Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Una riguarda Fabio e Mingo

Cinque notizie che non lo erano Una riguarda Fabio e Mingo
30 Aprile 2015 ore 13:10

1) La blogger che si curava il cancro con la dieta vegana

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Sono passati ormai due anni da quando Belle Gibson, una ventiquattrenne australiana, ha cominciato a far parlare di sé per la sua malattia, ma soprattutto per la sua terapia. La ragazza aveva raccontato di essere malata di cancro – la diagnosi sarebbe stata fatta da un medico tedesco – e di aver deciso di curarsi a modo suo, abbandonando la medicina tradizionale. Rifiutando ogni terapia o medicinale, Belle ha spiegato di aver iniziato a condurre uno stile di vita il più possibile sano: niente caffè, niente carne, niente latticini e niente glutine. La sua notorietà le ha permesso anche di pubblicare un libro di ricette, in cui venivano illustrate le sue ricette vegane e di vendere una app, chiamata The Whole Pantry.

Pochi giorni fa però Belle non è più riuscita a reggere la finzione, anche perché da mesi molti giornalisti avevano tentato di indagare più a fondo nella sua vita, esprimendo molti dubbi. La ragazza ha confessato di non essere mai stata malata e di aver inventato tutta la storia. Il suo sito web è stato subito modificato, eliminando ogni riferimento personale a Belle, l’app è stata rimossa dagli store virtuali e l’editore ha ritirato il libro dalla vendita. Ora la ragazza dovrà anche affrontare le conseguenze legali delle sue bugie, perché le accuse di truffa sono molto pesanti, avendo alimentato la speranza di molte persone che erano davvero malate e credevano di curarsi con i suoi metodi.

 

2) Fabio e Mingo cacciati da Striscia per droga e prostituzione

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La notizia della rottura tra il noto programma di Canale 5, Striscia la Notizia, e due degli storici inviati, Fabio e Mingo, è stata molto dibattuta sui social network. L’annuncio è arrivato addirittura dal Gabibbo, ma nessuna in casa Mediaset ha voluto finora rivelare le motivazioni di questa interruzione dei rapporti, dopo tanti anni di lavoro. Tra chi ha ipotizzato qualche esagerazione nelle loro inchieste e chi pensa che abbiano pestato i piedi a qualche dirigente, su Facebook ha iniziato a circolare un titolo shock: «Fabio e Mingo sospesi dal ruolo di inviati, beccati con 18kg, gestivano anche un giro di prostituzione». Ad avvalorare la credibilità della notizia è la fonte, che a prima vista sembrava essere Tgcom24, che appartiene alla rete di Mediaset.

In realtà con un clic sul collegamento all’articolo, si veniva indirizzati alla vera notizia, risalente a qualche giorno fa, dell’annuncio in diretta del Gabibbo, senza ulteriori informazioni. In molti però ci sono cascati e fermandosi al titolo hanno condiviso la falsa notizia, costringendo anche Tgcom24 a smentire quanto diffuso sui social: «Le persone più attente – si legge – avranno capito da subito che vista l’entità si era davanti alla classica bufala. […] Fabio e Mingo non sono coinvolti in nessun giro di droga, la testata Tgcom24 è parte lesa di questa situazione e si sta muovendo per far rimuovere la notizia bufala da tutti i profili che l’hanno condivisa e allo stesso tempo ha avviato tutte le procedure legali per tutelare il nome della testata e il lavoro della redazione».

 

3) La bambina sulla scogliera e il mistero del fantasma del samurai

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La scorsa settimana diverse testate, tra le quali il Corriere della Sera, hanno pubblicato la fotografia di una bambina giapponese, in piedi su una scogliera, dietro alla quale è possibile scorgere un’altra figura. Secondo quanto riportato, la fotografia sarebbe stata scattata dal padre, a Zushi, una località a circa 50 chilometri da Tokyo, e risale al luglio del 2014. Nell’articolo del Corriere si legge: «Dietro alle sue gambe si notano quelli che sembrano essere stivali, che per molti utenti sono militari, e che qualcuno ritiene siano addirittura di un samurai antico».

Il padre avrebbe assicurato in un’intervista al Daily Mail che con loro sulla scogliera non c’era nessun altro, salvo poi cambiare versione quando qualcuno ha scorto una persona ben visibile sullo sfondo. La figura dietro alla bambina, in realtà, è soltanto un passante, che per la prospettiva dell’inquadratura viene quasi completamente coperto dalla bambina, più vicina all’obiettivo della fotocamera.

 

4) Gianni Morandi: dopo gli insulti per le dichiarazioni sui migranti, ora spunta la falsa villa

A seguito della tragedia dei migranti della scorsa settimana, costata la vita a centinaia di persone, Gianni Morandi aveva espresso la sua solidarietà, invitando a riflettere sul valore di ogni vita umana. La reazione becera di molti utenti, che hanno commentato il suo post su Facebook, è stata quella di sommergerlo di insulti, accusandolo di ipocrisia e invitandolo ad ospitare tutti i profughi in casa propria. Questo argomento, ripetuto come un mantra da chi la scorsa settimana festeggiava per la morte di 950 persone, è stato il punto di partenza per una campagna di diffamazione nei confronti del cantante.

Alcuni siti web hanno diffuso delle fotografie di quella che veniva presentata come Villa Morandi, una tenuta ampia e lussuosa, porgendo l’interrogativo: «Secondo voi quanti profughi può ospitare?». La fotografia è stata sottoposta all’attenzione dello stesso Gianni Morandi, che con la consueta calma ha smentito: «Magari fosse casa mia…». Dopo varie verifiche delle fotografie satellitari prese da Google Maps e di altre scattate di persona dall’autore dell’articolo, è stato possibile dimostrare che l’immobile è Villa Salina, un residence per anziani a quattro stelle. Dopo pochi giorni anche la pagina Facebook IostoconSalvini ha pubblicato un’altra fotografia, condivisa in maniera virale, che raffigurava un’ampia tenuta, composta da diversi edifici, giardino, bosco e perfino qualche laghetto. Secondo quanto dichiarato questa sarebbe Villa Morandi, una proprietà talmente ampia da tenerlo lontano da qualsiasi clandestino. In realtà l’edificio è Villa Carducci, un lussuoso immobile adibito a Bed&breakfast, che sorge vicino ai campi da golf del Molino del Pero Golf Club.

 

5) La foto del poliziotto che punta la pistola ad un gattino

A TUTTI GLI UTENTI FACEBOOK:facciamo circolare questa immagine per identificare il funzionario.Siamo riusciti con l’…

Posted by Notiziario on Lunedì 15 luglio 2013

La fotografia di un poliziotto che punta la pistola ad un gatto è diventata virale nelle ultime settimane. Il post, condiviso su Facebook, lancia un appello: «Fate girare questa fotografia, devono arrestare questo psicopatico». Gli intenti dell’uomo sembrano chiari e il gesto stesso di rendere pubblica questa sua fotografia lascia immaginare un certo esibizionismo perverso. L’immagine però non è certo nuova, il post stesso risale a quasi due anni fa, ma nonostante ciò è tornato a diffondersi in maniera massiccia in queste settimane, raggiungendo quasi 200mila condivisioni. Cercando sul web qualche informazione è stato possibile risalire all’origine della fotografia, che già nel 2011 era comparsa sul web: il soggetto ritratto non sarebbe un poliziotto italiano, ma un cittadino russo.

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