Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Tranquilli, il sole non si spegne

Cinque notizie che non lo erano Tranquilli, il sole non si spegne
23 Aprile 2015 ore 11:25

 

1. L’Isis sta progettando di allearsi con la Mafia per conquistare Roma

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La minaccia del terrorismo islamico è quanto mai attuale e, tra le tante dichiarazioni e i numerosi documenti della propaganda Isis, nelle ultime settimane ne è emerso uno che riguarda direttamente il nostro Paese. All’interno di quello che sembra un vero e proprio dossier, vengono spiegate le caratteristiche principali dell’Italia, cercando di comprenderne il funzionamento e le dinamiche che lo caratterizzano. Secondo quanto riportato da diversi giornali e telegiornali nazionali, ci sarebbe anche un passaggio che indica la possibilità di stringere alleanze con la popolazione locale, definendo un obiettivo comune: conquistare Roma.

Il Corriere della Sera nella sua versione online, ad esempio, pur spiegando che si tratta di affermazioni propagandistiche, spiega così il contenuto dell’ebook che circola in rete: «Viene spiegato che se i musulmani vogliono prendere l’Italia, i combattenti dello Stato Islamico devono allearsi con la mafia prima di conquistare Roma. Salvo poi combatterla per prendere il controllo totale del Paese». Il documento è disponibile online con una facile ricerca ed è intitolato Black Flags from Rome, ma non considera in alcun passaggio la possibilità di allearsi con la mafia. Le frasi a cui si fa riferimento, probabilmente tradotte in maniera errata, prendono atto del potere che le organizzazioni mafiose hanno in Italia, e di conseguenza prefigurano con loro uno scontro. Si legge: «In Italia la mafia ha una presenza forte. Sono probabilmente la milizia più forte in Italia e traggono vantaggio dalla debolezza del governo italiano. Hanno il controllo del traffico di droghe e armi in Europa. Non c’è dubbio che se i musulmani vogliono prendere il controllo dell’Italia, i combattenti dello Stato Islamico Europeo dovranno allearsi con altre milizie per combattere la Mafia prima di conquistare Roma». Secondo questo “libro”, che ricordiamo è solo uno dei tanti documenti di propaganda diffusi sulla rete, la mafia non è quindi vista come un potenziale alleato, ma anzi come un rivale per la conquista del potere in Italia.

 

2. L’allarme della Nasa: il sole comincia a spegnersi

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Un articolo pubblicato su Il Giornale, risalente al 20 marzo, metteva in guardia su una minaccia decisamente pericolosa: il sole starebbe per spegnersi. A lanciare l’allarme sarebbe stata addirittura la Nasa, che è la massima autorità competente in materia astronomica, preoccupata dallo stato di salute della nostra stella. E a testimoniare il processo ci sarebbero delle fotografie, che mostrerebbero in maniera evidente la diminuzione di luce emessa dal Sole. «Secondo la Nasa – si legge nell’articolo – che ha diffuso immagini shock sul fenomeno, il buio ricoprirebbe quasi il 10 percento della superficie del sole, la più estesa mai registrata nella storia delle osservazioni solari. Le dimensioni dei buchi coronali sono impressionanti». La notizia è stata ripresa direttamente dal Daily Mail (senza verificare eventuali riscontri), che infatti il 17 marzo titolava: «Il sole sta diventando scuro? Le ultime immagini della Nasa rivelano due enormi buchi sulla superficie solare».

Ma gli abitanti della Terra possono stare tranquilli, trattandosi di fenomeni ciclici e totalmente nella norma. Fin dagli anni Settanta, infatti, la Nasa li osserva e sa bene che si tratta di caratteristiche strutturali del Sole: le zone più scure sono zone più fredde, dove il plasma solare ha una densità minore rispetto a quella circostante, ma in passato sono state scattate fotografie che mostrano zone scure ben più estese di quelle attuali.

 

3. Bambina di due anni malata di tumore: ibernata in attesa di nuove cure

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Durante la scorsa settimana, diversi siti di informazione hanno raccontato la storia di una bambina thailandese di due anni, affetta da tumore al cervello ormai giunto ad uno stadio terminale. Secondo quanto riportato da alcuni giornali, la bambina sarebbe stata considerata legalmente morta l’8 gennaio, ma la piccola Matheryn è stata affidata ad un’azienda specializzata nella conservazione criogenica dei corpi umani. La speranza dei genitori, che avrebbero speso circa 200mila dollari per ibernare la figlia, sarebbe stata quella di permetterle di ricevere le cure adatte in un futuro lontano, quando anche malattie di questo tipo non saranno più considerate fuori dalla portata dell’uomo.

