Annuncio a Pentecoste

«Chiedo indulgenza e comprensione»: lascia l'incarico il parroco di Sombreno

Don Sergio Paganelli ha rimesso l'incarico nelle mani del Vescovo lo scorso marzo, a fine maggio l'annuncio ai fedeli. In poco più di due anni aveva portato a termine gli importanti lavori di restauro al Santuario.

«Chiedo indulgenza e comprensione»: lascia l'incarico il parroco di Sombreno
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«Vi sono diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito. Vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore». C'è forse un'ideale coincidenza fra le parole della lettera di San Paolo ai Corinzi e l'annuncio pubblico ai fedeli delle dimissioni da parroco di Sombreno di don Sergio Paganelli, arrivato a guidare la parrocchia quasi tre anni fa. Don Sergio ha affidato i suoi saluti ad un breve comunicato, abbinato proprio ad un dipinto che raffigura la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli.

«Cari parrocchiani, - si legge nel messaggio -  con la solennità di oggi della Pentecoste termina il tempo pasquale. Termina anche la mia permanenza in mezzo a voi avendo rassegnato a metà marzo al vescovo le dimissioni come parroco. Vi chiedo pazienza e indulgenza nei miei confronti. Sono certo della vostra comprensione. Da domani verrà un amministratore parrocchiale che mi sostituisce. Grazie e un saluto a tutti!».

Don Sergio era arrivato a Sombreno nel settembre 2017. Nativo di Suisio, 50 anni, è stato ordinato nel 1995. È stato curato ad Urgnano, cappellano in Svizzera fra gli emigranti, parroco a Cavernago, Malpaga e Camerata Cornello. A Sombreno era arrivato dopo aver vissuto un'esperienza monastica, che ne conferma la costante e profonda ricerca spirituale. In questi anni ha iniziato e portato a termine l'apprezzato e articolato restauro del Santuario della Natività della B.V.Maria. Un fulcro attorno al quale la comunità si raccoglie e riconosce sin dai tempi di don Mansueto Callioni, economo della Curia che ne fu parroco.

Forse qualche incomprensione è nata per la decisione di don Sergio di celebrare in latino una messa prefestiva. "Le celebrazioni al Santuario - spiegava don Sergio in un testo disponibile in rete - si ispirano a criteri a loro volta ispirati alla “riforma della riforma” auspicata da Papa Benedetto XVI e sostenuta dal Cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, ossia una liturgia con il messale ordinario ma che si ispira alla celebrazione con il rito straordinario, dentro un contesto di spiritualità genuinamente monastica". Sarebbe però ingiusto parlare di fratture all'interno della comunità di Sombreno. Piuttosto appaiono evidenti da parte di don Sergio la serena lettura della propria intima ricerca spirituale e la conseguente scelta di rimettere nelle mani del Vescovo l'incarico ricevuto.

Gli Amici del Santuario di Sombreno sulla loro pagina Facebook hanno dedicato al parroco un grato saluto. «Una notizia inaspettata. - si legge  -. Tanti auguri a don Sergio Paganelli per il suo futuro e ringraziamenti da parte del Gruppo degli Amici del Santuario di Sombreno per la collaborazione alle nostre iniziative e sopprattutto per l'amore e devozione che ha dimostrato per il nostro Santuario».

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