Cronaca
Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano La diatriba sulla copertina di Fedez

Cinque notizie che non lo erano La diatriba sulla copertina di Fedez
Cronaca 12 Novembre 2015 ore 14:45

 

1) Buone notizie per Valentino Rossi:
il GP di Valencia sarà da ripetere

Valentino Rossi

Le ultime settimane sono state molto intense per il mondiale di motociclismo e tutti i suoi appassionati: la diatriba tra Valentino Rossi e il suo giovane erede Marquez ha consegnato il mondiale a Jorge Lorenzo, ma le polemiche non si sono ancora spente. La condotta di gara del numero 93 spagnolo non ha convinto molti, che ritengono abbia corso principalmente per difendere la vittoria del connazionale. Sui social network i tantissimi fan di Valentino Rossi hanno incoronato il loro beniamino come reale vincitore di un mondiale condotto in testa alla classifica fino all'ultima gara, riservando al duo spagnolo commenti molto poco gentili (qui trovate tutto quel che si è detto sui social in queste settimane).

La delusione però è ancora fresca, tanto che in molti in questi giorni hanno creduto (o voluto credere) a una notizia che avrebbe dell'incredibile: il gran premio di Valencia sarà da ripetere. «Dopo gli innumerevoli episodi che hanno condizionato le ultime due gare - si legge su un articolo condiviso sui social network - la commissione gara (dietro innumerevoli pressioni degli sponsor che minacciano di abbandonare la motogp) ha preso la decisione di ripetere il Gran Premio di Valencia, giudicando non valida una gara in cui è stata evidente la collaborazione tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo». Si tratta ovviamente di una bufala, anche se è vero che alcuni sponsor, come Sector, già settimana scorsa avevano deciso di interrompere i loro contratti con Jorge Lorenzo, spiegando di non identificarsi con gli accadimenti delle ultime settimane.

 

2) Addio alle sigarette dal 2016:
molti brand saranno considerati illegali

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I fumatori in Italia sono ancora moltissimi, nonostante il continuo aumento dei prezzi, che ha portato ogni pacchetto anche oltre la soglia psicologica dei 5 euro. La buona notizia è che i libri che consigliano come smettere vanno a ruba e le statistiche raccontano di una popolazione sempre più responsabile in Italia e in Europa. Nel nostro Paese si stima ci siano circa il 21 percento di fumatori, ancora molti ma comunque sotto la media europea che è scesa dal 28 percento al 26 percento.

In molti si sono quindi preoccupati quando sui social network è iniziato a circolare un articolo che preannunciava un importante blocco nella distribuzione delle sigarette in Italia. La causa sarebbe un maxi-sequestro che avrebbe interessato quasi tutti i marchi di tabacco venduti in Europa, motivato dal ritrovamento di sostanze non a norma di legge: «Entro nove mesi, ben 70 tra le più note marche di sigarette potrebbero diventare introvabili perchè fuori legge. Dal 31 dicembre di quest'anno il contenuto di catrame delle "bionde" non dovrà superare i 12 milligrammi, contro i 15 permessi attualmente». I fumatori possono stare tranquilli, la notizia è infatti stata tratta da un vecchio articolo del Corriere della Sera,risalente addirittura al 1997.

 

3) La nuova copertina di Fedez fuorilegge
per il Ministero dello Sviluppo Economico

IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO ha dichiarato FUORILEGGE la copertina del mio album!Un’azione che, a esser buoni, ha il sapore dell’ottusità retrograda e, a voler essere maliziosi, puzza di censura: limitare (in questo caso non tutelare) l'espressione altrui è da sempre l'ultima spiaggia di chi non ha nulla da dire.Paese delle meraviglie ma io non mi meraviglio!

Posted by Fedez on Martedì 3 novembre 2015

Fedez, al secolo Federico Leonardo Lucia, è ormai un personaggio pubblico a tutto tondo, impegnato nella politica con il suo espresso appoggio ai 5 stelle ma anche costantemente attivo sui social network, dove diffonde il proprio pensiero, seguito da tanti giovanissimi. A differenza di molti suoi colleghi, che si occupano di politica e attualità soltanto in rare occasioni, il rapper milanese è quotidianamente attento ai temi d'attualità e non sembra curarsi troppo delle critiche. La scorsa settimana il cantante si è sfogato su Facebook dopo che la copertina del suo ultimo album Pop-Hoolista non è stata approvata dall'ufficio italiano brevetti e marchi. Sulla sua pagina non ha usato mezzi termini parlando di vera e propria censura e ringraziando il ministro dello sviluppo economico, che l'avrebbe dichiarato fuorilegge. La copertina è molto strong: ritrae un poliziotto in tenuta antisommossa e con un frustino in mano a cavallo di un unicorno; poco lontano, in procinto di essere raggiunto, lo stesso Fedez è riverso a terra e vomita una sostanza arcobaleno.

