Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Tipo la carne di cane legale in Italia

Cinque notizie che non lo erano Tipo la carne di cane legale in Italia
16 Aprile 2015 ore 10:57

 

1. Il Ministro Poletti e il lavoro estivo non retribuito per gli studenti

La gente lavora tutta la vita, se ha la fortuna di trovarne uno, va in pensione a 67 anni che sono parenti prossimi di…

Posted by Fiorella Mannoia on Martedì 14 aprile 2015

In queste settimane il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha più volte esortato i giovani studenti ad approfittare delle vacanze estive, per cominciare ad introdursi nel mondo del lavoro. Secondo il Ministro, è importante per i ragazzi iniziare già in età scolastica a comprendere cosa significhi impresa e cosa sia il mercato del lavoro. Per questo motivo si è considerata l’ipotesi di progetti di alternanza tra scuola e lavoro, magari ricorrendo agli stage lavorativi, che potrebbero essere svolti anche nel periodo estivo. Alcuni siti d’informazione hanno però riportato dichiarazioni false, secondo le quali Poletti avrebbe detto: «D’estate i giovani devono lavorare gratis, come volontariato». Anche Fiorella Mannoia, tramite la sua pagina Facebook, ha condiviso questa “notizia” e si è scagliata contro il Ministro: «Ora volete rubare anche il tempo dell’adolescenza – ha attaccato – andate a lavorare voi che da una vita vivete con lauti stipendi pagati da noi!».

L’intervista nella quale Poletti ha parlato di questo e di altri argomenti è stata tuttavia rilasciata con toni decisamente differenti da quelli riportati da alcuni media. Il Ministro ha difeso la libertà degli studenti e ha parlato non di lavoro non retribuito, ma di una scelta volontaria che spetta solo ai ragazzi: «È ovvio che questa debba essere una scelta libera dei ragazzi – ha precisato – perché obbligarli è antidemocratico e anacronistico».

 

2. Nuova legge sulla legittima difesa: abolito l’eccesso

L’argomento della legittima difesa e della detenzione di armi è quanto mai d’attualità in questo periodo storico. Da un lato ci sono molti cittadini che non si sentono più sicuri nemmeno nelle loro abitazioni, dall’altro la cronaca preoccupa per il susseguirsi di omicidi compiuti con armi regolarmente registrate da persone comuni. Anche alcuni movimenti politici, come la Lega Nord, stanno conducendo battaglie in difesa di persone come Antonio Monella, detenuto nel carcere di Bergamo per aver ucciso un ladro che stava cercando di rubargli l’auto nel cortile di casa.

Approfittando della popolarità di questa tematica, alcuni blog hanno annunciato la revisione del reato di legittima difesa, che in realtà non subisce modifiche dal 2006, quando il Governo Berlusconi approvò la norma attualmente vigente. Nell’articolo si legge: «La Camera ha approvato la nuova normativa. Ora chi trovandosi in casa propria o nel luogo di lavoro, si sentirà aggredito o minacciato, o crederà minacciati e aggrediti i beni che gli appartengono, potrà reagire come crede, utilizzando le armi legittimamente detenute ed anche uccidendo». La notizia (a sorpresa) non è del tutto falsa, ma “soltanto” in ritardo di qualche anno. Pare infatti che il testo diffuso non sia altro che una parziale revisione di un articolo pubblicato su Panorama all’epoca della promulgazione dell’attuale norma, ovvero nel 2006. È interessante leggere come, già allora, si annunciasse con questa nuova norma l’abolizione dell’eccesso di difesa, anche fuori dai confini domestici, al contrario di quello che poi si è dimostrato alla prova dei fatti.

 

3. Il metodo Di Bella finalmente approvato da Veronesi

Il trattamento di cura contro i tumori promosso da Luigi Di Bella non ha mai trovato la conferma delle principali istituzioni mediche. Tra i principali scettici, il famoso oncologo ed ex Ministro della Salute, Umberto Veronesi, ha sempre criticato l’assenza di prove concrete che sostenessero la validità di questa cura. Alcuni siti hanno però in questi giorni riportato un clamoroso cambio di rotta, attribuendo a Veronesi l’approvazione del metodo Di Bella. «Uno studio scientifico dell’Università di Firenze e approvato dall’Istituto europeo per l’Oncologia – si legge – ha confermato infatti la validità del metodo. E viene da sorridere, perché lo stesso, identico metodo fu bocciato dal ministero della Salute nel lontano 1998. Lo studio dell’Università di Firenze è stato pubblicato sulla celebre rivista European Journal of Pharmacology ed ha avuto il benestare scientifico dell’Istituto europeo di Oncologia, capitanata dal professor Umberto Veronesi».

