Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Nessuno metterà tasse sulla pizza

Cinque notizie che non lo erano Nessuno metterà tasse sulla pizza
Cronaca 02 Marzo 2017 ore 09:50

 

1) In arrivo una tassa sulla pizza

La situazione economica in Italia sembra essere in timida ripresa, ma i bilanci dello Stato sono ancora sotto l'occhio dell'Unione Europea, che ha richiesto una manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro. In questi giorni si è discussa la possibilità di trovare queste risorse con l'introduzione di nuove imposte su benzina e sigarette, eppure a sorpresa pare che a subire una maggiore tassazione sarà la pizza. La notizia, diffusa su alcuni blog, ha annunciato l'entrata in vigore di una nuova norma già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, che costerebbe alle pizzerie ben un euro per ogni pizza sfornata. I riferimenti però sono totalmente inventati ed infatti non esiste né è mai esistita una disposizione di legge di questo tipo.

 

2) La Nasa conferma: i pianeti scoperti
sono abitati da creature intelligenti

L'agenzia spaziale americana ha riaperto il dibattito sull'esistenza di vite extraterrestri, con l'annuncio della scoperta di un nuovo sistema planetario, formato da pianeti relativamente simili alla Terra. Le speculazioni sulla possibilità di raggiungere uno di questi pianeti, distanti 40 anni luce, o sulla possibilità di trovare tracce concrete di vita aliena, si sono sprecate sia sui media che sul web, e c'è chi addirittura ha riportato false dichiarazioni della Nasa, che avrebbe confermato l'esistenza di creature intelligenti. La scoperta sarebbe stata fatta grazie a una trasmissione radio inviata dalla Nasa verso il sistema planetario, alla quale sarebbero subito seguite delle risposte. La decisione quasi unanime della comunità scientifica sarebbe ora quella di proseguire questa corrispondenza, al fine di conoscere meglio queste misteriose creature. La bufala è stata diffusa da uno dei tanti siti che tra le proprie disclamer specifica: «Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente divertire».

 

3) Scoperto tunnel che collega la Calabria alla Sicilia

Il ponte sullo Stretto di Messina è un sogno italiano che sembra ormai destinato a essere dimenticato, anche se periodicamente negli ultimi decenni la politica sembra rispolverare la possibilità di un nuovo progetto. Intanto però pare che una via di comunicazione tra Calabria e Sicilia sia già stata scoperta, risalente addirittura al secondo secolo avanti Cristo. Si tratterebbe di un tunnel, costruito a una profondità che si aggira tra i 100 ed i 200 metri, con un'altezza di circa 175 centimetri e lungo ben tre chilometri, tra Torre Cavallo, in Calabria, e la costa siciliana. La notizia è ovviamente una bufala e neppure nuova, questo articolo infatti circola sui vari siti "satirici" da quasi due anni, continuando tuttavia a convincere qualche incauto lettore.

 

4) Se vedi il numero 8 sull'etichetta di un frutto non comprarlo

Uno degli argomenti più delicati sul web è quello dell'alimentazione, esistono infatti migliaia di presunti guru della nutrizione in grado di dispensare consigli e trucchi segreti per una dieta sana. È possibile reperire molte informazioni utili, ma si nascondono in internet altrettante bufale, che spesso non fanno altro che allarmare i consumatori, sulla base di pericoli in realtà totalmente inventati. Sui social, ad esempio, è tornata a circolare in queste settimane una leggenda metropolitana, che rivelerebbe un segreto dietro ai numeri riportati sulle etichette dei frutti venduti nei supermercati. La presenza del numero 8 in queste sequenze, pare infatti che si riferisca a prodotti geneticamente modificati e quindi assolutamente da evitare. Ovviamente non c'è alcun fondamento di realtà in questi articoli, è comunque possibile approfondire il significato di quei numeri su questa pagina.

 

5) Non comprate l'acqua Sveva: è tossica

Un'altra bufala alimentare sta circolando tra social e WhatsApp e ha lanciato un allarme sulla presunta pericolosità dell'acqua Sveva, prodotta in Campania. Secondo un messaggio che sta circolando in maniera virale, un bambino si sarebbe sentito male dopo averla bevuta e sarebbe stato ricoverato all'ospedale di Ischia.
Le forze dell'ordine ed i vertici dell'ospedale hanno subito smentito l'accaduto, escludendo l'esistenza di casi sospetti di avvelenamento e negando la presenza di indagini su fatti analoghi. ( http://www.ildispariquotidiano.it/it/la-bufala-dellacqua-sveva-ad-ischia/ )