Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Tipo la moschea sul cofanetto Lindt

Cinque notizie che non lo erano Tipo la moschea sul cofanetto Lindt
17 Dicembre 2015 ore 10:50

 

1) Insegnante aggredito a Parigi da un militante dell’ISIS

Il clima di terrore che ormai si è diffuso in tutto il mondo occidentale è di fatto già una vittoria per l’ISIS, molti crimini comuni vengono ormai confusi come atti di matrice islamica e i falsi allarmi sono all’ordine del giorno. Durante la mattinata di martedì 15 dicembre si sono vissute ore di apprensione, quando un insegnante di scuola materna di Aubervillers (Parigi) ha denunciato di essere stato aggredito da un membro dell’ISIS, che l’avrebbe accoltellato con un taglierino. L’uomo presentava lievi ferite alla gola e all’addome e ha dichiarato agli investigatori che l’aggressore aveva il volto coperto da un passamontagna, era vestito con una tuta bianca da imbianchino, guanti e stivali militari. In un momento in cui l’insegnante era da solo in classe, il terrorista si sarebbe introdotto all’interno gridando: «È per l’ISIS, non è un avvertimento, non è che l’inizio». E la ricostruzione sembrava aver convinto tutti, fino alla confessione.

Non si sa ancora per quale motivo, ma l’uomo ha ammesso di aver inventato tutto e di essersi provocato da solo le ferite, forse perché in cerca di attenzione o semplicemente per fomentare l’antipatia nei confronti dei musulmani di Francia. Il motivo di tanta apprensione da parte delle istituzioni è dovuto all’attenzione particolare che si sta prestando alle scuole, indicate espressamente dall’ISIS come obiettivo sensibile per eventuali attacchi, come scritto sulla rivista francese dello Stato Islamico Dal Al Islam. Secondo i terroristi, infatti, il sistema scolastico occidentale è colpevole di diffondere il valore della laicità (si pensi, ad esempio, che in classe vige il divieto di velo).

 

2) La “moschea” della Lindt sul calendario dell’Avvento

75681

L’avvento del Natale e di Santa Lucia significa per molte famiglie anche la scusa per concedersi qualche piccolo vizio e il primo tra tutti riguarda sicuramente il cibo ed i dolciumi, che già dal 13 dicembre (Santa Lucia) sono sparsi per le case di tutta Italia. Un marchio in particolare, però, è stato in questi giorni oggetto di attacchi da parte, a causa di una confezione considerata un po’ troppo “islamica” e poco adatta alle festività cristiane. Si tratta della Lindt, noto brand di dolciumi, che, come ogni anno, a Natale ha presentato alcuni cofanetti a tema, contenenti diversi deliziosi cioccolatini. Uno di questi segue il tema de Le mille e una notte ed è un vero e proprio calendario dell’avvento: sullo sfondo è rappresentato un edificio che ricorda l’architettura orientale, ma alcuni l’hanno scambiata per una moschea e tanto è bastato per scatenare la rivolta sul web.

La polemica è nata in Germania e si è presto spostata anche tra i consumatori italiani. Ma quel calendario esiste ormai da dieci anni e non ha nulla a che fare con l’islam, nonostante alcune persone abbiano addirittura accusato la Lindt di voler «islamizzare il Natale». Come spiegato sui social network dall’azienda, l’edificio non è una moschea, ma semplicemente un’architettura tipica del periodo storico e culturale della nascita di Cristo e dell’arrivo dei Re Magi.

 

3) La sensitiva che predisse l’attacco alle Torri Gemelle:
«Nel 2043 il Califfato a Roma»

baba vanga

Gli attentati o le calamità naturali vengono spesso seguiti da moniti tardivi o da incredibili rivelazioni. In particolare, in questo clima di incertezza e suscettibilità, trovano spesso spazio ciarlatani e veggenti. Diverse testate, in questo periodo, hanno parlato di una veggente che avrebbe predetto l’attentato dell’11 Settembre 2001 e lo tsunami del 2004: si tratta di una donna bulgara, non vedente, deceduta nel 1996 all’età di 85 anni. La sua figura è tornata in voga in questi giorni grazie a un articolo del Daily Mail ed è stata citata su molti giornali italiani.

