Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano L’Ikea non venderà di certo bare

Cinque notizie che non lo erano L’Ikea non venderà di certo bare
30 Settembre 2016 ore 02:30

 

 

1) Hillary, Obama e Condoleezza Rice fotografati con Osama Bin Laden

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Le elezioni di novembre per decidere chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti sono sempre più vicine e la campagna elettorale di Hillary Clinton e Donald Trump è entrata più che mai nel vivo. Le dichiarazioni più discusse dei due candidati sono state quasi sempre le accuse rivolte al rivale, lasciando poco spazio a programmi di governo e proposte concrete per il futuro degli Usa. Anche in Italia i simpatizzanti di Clinton e Trump stanno partecipando ad una vera e propria campagna social, diffondendo notizie più o meno vere per screditare l’avversario politico, ma a volte appare chiaro come si tratti di vere e proprie bufale.
È il caso ad esempio di un trittico fotografico che sta circolando molto in questi giorni e che ritrae il defunto terrorista Osama Bin Laden in compagnia di Condoleezza Rice, ex segretaria di Stato ai tempi di George W. Bush, Hillary Clinton e Barack Obama.

Le fotografie però sono fotomontaggi, alcuni anche piuttosto grossolani, che già da diverso tempo circolano sul web e sono stati smascherate dal noto sito Snopes.com. La prima fotografia, con la Rice, risale al 2008, quando il sito web FreakingNews.com ha lanciato una campagna per il miglior fotomontaggio da pubblicare come pesce d’aprile. Stessa provenienza per la fotografia della Clinton, che risale al 2007. La fotografia di Obama invece è un fotomontaggio creato da una foto in cui l’attuale Presidente era in vacanza alle Hawaai.

 

2) Un miliardario romano ha nascosto 100mila euro per la città

Geldscheine der europäischen Euro-Währung
Geldscheine der europäischen Euro-Währung

Il sogno di un guadagno facile e senza fatica è nella natura di tutte le persone, lo dimostra il fatto che in Italia, ma non solo, gratta e vinci, slot machine e lotterie attirano milioni di clienti ogni giorno. A Roma però sembrerebbe esserci una nuova opportunità, offerta da un generoso miliardario, che avrebbe deciso di nascondere ben 100mila euro in un forziere, per scatenare una vera e propria caccia al tesoro. Il motivo, secondo quanto scritto, sarebbe quello di donare alla capitale un regalo e donare nuova speranza ai cittadini, che in questi anni stanno soffrendo gravi disagi dovuto ad un’amministrazione molto lacunosa.

La notizia si è presto diffusa e forse qualcuno ha anche provato a guardarsi attorno mentre camminava per la città, ma purtroppo per loro si trattava di una bufala, diffusa da uno dei tanti siti web sedicenti “satirici” che ormai abbiamo imparato a conoscere.

 

3) Il pipistrello gigante trovato a Torino

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Il ritrovamento di animali sconosciuti o dalle dimensioni straordinarie provoca sempre molta curiosità, ma a giudicare dalla quantità di notizie simili che circolano sui social network e su vari blog, quasi ogni settimana in Italia ci sarebbe una nuova incredibile scoperta. Questa volta su alcuni siti web si è parlato del ritrovamento del più grande pipistrello al mondo, catturato a Torino da un professore che da tempo sarebbe stato sulle tracce della creatura. Il rifugio del pipistrello sarebbe stato trovato sulle Alpi torinesi, al seguito di numerose segnalazioni e di un crescente interesse degli scienziati, che finalmente avrebbero dimostrato l’esistenza dell’animale. Le dimensioni sarebbero davvero notevoli, con un peso di circa 30 chili e un’apertura alare di ben due metri e mezzo.

Se la fotografia non vi è nuova è perché in effetti circola sul web almeno da quattro anni, e sarebbe stata scattata in Perù, dove si è parlato addirittura di chupacabra. Dopo un’attenta analisi un sito sudamericano aveva però spiegato che non si trattava che di un effetto ottico, dovuto alla vicinanza del pipistrello all’obiettivo, che faceva apparire le persone a qualche metro di distanza sullo stesso piano visivo.

 

4) Ikea allarga il catalogo: prodotte bare super economiche

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La dipartita di una persona cara è una terribile sofferenza, ma per chi possiede poco o nulla anche l’organizzazione della cerimonia funebre può rappresentare un enorme problema, dati i molti costi da affrontare. In nome del low-cost, tipico della nostra epoca, la multinazionale Ikea avrebbe deciso di entrare nel settore delle onoranze funebri, producendo una linea di bare dal prezzo molto contenuto. Come ogni mobile Ikea, le bare sarebbero acquistate a pezzi e poi montate autonomamente, abbattendo i costi dell’assemblaggio e utilizzando materiali di qualità piuttosto bassa. I nomi richiamano quelli dei veri prodotti dell’azienda, che sono in lingua svedese, ma sono anche, stranamente, molto simili all’italiano, facendo intuire la poca affidabilità della notizia: Defunkto, Lukto e Salm, quest’ultima addirittura dal costo di appena 5 euro e creata con cartone riciclato. Nonostante ci sia stata larga diffusione di questa “notizia” sui social network, con migliaia di utenti che sembrano averci creduto, si tratta ovviamente di una bufala di dubbio gusto.

 

5) Nuove regole per i fotografi a difesa della dignità dei deputati

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Il malumore dei cittadini nei confronti della classe politica non sembra placarsi con il passare dei mesi e così ogni notizia, vera o falsa che sia, che attacca i privilegi della “casta” o azioni a favore dei governanti, trova terreno fertile sui social network per polemiche e, spesso, insulti. Secondo quanto riportato da diverse testate online, il nuovo privilegio varato a protezione dei politici limiterebbe l’azione dei fotografi all’interno di Montecitorio a partire dal 10 ottobre. «Telecamere e operatori – si legge – potranno entrare nella tribuna riservata alla stampa solo e soltanto se hanno firmato, e quindi accettato, il nuovo codice di autoregolamentazione. Un testo di autodisciplina (figlio di un tentato bavaglio per legge, a cui erano scampati nel 2011) che è dei giornalisti». Le disposizioni imporrebbero alla stampa di assistere in silenzio e stando fermi ai lavori e soprattutto vieterebbero l’utilizzo di immagini che violino la privacy o ledano la dignità dei deputati e dei membri del governo.

L’ufficio stampa della camera ha risposto con un comunicato sul proprio sito web spiegando che non esiste nessuna nuova norma per fotografi e cineoperatori alla camera: «Com’è noto – si legge – esistono norme di condotta per tutti coloro che assistono alle sedute e, fin dal 2011, un codice di autoregolamentazione per fotografi e cineoperatori che è rimasto invariato ed è stato semplicemente sottoposto in questi giorni ai soggetti interessati in occasione dell’introduzione di una nuova modalità di accredito via internet per l’accesso alle tribune in aula». Le regole in oggetto vietano in particolare di creare fotomontaggi o rielaborazioni video che possano dare una percezione diversa della realtà, ridicolizzando o ledendo la dignità di parlamentari e ministri.

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