Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Le luci natalizie non fermano il Wi-Fi

Cinque notizie che non lo erano Le luci natalizie non fermano il Wi-Fi
10 Dicembre 2015 ore 11:56

 

1) Le luci natalizie bloccano il Wi-Fi domestico

Il ponte dell’Immacolata è per tradizione il momento in cui le famiglie italiane  si riuniscono per addobbare la casa con albero di Natale e presepe, che accendono l’atmosfera in attesa del 25 dicembre. Alcune testate però hanno messo in guardia sugli eventuali disagi che le luci natalizie potrebbero causare alla rete internet domestica, che, secondo quanto scritto, verrebbe compromessa da alcune interferenze.

L’allarme è partito da un comunicato stampa dell’OFCOM, l’ente britannico che si occupa di regolamentare la telefonia, ma, come spesso accade, il messaggio è stato completamente travisato. L’OFCOM ha spiegato infatti che il segnale radio del Wi-Fi può essere disturbato da moltissimi fattori esterni, più precisamente da interferenze che provengono da altri dispositivi elettronici, come un forno a microonde, un baby monitor, una lampada o le luci natalizie. Non si tratta quindi di un allarme specifico per le decorazioni natalizie. L’ente britannico ha voluto semplicemente consigliare il corretto posizionamento del router (o modem) di casa il più lontano possibile da lampade alogene, interruttori della luce regolabili, altoparlanti, televisori, luci natalizie, monitor e cavi d’alimentazione.

 

2) L’OPEC ha deciso: in Italia benzina a 0,90 euro al litro

Il crollo del prezzo del petrolio continua inesorabile ormai da diversi mesi, con i prezzi al barile che sono scesi sotto la storica cifra di 40 dollari e la produzione che, nonostante tutto, non sembra volersi arrestare. La domanda di petrolio mondiale in questi anni è stata di molto inferiore all’offerta e anche nel nostro Paese sono stati registrati sensibili cali dei prezzi: dopo aver sfiorato i 2 euro al litro, la benzina senza piombo è ormai stabilmente sotto 1,5 euro al litro, con conseguenti benefici economici per i consumatori.

In questi giorni qualcuno ha esagerato, prevedendo addirittura un calo dei prezzi fino a 90 centesimi al litro, merito – secondo quanto scritto – di un’incredibile decisione dell’OPEC, istituzione che peraltro non ha l’autorità di decidere i prezzi della benzina nei singoli Stati. «Il prezzo della benzina in Italia – si legge – da domani calerà vistosamente fino a raggiungere quoto 1 euro entro Natale di quest’anno. Sì, avete capito bene, lo straordinario fenomeno che avverrà nei prossimi giorni è frutto della decisione di oggi dell’Opec al meeting annuale, di alzare ulteriormente la produzione del petrolio». Il prezzo della benzina in Italia è fortemente condizionato dalle accise, dall’IVA e dal cambio euro\dollaro, per questo motivo un crollo dei prezzi di quasi 50 centesimi in poche settimane è praticamente impossibile, anche se non sono da escludere leggeri ribassi.

 

3) Lorenzo e Marquez squalificati dalla Motogp:
scoperte le prove del complotto

Sono passate alcune settimane dal termine del motomondiale, che ha visto Jorge Lorenzo trionfare dopo una rimonta durata diversi mesi, resa possibile anche dalla penalizzazione assegnata a Valentino Rossi nell’ultima gara. I tifosi dovrebbero ormai essere rassegnati e anche le polemiche furiose, che si sono scatenate dopo quello che da alcuni è stato definito “biscotto spagnolo”, sono lentamente andate scemando. I più accaniti fan del Dottore però non si sono ancora dati pace, e c’è chi ancora quotidianamente inveisce contro i due piloti spagnoli, Lorenzo e Marquez, ritenuti colpevoli di aver portato a termine un vero e proprio complotto ai danni del campione italiano.

Pochi giorni fa su un blog è comparsa una notizia che ha dato nuove speranze, annunciando una decisione da parte della Federazione Internazionale di Motociclismo (FIM) che avrebbe dell’incredibile: secondo quanto riportato, la FIM avrebbe trovato prove concrete di un accordo illecito tra Marquez e Lorenzo per falsare le ultime tre gare del motomondiale e impedire la vittoria di Rossi. La pena esemplare sarebbe addirittura la squalifica per i prossimi tre anni di entrambi i piloti giudicati colpevoli di comportamento antisportivo e l’assegnazione del titolo a Valentino Rossi. La notizia è ovviamente falsa, le molte persone che l’hanno condivisa su Facebook non hanno notato che il blog in questione è dichiaratamente satirico e ammette di inventare le notizie che vengono pubblicate.

 

4) Se l’Italia uscisse dall’Euro
troverebbe nella Russia un fedele alleato

La tensione da guerra fredda tra la Turchia e la Russia lascia mezzo mondo con il fiato sospeso, intanto però il leader russo Vladimir Putin continua i bombardamenti verso siti dell’ISIS, raccogliendo il consenso popolare anche nell’Europa occidentale. In Italia, più di un esponente politico ha elogiato la politica dell’ex colonnello del KGB per i suoi duri attacchi nei confronti degli estremisti, ma molte delle notizie che sono state diffuse sul web si sono rivelate totalmente inventate.

Qualche settimana fa sui social si era diffusa la notizia, poi rivelatasi completamente falsa, delle minacce che Putin avrebbe mosso nei confronti dell’India, colpevole secondo quanto scritto di tenere prigionieri i due marò italiani. In questi giorni, invece, il leader russo avrebbe teso la mano verso l’Italia, Paese da sempre conteso tra Est e Ovest, che in caso di rinuncia alla moneta unica europea troverebbe il completo appoggio della superpotenza russa. «L’Italia non deve temere l’Europa e non ha bisogno di inginocchiarsi – avrebbe dichiarato Putin – se decidesse di uscire dall’Europa non rimarrebbe sola. La Russia sarebbe disposta ad accoglierla a braccia aperte». La dichiarazione sarebbe stata fatta durante la conferenza stampa del 3 dicembre, ma nessun giornale fa riferimento a dichiarazioni di questo tipo, quel giorno infatti c’è stato solo un reciproco scambio d’accuse in merito al jet russo abbattuto dalla Turchia.

 

5) Contributo di 900 euro del Governo
per chi possiede animali

Siamo ormai abituati alle bufale che circolano sui social network in tema di animali, solitamente però si tratta di presunti abusi da parte di allevatori o di accuse verso presunti squilibrati che per divertimento avrebbero torturato e ucciso innocenti bestiole. La novità di questa settimana è che la “notizia” avrebbe una connotazione positiva, se solo fosse vera, perché diffonde l’annuncio di un nuovo contributo pubblico che il Governo avrebbe stanziato in favore dei proprietari di animali. Dopo il bonus da 500 euro (approvato realmente) in favore dei neo maggiorenni, spendibile solo per attività culturali, il premier Renzi avrebbe deliberato anche un fondo in favore degli amanti degli animali di ben 900 euro a persona.

L’idea è piaciuta tanto da raggiungere in poche ore migliaia di condivisioni sui social network, ma si trattava ovviamente di una bufala, proveniente dall’ormai noto sito satirico Il Giormale, che come altri blog simili beneficia di un nome molto simile a quello di testate famose per ingannare i più distratti.

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