«Il problema – si legge su Libero Quotidiano – è che ora riemerge una vecchia profezia della signora, che già si sta dimostrando fin troppo corretta. Baba Vanga – questo il nome della veggente – diceva: “Nel 2016 si inasprirà la guerra dell’Occidente contro il mondo islamico. La fine si avrà soltanto nel 2043, quando verrà istituito un secondo califfato che avrà Roma come suo epicentro”». Come spesso accade per questi “sensitivi”, le profezie raccolte in vita, più volte smentite con il passare del tempo, sono state ripetutamente rimaneggiate per adattarle a eventi attuali e dare maggior credito a figure che diventano quasi mitologiche. In passato, quasi tutte le previsioni di Baba Vanga si sono rivelate completamente infondate, come quella che metteva in guardia per una Guerra Mondiale nucleare e chimica nel novembre 2010 (voi ve la ricordate?) e la conseguente moria di piante ed animali nell’emisfero settentrionale.

 

4) Boldrini, 50 euro ai migranti per Natale

1952985-boldrini

Gli anni passano ma i temi che infuocano il Natale rimangono sempre gli stessi, come la presenza di presepi e crocifissi nelle scuole e, in generale, la riaffermazione delle radici cristiane durante le festività. Una delle persone più invise a chi difende le tradizioni cristiane è sicuramente la Presidente della Camera Boldrini, nota per le sue idee non sempre popolari su questo tema, ma che spesso è stata vittima di notizie false, create ad hoc per screditare la sua figura ed attirare le ire dei meno attenti. Negli ultimi giorni sui social network è circolata la notizia secondo la quale la Boldrini avrebbe proposto in sede di Governo l’istituzione di un bonus di 50 euro a favore dei migranti, in modo da permettergli di affrontare le spese di Natale.

«Si tratta dell’istituzione di un bonus una tantum da destinare ai migranti – si legge su un blog – per poter dare loro la possibilità di affrontare le spese per il prossimo Natale […]. Secondo la Boldrini il progetto è allo studio per renderlo operativo in brevissimo tempo, infatti il consiglio dei Ministri sarà al lavoro durante il prossimo fine settimane alla ricerca delle coperture di bilancio per poter elargire il bonus». Si tratta ovviamente di una notizia totalmente inventata e a diffonderla è l’ormai nota Gazzetta della Sera, un blog satirico che da diversi mesi diffonde sul web notizie inventate.

 

5) I marò liberati: sono in viaggio verso l’Italia

La figura di Vladimir Putin è ormai diventata fondamentale nello scenario geopolitico, con dichiarazioni forti ed azioni molto decise, come quelle nei riguardi della Turchia, che dopo aver abbattuto un caccia russo è quotidianamente in conflitto con la superpotenza. Sul web molte persone hanno già da tempo scelto Putin come leader ideale nella guerra al terrorismo ma, come spiegato nelle scorse settimane, molte dichiarazioni a lui attribuite, che lo farebbero apparire come un vero e proprio giustiziere, sono totalmente inventate.

Dopo la diffusione delle notizie che riguardavano il presunto impegno russo per la liberazione dei due Marò in India, la “saga” continua, perché un blog ha in questi giorni annunciato il lieto fine della vicenda: i due Marò sono finalmente liberi. I soldati sarebbero già in viaggio verso l’Italia, merito di un lavoro diplomatico iniziato nel 2014, ma soprattutto delle forti pressioni arrivate da Mosca in queste settimane. «Il piano B – si legge nell’articolo – riguardava infatti la liberazione forzata degli italiani […]. Questo piano è stato inattuabile per tutto questo tempo, ma negli ultimi mesi qualcosa è cambiato, protagonista del piano B è stato Putin, e l’alleanza Italia-Russia nella liberazione dei due Marò».

Ovviamente non esiste alcuna collaborazione tra Russia e Italia in questo senso, e non si sa ancora nulla sul destino dei due italiani. Gli unici passi avanti che sono stati fatti in questo periodo riguardano l’eventuale permesso per far ritornare Girone in Italia durante la procedura di arbitrato.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia