Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Un paio sui black bloc di Milano

Cinque notizie che non lo erano Un paio sui black bloc di Milano
07 Maggio 2015 ore 11:04

1. Assaltata a Milano un’ambulanza della Croce Rossa di Bergamo

Dopo le devastazioni dei black bloc a Milano ha iniziato a circolare sui social network una bufala che riguarda Bergamo. Leggete qui.

Posted by L’Eco di Bergamo on Sabato 2 maggio 2015

La guerriglia urbana che si è scatenata a Milano ha infiammato il dibattito di questi giorni, tra denunce, ipotesi di complotto e i racconti di chi ha assistito o s’è trovato a pochi passi dagli scontri. Tra le tante fotografie e i tanti messaggi, uno riguardava la Croce Rossa di Bergamo, che avrebbe subito un attacco ingiustificato da parte dei black bloc. Il testo, diffuso sui social network, sarebbe stato scritto da un volontario della CRI bergamasca: «Siamo volontari della CRI di Bergamo, eravamo a Milano per servizio, ci hanno distrutto l’ambulanza e rubato tutto. Perché tutto questo?». Anche alcuni telegiornali ne hanno parlato, costringendo i diretti interessati a smentire categoricamente quanto raccontato sui social.

L’Eco di Bergamo ha riportato le dichiarazioni di Sabina Liebschner, presidente del Comitato Provinciale della Croce Rossa di Bergamo, che ha chiarito: «Apprendiamo con stupore e sorpresa questa notizia, che è priva di fondamento e genera solo apprensione. Nessuno dei nostri mezzi si trovava nell’area degli scontri e nessun mezzo della Croce Rossa è rimasto coinvolto, ci dispiace che qualcuno si diverta usando i social per comunicare false notizie. Manifestiamo piena solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine e ai cittadini milanesi coinvolti in questa barbarie urbana».

 

2. I black bloc erano soltanto poliziotti travestiti, lo dimostrano le scarpe che indossano

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Il dibattito politico sugli scontri di Milano ha come sempre visto contrapposti detrattori e sostenitori delle forze dell’ordine. Qualcuno però s’è spinto oltre, ipotizzando una grande messa in scena da parte dei nostri governanti, che avrebbero ordinato ai poliziotti di travestirsi per poi devastare la città. Lo scopo sarebbe quello di delegittimare il movimento No-Expo e nascondere le motivazioni reali di chi invece ha manifestato pacificamente. Una fotografia, in particolare, proverebbe la complicità della polizia: nell’immagine viene evidenziato come un black bloc ed un poliziotto indossino le stesse scarpe, probabilmente le stesse in dotazione al Corpo.

L’ipotesi che qualche poliziotto fosse in mezzo agli scontri non è così peregrina, considerando che una pratica diffusa per raccogliere informazione su criminali e terroristi, è proprio quella di inserire agenti sotto copertura tra le file dei violenti. In questo caso però la fotografia è una bufala, o meglio non riguarda Milano né l’Italia, e risale addirittura al 2007. L’episodio si è verificato durante un importante summit politico in Canada, a seguito del quale le autorità confermarono la presenza di tre poliziotti infiltrati tra i black bloc, con il fine di fornire informazioni sulla loro organizzazione e sui loro spostamenti.

 

3. Lo scontrino al padiglione Giappone di Expo 2015

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Molti giornali hanno riportato la fotografia di uno scontrino, rilasciato al padiglione giapponese di Expo 2015, che ha sollevato molte polemiche per l’importo non certo ridotto. La spesa dell’avventore sarebbe stata di 115 euro, avendo mangiato un solo piatto chiamato Kaiseki Hana dal costo di 110 euro e bevendo dell’acqua minerale da 5 euro. Sulla notizia è stata fatta molta confusione, a partire da Tgcom24 che, inizialmente, in un articolo poi rimosso, aveva puntato il dito non tanto sul piatto, ma piuttosto sul costo esagerato della bottiglia d’acqua.