La versione reale, riportata da MotherBoard, una testata di VICE che si occupa di scienza e tecnologia, è però ben diversa. La piccola sarebbe stata sottoposta a 12 operazioni al cervello, 20 trattamenti di chemioterapia e 20 sedute di radiazioni, ma nonostante gli sforzi ha perso l’uso dell’80 percento del proprio cervello. I genitori, entrambi medici, pur consapevoli della situazione ormai irrecuperabile, hanno continuato a sottoporla a interventi, sperando di aiutare la ricerca medica nel trovare una cura contro il cancro. Il padre e la madre della bambina, hanno deciso di congelarne il corpo quando ormai era stato colpito da una paralisi irreversibile di ogni muscolo, compresi quelli del viso. La scelta non è stata dettata dalla speranza di un futuro più evoluto, ma per permettere in futuro di studiare il corpo della figlia, che potrebbe fornire indicazioni utili per proseguire nelle ricerche in questo campo.

 

4. Allarme dall’Inghilterra: la tachipirina ha effetti collaterali mortali

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Diversi siti d’informazione, tra i quali anche Il Giornale, hanno messo in guardia sulla pericolosità dell’utilizzo del paracetamolo. La “notizia” non è del tutto nuova, perché in maniera più o meno ciclica si rincorrono avvertimenti simili, forse approfittando del fatto che, trattandosi di un farmaco molto usato, il falso allarme tocca gran parte delle persone. La ricerca a cui si fa riferimento questa volta arriva dall’Inghilterra, ma non mette in dubbio la bontà del farmaco in sé. Il documento ha il fine di mettere in guardia circa l’abuso di farmaci e in particolare del paracetamolo, che è probabilmente il più utilizzato per l’automedicazione. Nonostante i titoli allarmistici, lo studio assicura l’affidabilità del farmaco, ma avverte dei pericoli di un’assunzione reiterata nel tempo, che può provocare problemi cardiovascolari, renali e gastrointestinali molto gravi.

Nessun rischio quindi per l’uso corretto del farmaco, che deve rispettare le indicazioni prescritte nel foglio illustrativo all’interno di ogni confezione, senza eccedere e senza utilizzarlo quando non necessario. Lo schema per il dosaggio della Tachipirina è disponibile sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco, qui.

 

5. Putin contro gli immigrati, le dichiarazioni diffuse sul web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una pratica sempre più diffusa sui social network è quella di creare immagini che contengano la fotografia di un personaggio noto, a cui viene affiancata una frase a lui attribuita. Queste composizioni sono di grande impatto e si diffondono con grande facilità tra i vari contatti, pur non contenendo quasi mai dei reali riferimenti a quanto avrebbe dichiarato la persona in questione. Vladimir Putin, carismatico premier russo, viene spesso accostato a dichiarazioni molto forti, soprattutto in tema di immigrazione e relativamente ai rapporti con la religione islamica. Per diverse settimane, ad esempio, diversi gruppi su Facebook hanno fatto circolare un’immagine che riportava parole dure di Putin sul tema della libertà religiosa: «In Russia non si costruiscono moschee. Si costruiranno solo se gli arabi ci faranno costruire una chiesa in casa loro». A poco è servito documentare la costruzione della quinta moschea nella sola capitale Mosca, mentre altre quattro sono regolarmente attive da anni.

Questa volta l’attacco sarebbe stato più generalmente verso gli immigrati: «La Russia – avrebbe dichiarato Putin – non ha bisogno degli immigrati, sono gli immigrati ad aver bisogno della Russia, e di certo non cambieremo le nostre leggi per loro». Anche in questo caso non esistono riscontri di dichiarazioni simili, ma, anzi, il Cremlino riporta parole diametralmente opposte pronunciate dal leader russo: «La nostra economia ha bisogno di immigrati. In primo luogo dobbiamo lavorare più a stretto contatto con i Paesi da cui i lavoratori immigrati vengono in Russia». Dichiarazioni simili sono state documentate anche da parte dell’allora capo del servizio federale di migrazione, che nel 2012 aveva spiegato: «Dobbiamo creare condizioni ideali per gli immigrati, in modo che si integrino normalmente nella nostra società, imparare il russo e naturalmente rispettare la nostra cultura, la nostre tradizioni e la legge russa.

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