In realtà non è stato posto alcun veto alla commercializzazione dell'immagine, ma il rifiuto proveniente dall'ufficio brevetti non garantisce a Fedez e alla sua produzione la tutela su eventuali riproduzioni non autorizzate del marchio. I rischi proverrebbero dalle possibilità di contraffazione: senza la registrazione a questo ufficio è infatti legale per chiunque riprodurre quel logo su oggetti di merchandising non ufficiali e poi venderli. Nel rigetto, pubblicato anche su Facebook, è spiegato che il marchio non può essere registrato perché contrario all'ordine pubblico e al buoncostume, nel rispetto del Codice per la Proprietà Industriale.

Nessuna censura quindi, ma è comprensibile che quando si richiede la tutela dello Stato su un marchio, questo sia soggetto a delle regole che rispettino il decoro e l'ordine pubblico, così come spiegato dallo stesso Ministero: «Ovviamente non abbiamo alcuna competenza sugli album musicali. Il problema si è posto perché per la prima volta un cantante ha chiesto di registrare un marchio come nome dello stesso album. I contenuti del marchio, e in particolare l'immagine di un poliziotto che sembra picchiare un personaggio che sta vomitando, sono sembrati all'Ufficio italiano dei marchi e dei brevetti come non rispondenti alla normativa che regola la tutela dei brand».

 

4) Rick Simpson, l'uomo che cura il cancro
usando solo olio di Cannabis

https://youtu.be/hmYNLNF7NBw

Le capacità curative della Cannabis sono costantemente oggetto di studio dei ricercatori e in alcuni Stati è già diffuso il suo utilizzo, soprattutto come aiuto per la terapia del dolore o per curare i sintomi della chemioterapia come l'inappetenza e la nausea. Si sente spesso parlare però di capacità miracolose, testimoniate da personaggi che rigettano in maniera totale tutto ciò che rappresenta la medicina tradizionale e che raccontano un mondo fatto di proprietà curative straordinarie. Il nome di Rick Simpson compare in maniera ricorrente nei siti d'informazione alternativa, come uno dei più famosi ed evidenti casi dell'efficacia della cannabis nella cura di molte malattie.

Secondo quanto riportato, Rick avrebbe curato se stesso da un melanoma metastatico nel 2003, passando poi la sua vita a diffondere la sua verità sull'olio di canapa, considerato una sostanza quasi mitologica, in grado di curare qualsiasi patologia. Non esiste ad oggi alcuna prova documentata sugli effetti curativi della cannabis sul cancro, la comunità scientifica si è espressa più volte spiegando che non è possibile credere con certezza a singoli casi o a testimonianze in rete simili a questa. Il consiglio è di fidarsi di persone realmente competenti e di testimonianze più concrete di quelle che si possono leggere su internet o raccontate da qualche conoscente tramite il passaparola, soprattutto quando si tratta di malattie molto serie come il cancro.

 

5) La presenza di una bimba disabile rovina l'album scolastico,
gli altri genitori chiedono di rimuovere la foto

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Molti giornali e blog hanno riportato in questi giorni la storia di una bambina russa, affetta da disabilità, che sarebbe stata esclusa dalla foto di classe con i suoi compagni. I genitori degli altri alunni si sarebbero imposti, chiedendo all'istituto di non far comparire la bambina nella foto di gruppo della classe: la sua presenza, secondo quanto riportato, avrebbe rovinato la fotografia. La piccola Masha in realtà non fa parte della classe, ma era solo presente per un breve periodo perché figlia dell'insegnante che stava svolgendo una supplenza di qualche mese.

I problemi sono sorti quando Masha ha iniziato a litigare con molti degli alunni, strappando i capelli ad alcune compagne, e a rendere quasi impossibile lo svolgimento delle lezioni, gettandosi a terra e urlando. Le prime lamentele dei bambini sono state smorzate dai genitori ma in seguito è stato necessario trovare una soluzione alternativa, assumendo una nuova insegnante temporanea. Masha non è presente nelle foto della classe proprio perché non ne ha mai fatto parte, la madre ha richiesto una foto per ricordo che per qualche ora è finita per errore sul sito della scuola, ma è stata successivamente rimossa.

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