Lo studio del quale si parla esiste veramente, ma non c’è traccia di guarigioni miracolose. La motivazione è semplice: non si è trattato di un’indagine che comprendesse la sperimentazione, perciò nessun paziente è stato sottoposto alla cura. Si tratta soltanto di una sperimentazione in vitro, che non ha elementi per poter valutare l’efficacia del trattamento. Anche le considerazioni attribuite a Veronesi sono del tutto prive di fondamento, ma già in passato c’era chi aveva provato a mettergli in bocca parole simili. Nel 2012 dovette intervenire addirittura il figlio di Di Bella, che lavora seguendo le orme del padre, e che con una dichiarazione smentì categoricamente di aver mai avuto l’approvazione dell’ex Ministro. Riferendosi ad un articolo molto simile, dal quale probabilmente è stata tratta la “notizia” di questi giorni, Di Bella dichiarò: «Il Prof. Veronesi non si è arreso proprio a nessuno, e tantomeno al Metodo Di Bella. Ognuno può dare il suo giudizio più o meno tiepido o negativo sul personaggio evocato, ma non attribuirgli dichiarazioni od ammissioni mai fatte. Titoli ad effetto portano unicamente danno alla plausibilità del Metodo Di Bella».

 

4. Carne di cane legale in Italia: già in vendita nelle macellerie etniche

Secondo quanto diffuso sui social network, grazie ad una nuova legge sarebbe stata ufficialmente legalizzata la vendita ed il consumo di carne di cane. Nel testo, condiviso da migliaia di persone, si legge: «Con il D.Lgs 813/2014 fortemente voluto dalle comunità asiatiche presenti in Italia a seguito della richiesta della Xinshipu Ldt, azienda leader nel settore della vendita di prodotti gastronomici tradizionali dell’Oriente, è già possibile acquistare la carne di cane (razza pechinese e shiba) in alcuni centri commerciali etnici provvisti di zona macelleria in Italia ad un prezzo promozionale. […] Per tutti i fautori in Europa ed in Italia di questa tipologia molto particolare di carne, è arrivata una buona notizia, la carne di cane è stata dichiarata commestibile e commerciabile in tutta Europa, quindi anche in Italia».

Le reazioni di sdegno e disgusto sono state unanimi, ma per fortuna si tratta ancora una volta di una bufala, scambiata per vera da alcuni siti, e inventata da Il Corriere del Mattino che si auto definisce «il blog satirico più cliccato del web». L’azienda Xinshipu Ldt non esiste, così come non è mai stato previsto un certificato europeo che dichiari commestibile un cibo.

 

5. Un virus via Whatsapp in un video chiamato La danza del Papa

Come le vecchie catene di Sant’Antonio, via sms e Whatsapp vengono fatti circolare messaggi falsi e privi di una reale utilità. Se alcuni sono innocui, altri possono far scattare un vero e proprio allarme, sfociando poi in psicosi che si traducono in una pioggia di segnalazioni che intasano i centralini delle forze dell’ordine. Il caso più recente è quello del presunto attentato, annunciato nella metro di Milano il primo maggio e di cui vi abbiamo parlato la scorsa settimana.

Meno grave, ma comunque preoccupante, è quello che mette in guardia nei confronti di un virus, che starebbe circolando tra gli smartphone, in grado di cancellare in un instante tutti i dati in esso contenuto. Il testo che si è diffuso è il seguente: «Urgente: Dillo a tutti i contatti del tuo elenco di non accettare un video chiamato La danza del Papa. È un virus che formatta il tuo cellulare. Attenzione è molto pericoloso. L’hanno annunciato oggi alla radio. Passa al maggior numero possibile. E’ stato annunciato alla radio negli Stati Uniti». Per fortuna non esiste nulla del genere, infatti se un virus simile si fosse realmente diffuso tra i dispositivi, avremmo già assistito ad una vera e propria pandemia, capace di rendere inutilizzabili milioni di cellulari.

 

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