Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Il prete bergamasco con 20 figli

Cinque notizie che non lo erano Il prete bergamasco con 20 figli
04 Gennaio 2018 ore 09:30

 

1) Le foto del Circo Massimo

Le feste in piazza per dare il benvenuto al nuovo anno si sono svolte senza particolari problemi, nonostante le rigide norme per la sicurezza. La festa romana del Circo Massimo è stata tra le più spettacolari, ma per qualche motivo testimoniare l’evento con documenti reali non bastava. Qualcuno perciò ha diffuso alcune foto che nulla avevano a che fare con il capodanno. Le fotografie che mostravano la piazza gremita che sono circolate su alcune pagine Facebook e che attribuivano il successo alla giunta capitolina, risalivano infatti al 2016 e precisamente al concerto di Bruce Springsteen a Roma. Il blogger David Puente ha scoperto anche un’altra foto bufala, che è stata associata al capodanno a Roma ma che in realtà era stata scattata durante il concerto dei Rolling Stones.

 

2) La zia lascia un miliardo di lire in eredità, ma ormai non valgono nulla

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La poca fiducia negli istituti di credito non è una novità degli ultimi anni, molte persone infatti hanno per tutta la vita accumulato i propri risparmi in casa, nascosti in qualche cassetto o in cassaforte. La scelta, oltre che poco sicura, può rivelarsi anche molto poco conveniente, soprattutto se il “tesoretto” non viene convertito nel momento in cui cambia la valuta nazionale. Un quarantenne avrebbe così perso un miliardo di lire, lasciatogli dalla zia in eredità in contanti. Il problema è che dal 2012 la Banca d’Italia ha smesso di accettare il cambio da lire ad euro, trasformando così il capitale in carta straccia. Ci sarebbe stata anche una protesta di un’associazione consumatori, almeno secondo quanto riportato da alcune testate nazionali. La notizia però era inventata, non si trova infatti nessun riferimento a proposito, se non altre bufale molto simili che, a distanza di qualche mese, tornano a circolare.

 

3) Il prete di Bergamo che ha avuto più di 20 figli

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Un sacerdote della parrocchia di San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo, sarebbe stato accusato di aver avuto rapporti con centinaia di donne e di aver avuto da loro almeno venti figli. L’ecclesiastico sarebbe stato scoperto dal marito di una delle sue vittime e grazie a questa denuncia sarebbero partite le indagini, rivelando l’incredibile attività del prete. Durante i giorni di confessione avrebbe approfittato del momento di debolezza di centinaia di parrocchiane, abusando di loro. In seguito alla denuncia molte donne starebbero confessando l’accaduto alle autorità. La notizia si è diffusa in molti blog ma si trattava ovviamente di una bufala ed è infatti stata pubblicata esclusivamente da siti che si definiscono “satirici”.

 

4) La città per i profughi in Africa

Le migrazioni verso l’Europa non si sono fermate, anche se vari fattori hanno contribuito a diminuire il flusso di sbarchi dalla Libia, soprattutto grazie ai nuovi accordi internazionali. Secondo quanto scritto su alcuni siti però esisterebbe già un luogo perfetto per l’accoglienza dei profughi, costruito proprio per questo scopo in Angola. Si tratterebbe di una vera e propria città, capace di ospitare 500mila profughi e nata grazie ad un accordo con il governo cinese e quello angolano. Gli edifici sarebbero circa 750 ma nessuno sembra averli richiesti. La città in questione esiste realmente, ma non si è mai trattato di un potenziale rifugio per profughi. È stata inaugurata nel 2011 e ad oggi rimane per la maggior parte deserta, il motivo sono soprattutto i prezzi, molto alti per la popolazione e per il tenore di vita medio degli angolani. Su circa 200mila abitanti attesi, al momento pare ce ne siano solo 80mila. tutti appartenenti a famiglie del ceto alto, molti di loro sono impiegati pubblici.

 

5) I beni del demanio culturale venduti agli stranieri


La gestione degli immobili di proprietà dello Stato in questi anni è sempre più spesso legata all’imprenditoria privata, alcuni beni infatti sono ormai troppo costosi da mantenere e non ci sono risorse pubbliche per riqualificarli in maniera adeguata. Una nuova legge però renderebbe possibile per lo Stato vendere i beni del demanio culturale anche a Stati stranieri, paventando addirittura ipotesi di vendita per monumenti come la Fontana di Trevi o il Colosseo. In realtà la norma a cui si fa riferimento risale addirittura al 2004 ed è la numero 42, che disciplina i codici dei beni culturali, ma come caposaldo ha proprio il divieto di alienazione per tutti i beni che fanno parte del demanio culturale.

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