato nominato direttore della stazione calabrese soltanto a gennaio di quest’anno e pare sia intenzionato a portare a termine il suo progetto sulla Sila. La Val Brembana, quindi, rischierebbe di trovarsi con un direttore generale “part time”. In ogni caso meglio di prima, quando ogni bilancio della Brembo Ski faceva segnare rossi da spavento.

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