Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano L'iva non sarà fissata al 25 per cento

Cinque notizie che non lo erano L'iva non sarà fissata al 25 per cento
Cronaca 04 Maggio 2017 ore 10:07

 

1) Approvata legge per controllare i profili Facebook

Gli esperti di privacy hanno più volte messo in guardia gli utenti dei social network, dando consigli sulla salvaguardia dei dati privati e sensibilizzandoli su questa tematica. Lo Stato Italiano avrebbe però in questi giorni stretto un accordo con Facebook per poter aver accesso a tutti i profili dei cittadini italiani. La notizia sarebbe stata nascosta dalla maggior parte dei media ma permetterebbe alla Polizia Postale di accedere in qualsiasi momento a oltre 15 milioni di profili Facebook, senza alcun tipo di autorizzazione o permesso della magistratura o del diretto interessato. Questa voce è stata diffusa la prima volta più di un anno fa da un sito web che però concludeva l'articolo spiegando chiaramente: «Questa notizia è una bufale del web».

 

2) Macron si lava dopo aver stretto la mano agli operai

Le elezioni presidenziali francesi si concluderanno il 7 maggio con il ballottaggio tra i due vincitori del primo turno: Marine Le Pen ed Emmanuel Macron. I sondaggi sembrano dare in netto vantaggio il giovane candidato riformista, che in questi giorni ha attirato l'attenzione dei media in tutto il mondo. Tra i tanti documenti mostrati da giornali e tv, ha fatto molto discutere un video pubblicato online da diverse testate, che mostrerebbe l'aspirante presidente mentre si lava la mano dopo averla stretta ad alcuni operai. SI tratta però di un montaggio creato con l'intento di screditare Macron. Il video in cui si pulisce le mani infatti risale ad un documentario dello scorso novembre che mostrava, alcuni istanti prima, il candidato alle presidenziali prendere con le mani un pesce durante una visita ad un molo.

 

3) La scoperta della stele che racconta la fine del mondo

Il fascino delle civiltà antiche porta spesso gli appassionati ad abbandonarsi a fantasie o speculazioni sulla base di elementi davvero poco concreti. In questi giorni molti giornali hanno riportato la notizia del ritrovamento di una stele in Turchia che sarebbe sotto un attento studio da parte dell'università di Edimburgo. I primi risultati proverebbero l'impatto di una serie di comete, avvenuto circa 13mila anni fa, che avrebbe provocato l'inclinazione dell'asse terrestre e l'estinzione di molte specie animali. Questo evento spiegherebbe anche la scomparsa di alcune civiltà che già in quegli anni avrebbero avuto un notevole grado di evoluzione tecnologica.
La rivista che per prima ha pubblicato questo studio ha però pochissima attendibilità secondo le valutazioni della comunità scientifica. Gli unici elementi plausibili, esposti dall'università di Edimburgo, sarebbero l'interesse per l'astronomia delle popolazioni antiche e l'ulteriore prova a sostegno del possibile impatto di un asteroide sul nostro pianeta che avrebbe causato l'inizio di un'era glaciale.

 

4) Il fumo rosa che esce dal vulcano in Nuova Zelanda

Le immagini incredibili di un vulcano in Nuova Zelanda sono state diffuse in questi giorni da migliaia di utenti in tutto il mondo, estasiati davanti a questo spettacolo davvero insolito. Il video diffuso sul web infatti mostrava la fuoriuscita di un fumo dal colore rosa acceso dal cratere del vulcano, lasciando spazio alle più disparate teorie su come quest'evento potesse verificarsi. La risposta però era più facile di quanto si potesse pensare: si trattava infatti di un'animazione creata da un artista cecoslovacco, che ha pubblicato la sua creazione su Instagram.

 

5) L'IVA sarà fissata al 25 per cento

Una nuova manovra del Governo, chiamata "Manovrina" avrebbe sancito l'aumento definitivo dell'IVA, che sarebbe passata al 25 per cento per permettere allo Stato di far quadrare i bilanci. Il rischio che quest'opzione divenisse reale era concreto ma, nonostante quanto scritto da alcuni blog, l'ipotesi è stata per ora esclusa, come dichiarato dal Ministro dell'Economia Padoan. «Non sono in grado di dire quali misure si useranno - ha spiegato al Corriere Padoan - perché non se ne è ancora parlato al governo. È un dibattito che va fatto, ma senza ideologismi».