Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Il polverone Sanremo-Elton John

Cinque notizie che non lo erano Il polverone Sanremo-Elton John
Cronaca 18 Febbraio 2016 ore 11:16

 

1) Elton John e la propaganda a Sanremo

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La scorsa settimana si è svolto il Festival di Sanremo, un evento che, pur ricevendo ogni anno forti critiche, rimane tra più seguiti dagli italiani ed è spesso rappresentativo del momento culturale che stiamo vivendo. Molti artisti hanno colto l’occasione per presentarsi sul palco con dei piccoli nastri arcobaleno, una manifestazione silenziosa e civile per dimostrare la propria posizione in materia di unioni civili (in particolare, omosessuali) e quindi sull’approvazione del discusso ddl Cirinnà.

Tra gli ospiti internazionali, ha fatto molto discutere la partecipazione di Elton John, il cantante ha infatti avuto due figli con il proprio compagno, ricorrendo alla tanto criticata maternità surrogata. In molti si sono lamentati di quello che rischiava così di diventare uno spot a favore delle unioni gay e dell’utero in affitto, contro i quali una parte della politica e della cittadinanza si sta da settimane battendo strenuamente.

L’esibizione di Sir Elton John però non è stata nulla di tutto questo, anzi: «Tanto rumore per nulla, o quasi – si legge su La Stampa – La temutissima ostensione di Elton John in pieno psicodramma nazionale sulle unioni civili si è risolta nell’innocuo show del Grande Ospite Internazionale. Come se il copione l’avessero scritto Salvini o Gasparri».

 

2) Il virus Zika è un complotto globale

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L’emergenza sanitaria che è scattata causa del virus Zika sta tenendo in apprensione l’Europa ma soprattutto il Sud America. A subirne maggiormente le conseguenze sarebbero le donne incinte e soprattutto i nascituri, che rischiano di venire alla luce con gravi complicazioni. L’OMS ha dichiarato che nei Paesi dove il virus si sta diffondendo, le autorità devono concedere la possibilità alle donne malate di abortire, per evitare la nascita di migliaia di bambini affetti da microcefalia.

Come ogni emergenza sanitaria, anche questa ha le sue teorie del complotto, in particolare in questo caso c’è chi parla di un sistema organizzato per contrastare il sovrappopolamento mondiale. Ad avvalorare queste tesi c’è la presenza di uno dei nomi più frequenti in questo genere di teorie: i Rockfreller sarebbero infatti i registi di questo piano segreto e la prova starebbe nel fatto che la Rockfeller Foundation avrebbe brevettato questo virus.

In realtà, però, nessuno può brevettare un virus intero, Zika è stato scoperto nel 1947 e non è stato creato in laboratorio, bensì isolato da una scimmia africana. La società da allora detiene semplicemente i diritti sullo studio di questo virus.

 

3) I dubbi sulla morte di Valeria Solesin

La strage di Parigi al Bataclan è ancorauna ferita aperta per tutta l’Europa e soltanto qualche giorno fa la band degli Eagles of Death Metal è ritornata per la prima volta ad esibirsi a Parigi da quel tragico concerto, per suonare ancora in memoria delle vittime.

A distanza di tre mesi però c’è ancora chi getta ombre sulle dinamiche dei fatti, in particolare c’è chi non è del tutto convinto del racconto di Andrea Ravagni, fidanzato di Valeria Solesin, unica italiana tra le vittime. In un articolo apparso su Libero si ipotizzano diversi dubbi sul reale andamento dei fatti: «Una ricostruzione che desta qualche sospetto – si legge – Si ricorda, infatti, che dopo la strage Valeria fu cercata per giorni: era data per dispersa. Inoltre, lo stesso Andrea disse che si erano persi di vista durante l’attacco. Versioni palesemente discordanti e inconciliabili. Ora, restano i dubbi: perché Andrea si è così nitidamente contraddetto? Qualcosa non torna».

Il motivo di tanto sospetto di fronte alla tragica morte di una ragazza non è del tutto chiaro, ma già pochi giorni dopo l’attentato le autorità avevano ascoltato le testimonianze dei presenti, non riscontrando particolari incongruenze. «Per gli inquirenti non sembrano esserci contraddizioni tra i primi racconti di Ravagnani e quello che ha raccontato sabato ai carabinieri di Venezia – si legge sull’Huffington Post -: all’arrivo delle teste di cuoio francesi, due ore dopo le raffiche hanno ucciso Valeria, Andrea con la sorella e il fidanzato di quest’ultima sarebbero scappati e nella terrorizzante confusione di quei minuti non sono riusciti a comprendere il reale destino della Solesin».

 

4) Reversibilità delle pensioni: tagliate alle vedove in favore delle coppie gay

Senato - legge sulla diffamazione

La lotta sui diritti civili per gli omosessuali è irta di ostacoli, alcuni dei quali infondati o messi di proposito da chi, per pura appartenenza politica o ideologia, non vuole saperne di concedere ai gay di sposarsi.

L’ultima polemica è partita dall’Onorevole Gasparri, che ha messo in guardia i cittadini su possibili tagli che potrebbero colpire le coppie eterosessuali. «Maurizio Gasparri smaschera Matteo Renzi – si legge su Il Giornale – Esponenti vicini al premier vogliono rivedere le pensioni di reversibilità, ovvero quelle erogate agli eredi alla morte del pensionato o del lavoratore che muore avendo maturato i requisiti per l’assegno. Peccato che una volta approvato il ddl Cirinnà sulle unioni civili, le coppie omosessuali godranno della reversibilità che viene invece tagliata alle vedove».

Le fonti sarebbero quindi non specificati «esponenti vicini al premier», ma il Ministro del Lavoro Poletti ha subito smentito: «La polemica sulle pensioni di reversibilità è totalmente infondata. Evidentemente c’è chi cerca facile visibilità e si diletta ad inventare un problema che non c’è per poi poter dire di averlo risolto. La proposta della legge delega del Governo lascia esplicitamente intatti tutti i trattamenti in essere. Ribadisco che il Governo vuole dare e non togliere».

 

5) Nicole Minetti in pensione a 27 anni

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L’ex Consigliera Regionale Nicole Minetti non si vede più molto spesso in TV o sui giornali ma rimane ancora per molti un simbolo di una classe politica decisamente poco seria, fatta di rimborsi illeciti ai partiti e raccomandazioni ad amici di amici. Forse per questo motivo in questi giorni su alcuni blog e sui social è iniziata a circolare la notizia che la Minetti sarebbe prossima alla pensione, un vitalizio che le garantirebbe 1300 euro al mese alla giovanissima età di 27 anni.

Il primo dato errato è l’età della bella Nicole, che è nata nel 1985 e che quindi quest’anno compirà 31 anni, ma anche la notizia delle pensione è assolutamente falsa. La pensione o vitalizio le sarebbe spettata eventualmente al compimento dei 60 anni, ma lei come molti colleghi ha deciso di rinunciarvi per poter ricevere immediatamente un rimborso sui contributi versati durante il suo mandato. È una pratica molto utilizzata, che ha coinvolto anche Renzo Bossi. La Minetti dovrebbe aver ricevuto in questo modo circa 60mila euro.

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