Lo scontrino è vero, ma a difesa dei ristoratori giapponesi quel piatto viene venduto in Giappone ad un prezzo completamente in linea con quello proposto alla fiera universale. Si tratta infatti di un piatto tradizionale che permette di degustare, seppur in piccole dosi, diversi tipi di pesce che devono essere cucinati con tecniche e competenze non comuni a tutti i cuochi.

Qualcuno però ha approfittato dello strano episodio per creare una finta bufala, convincendo alcuni giornali che lo scontrino fosse invece stato modificato con Photoshop e che l’importo originale fosse di 6 euro: un euro per l’acqua e cinque euro per il piatto. La finta bufala è stata diffusa dal sito Il Corriere del Mattino, che come abbiamo già spiegato in passato non ha mai fatto segreto della propria natura satirica e della totale inaffidabilità delle informazioni pubblicate sulle loro pagine. Qualcuno a Radio Capital però non ha avuto tempo di controllare neanche l’home page del blog, che riporta diverse notizie palesemente inventate e volutamente comiche o provocatorie, ed ha intervistato in diretta il direttore del Corriere del Mattino. Con grande abilità il ragazzo ha convinto i conduttori di essere alla direzione di un sito che diffonde esclusivamente notizie vere, occupandosi tra l’altro di smentire le numerose bufale che si rincorrono sul web. Secondo la sua fantasiosa versione, l’autore della bufala sarebbe stato un utente cinese che ha voluto diffamare il padiglione giapponese in nome dell’antica rivalità che corre tra i due Paesi. La registrazione dell’intervista, con queste premesse, è tutta da ridere, qui.

 

4. Inaugurato il padiglione Rom con all’interno il materiale degli altri padiglioni

Un’altra bufala diffusa dal blog satirico Il Corriere del Corsaro è stata condivisa da decine di migliaia di utenti sui social network, in alcuni casi però scambiata per vera. L’articolo, ironizzando sui luoghi comuni, annunciava l’apertura del nuovo padiglione Rom ad Expo 2015, che avrebbe la particolarità di avere un’installazione contenente il materiale degli altri padiglioni.

Nonostante le poche righe facciano subito comprendere la natura satirica della notizia, alcune persone non hanno compreso che si trattasse di un evento completamente inventato. Anche alcuni politici hanno mosso pesanti accuse all’organizzazione di Expo, complice secondo loro di favorire e incentivare un’etnia che da sempre considera furto ed accattonaggio un vero e proprio lavoro. Diversi utenti hanno gridato allo scandalo, altri hanno chiamato a rapporto l’ormai celebre ruspa con cui Salvini ha dichiarato di voler radere al suolo tutti i campi Rom.

 

5. Nuove tasse in arrivo su contanti ed animali domestici

In questi giorni è tornata a far discutere una notizia che già tempo fa circolava tra i social network, cavalcando il sentimento di scontento diffuso nella popolazione, in particolare sulla tematica delle tasse. Secondo quanto diffuso, un’indiscrezione del Sole 24 ore di questi giorni avrebbe reso pubbliche le ultime misure allo studio del governo Renzi per fare cassa: «Tra le ipotesi più credibili sarebbe allo studio una misura per scoraggiare l’evasione fiscale ed il riciclaggio di denaro imponendo un bollo per i versamenti bancari oltre i 200 euro in contanti. […] Secondo alcune indiscrezioni sarebbe allo studio anche una tassa di proprietà sugli animali domestici, in quanto ritenuti beni di lusso, di 80 euro da suddividere con i Comuni come rimborso per il mantenimento del decoro urbano, vista la pessima abitudine dei proprietari di far fare ai propri animali i bisogni per le strade senza provvedere alla pulizia».

Il 17 febbraio, però, il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva già smentito che il Governo disponesse una tassa sull’uso del denaro contante, definendo l’ipotesi totalmente infondata. La tassa sugli animali domestici invece, venne ipotizzata nel 2012, ma subito smentita dal sottosegretario dall’Economia Polillo che aveva rassicurato: «Tranquilli: nessuna tassa sugli animali domestici. Era solo una battuta nei confronti di un deputato che l’aveva proposta».

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