la proposta circola sui social

Cinque notizie che non lo erano come boicottare i prodotti turchi

Cinque notizie che non lo erano come boicottare i prodotti turchi
17 Ottobre 2019 ore 09:05

1. Donna arrestata in Italia per aver portato la bandiera catalana fuori dall’ambasciata spagnola

La tensione in Catalogna si è nuovamente alzata, dopo la serie di dure sentenze di condanna per i principali portatori delle istanze di indipendenza della regione, con pene fino ai 13 anni di reclusione. In Italia una donna si sarebbe recata fuori dall’ambasciata spagnola a Roma, portando con sé una bandiera catalana come segno di dissenso verso la repressione attuata dal governo di Madrid, e sarebbe stata per questo arrestata. In realtà, come ricostruito da David Puente su Open, la signora si sarebbe resa protagonista di una protesta piuttosto insistente, con toni provocatori, e si sarebbe rifiutata di abbassare i toni come chiesto da alcuni agenti, che l’hanno quindi fermata per una semplice identificazione.

 

2. La foto dell’agente ferito all’orecchio

Durante la trasmissione Di Martedì, su La7, il segretario della Lega Matteo Salvini ha mostrato la fotografia dell’orecchio di un agente, ferito durante un turno dal morso di un detenuto nordafricano. L’episodio però sembra si sia svolto in maniera differente, pur trattandosi di una vicenda grave che fa riflettere sulle condizioni di lavoro degli operatori negli istituti di detenzione. Il segretario del sindacato autonomo della polizia penitenziaria ha chiarito con un comunicato che l’agente è stato colpito da un fornello a gas, lanciato da un detenuto all’interno della sua cella e che soltanto per un caso fortuito è finito oltre le sbarre della porta blindata.

 

3. L’attentatore di Halle voleva uccidere «quanti più bianchi possibile»

L’attentato di Halle, in Germania, è solo l’ultimo di una serie di folli gesti ad opera di uomini che, in nome di una ideologia xenofoba, si sono armati e hanno cercato di fare una strage di quelli che loro consideravano nemici.
I manifesti pubblicati e ritrovati dopo i crimini sono tutti simili e concentrano il proprio odio in particolare su musulmani ed ebrei, ma in generale verso chiunque venga considerato una minaccia alla «cultura occidentale cristiana».
Stephan Balliet aveva come obiettivo dichiarato l’uccisione di «quanti più anti-bianchi possibili, preferibilmente ebrei», come si legge nel documento da lui stesso pubblicato. Forse per una traduzione errata, diversi quotidiani hanno però riportato che l’uomo avrebbe voluto uccidere «quanti più bianchi possibile», un proposito ben poco comprensibile per un bianco neonazista.

 

4. Arrestato il mostro di Nantes

Lo scorso 11 ottobre a Glasgow è stato arrestato un uomo che, secondo quanto riportato tempestivamente dai media, è stato identificato come il «mostro di Nantes», ricercato dal 2011 per l’omicidio della moglie e dei quattro figli.
I primi accertamenti sembravano già mettere in dubbio l’annuncio, un vicino di casa del ricercato aveva infatti dichiarato che l’uomo fermato non gli somigliava per nulla e il procuratore di Nantes aveva invitato alla prudenza. Il giorno successivo è stata effettuata la prova del DNA, escludendo definitivamente che si trattasse della stessa persona.

 

5. Boicottare i prodotti turchi riconoscendoli dal codice a barre

L’attacco militare della Turchia alla zona della Siria controllata dai Curdi è stata condannata dalla maggior parte dei Paesi occidentali, sebbene ancora non si vedano risposte concrete per scoraggiare l’offensiva. In Italia c’è chi ha pensato che un buon modo di dimostrare il proprio dissenso fosse quello di boicottare i prodotti turchi, riconoscendoli grazie ai codici a barre presenti sulle confezioni. La proposta è circolata sui social e su WhatsApp e sono stati indicati i codici 868 e 869 per identificare i prodotti importati dalla Turchia, ma si tratta di un’informazione errata. I codici in questione non sono infatti garanzia della provenienza di un prodotto, il boicottaggio potrebbe quindi colpire anche aziende e cittadini che non hanno nulla a che fare con la Turchia.

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