Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Come il taglio dei fondi ai disabili

Cinque notizie che non lo erano Come il taglio dei fondi ai disabili
16 Marzo 2017 ore 10:15

 

1) Il taglio dei fondi per l’assistenza ai disabili

 

Il governo Gentiloni ha tagliato di 50milioni il Fondo destinato ai disabili gravissimi ?. Ieri sera ne abbiamo parlato a Striscia la notizia
Per il resto… buon sabato

Pubblicato da Ficarra e Picone – pagina ufficiale su Sabato 11 marzo 2017

L’assistenza ai disabili è sempre stata un tema delicato in Italia, sia per la difficoltà di reperire i fondi necessari sia per l’enorme numero di richieste, che a volte però nasconde truffe che sottraggono risorse a chi ne ha veramente bisogno. I due conduttori Ficarra e Picone, durante il programma Striscia la Notizia, hanno ironizzato su un taglio da 50 milioni voluto dal Governo, che avrebbe quindi ridotto questi fondi. Il video è stato condiviso sui social, diventando subito virale, ma i fondi di cui parlano i due comici in realtà sono aumentati rispetto allo scorso anno e hanno avuto un aumento costante dal 2013 a oggi, passando da 275 milioni ai 400 milioni del 2016 e quest’anno ci sarà un altro aumento raggiungendo la quota di 450 milioni. Poletti aveva promesso 500 milioni ma, sebbene tale soglia non sia stata raggiunta, non si può parlare di “taglio” ma di un aumento inferiore a quanto preventivato.

 

2) Marijuana finalmente legale in Italia, sarà come in Olanda

Il dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere sembra definitivamente arenato, così come molti altri temi scomodi al Parlamento, che vengono periodicamente sollevati per poi essere abbandonati nel processo legislativo. Quasi due anni fa è stata presentata in Parlamento una proposta di legge trasversale alle forze politiche ma, dopo un periodo di interesse da parte dell’opinione pubblica, il testo è stato dimenticato. Secondo quanto scritto da alcuni blog però il Parlamento avrebbe sbloccato la situazione, approvando un provvedimento che legalizzerebbe le droghe leggere, aprendo alla vendita nei Coffee Shop, come in Olanda. La notizia è una bufala ed infatti i politici citati nell’articolo sono totalmente inventati, al momento l’unico testo concreto su questo tema è fermo in commissione dall’ottobre 2016.

 

3) Roma: si risveglia durante il funerale e aggredisce il prete

La medicina ha documentato alcuni casi di “morte apparente”, un fenomeno molto raro in cui le persone piombano in un coma talmente profondo da essere scambiate per morte. L’ultimo episodio di questo tipo si sarebbe verificato a Roma, dove un uomo di 53 anni, dichiarato morto dopo un malore, si sarebbe svegliato proprio durante il suo funerale. Dopo essere uscito dalla propria bara tra lamenti e mugugni, il redivivo si sarebbe scagliato violentemente contro il prete, provocandogli un taglio che sarebbe costato dieci punti di sutura al sacerdote. Era ovviamente una bufala, rilanciata periodicamente sui vari siti di informazione “alternativa”.

 

4) Cambiano le sanzioni: ritiro immediato della patente
per chi parla al cellulare mentre guida

L’uso sempre più intenso di smartphone e internet ha portato a un aumento esponenziale delle persone che, anche mentre guidano, sono impegnate a parlare o a scrivere messaggi al cellulare. Secondo le statistiche, questa è una delle principali cause di incidenti automobilistici, tanto che sono al vaglio degli organi competenti efficaci misure dissuasive. Una nuova legge sarebbe stata approvata proprio per risolvere questo annoso problema, scegliendo una soluzione molto dura ma che si spera possa funzionare. Chiunque venga sorpreso ad usare il telefonino in auto, secondo quanto scritto, sarà soggetto al ritiro immediato della patente, anche se si tratta della prima violazione, e sarà sequestrato anche il cellulare. Nessuna norma però è stata davvero promossa, questa è soltanto una delle tante proposte, forse tra le più drastiche, che sono state presentate per cercare di limitare gli incidenti automobilistici.

 

5) Attenzione: Whatsapp è scaduto,
ecco come rinnovare l’abbonamento

Utilizzare i più famosi servizi di messaggistica, oltre ai comuni social network, è ormai prassi per chiunque cerchi di diffondere bufale, catene di Sant’Antonio o vere e proprie truffe. In questi giorni, ad esempio, sta circolando su Whatsapp un messaggio che avvertirebbe della scadenza dell’abbonamento alla popolare applicazione, richiedendo il pagamento di 99 centesimi per il rinnovo del servizio. Si tratta però di una truffa, il servizio di Whatsapp infatti è gratis già da tempo e l’azienda ha garantito che non ci sarà mai più la richiesta di pagamento annuale, come invece avveniva alcuni anni fa.

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