ricordate quando è stato gabbato in Cile?

Cinque motivi per i quali il Papa ha tolto il segreto sugli abusi

Cinque motivi per i quali il Papa ha tolto il segreto sugli abusi
18 Dicembre 2019 ore 10:46

Nel giorno del suo 83esimo compleanno papa Francesco ha voluto festeggiare a modo suo: ha tolto il segreto pontificio dai casi di violenza sessuale e di abuso su minori commessi da chierici e ha cambiato la norma sui delitti di pedopornografia includendo tra i «delicta graviora» (i delitti più grandi) la detenzione e diffusione di materiali erotici che coinvolgono minori di 18 anni. Perché il papa si è deciso a questo passo? E ora cosa cambia? Proviamo a rispondere.

 

 

1. L’abolizione del segreto pontificio modifica l’ordinamento giuridico canonico: significa che diventa più facile la collaborazione con le autorità civili, qualora una legge dello Stato preveda l’obbligo di denuncia da parte di chi sia a conoscenza dei fatti. Il segreto pontificio viene eliminato rispetto a denunce, processi e decisioni riguardanti i delitti citati nel primo articolo del recente motu proprio di papa Francesco «Vos estis lux mundi», ossia i casi di violenza e di atti sessuali compiuti sotto minaccia o abuso di autorità; i casi di abuso sui minori e su persone vulnerabili; i casi di pedopornografia; i casi di mancata denuncia e copertura degli abusatori da parte dei vescovi e dei superiori generali degli istituti religiosi.
2. Il segreto pontificio era stato introdotto da Paolo VI nel 1974 con il documento «Secreta continere» per questioni di particolare gravità. La conseguenza è che quando le autorità civili chiedevano una collaborazione sulle inchieste per abusi sui minori, i vescovi locali potevano trincerarsi dietro il segreto pontificio. Ora questo alibi cade. «A chi effettua la segnalazione, alla persona che afferma di essere stata offesa e ai testimoni non può essere imposto alcun vincolo di silenzio riguardo ai fatti di causa».
3. Questo non significa che gli atti relativi a questi casi siano atti pubblici e quindi a disposizione dei media. L’eliminazione del segreto comporta la possibilità per i tribunali civili di accedere agli atti; cadono cioè quelle ragioni che hanno impedito in tanti casi alla giustizia ordinaria di avere la collaborazione della chiesa (che si regolava con una giustizia interna).
4. Perché il papa si è deciso a questo passo? Il fatto decisivo è quanto era accaduto durante il suo viaggio in Cile lo scorso anno, quando il papa venne sviato dall’episcopato locale che aveva coperto numerosi casi di pedofilia. Per rimarginare quella ferita Francesco decise di invitare le vittime di sei casi, facendole parlare davanti a una platea di cardinali. Ora con questo provvedimento evita che altri casi di «copertura» di scandali come quello che ha poi portato a un quasi azzeramento della gerarchia della chiesa cilena, possano acadere.
5. C’è un altro perché rispetto a questa decisione del Papa. Lo ha messo in rilievo Alberto Melloni sulle pagine di Repubblica. Francesco vuole evitare che il futuro conclave sia sotto ricatto da parte di poteri esterni proprio per vicende di abusi sui minori tenute coperte con l’artificio del segreto pontificio. Tanti grandi attori internazionali sono pronti a escludere candidati per evitare una successione di Bergoglio nella linea di Bergoglio. Il papa ha voluto togliere un’arma dalle loro mani.

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