Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Tante su Mattarella (e pure Pertini)

Cinque notizie che non lo erano Tante su Mattarella (e pure Pertini)
Cronaca 31 Maggio 2018 ore 09:45

 

1) La citazione di Pertini sul governo da cacciare a mazze e pietre

La tensione politica in Italia non era così alta da molto tempo e c’è addirittura chi ha parlato di messa in stato d’accusa per il Presidente della Repubblica. Sui social sono circolate moltissime bufale, tra citazioni di noti personaggi del passato e varie teorie del complotto. Una frase attribuita a Sandro Pertini è stata condivisa in poche ore da migliaia di persone: «Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo – avrebbe dichiarato Pertini – va cacciato via anche con mazze e pietre». La citazione però è falsa e circola sul web da diversi anni. Nel 2013 un blogger aveva contattato anche la Fondazione Sandro Pertini, che aveva chiarito: «Non ci risulta che Sandro Pertini abbia pronunciato tale espressione».

 

2) Il Presidente della Repubblica non può scegliere i ministri

Il dibattito sulla scelta di Mattarella di non accettare la nomina di Paolo Savona al ministero dell’economia si è acceso soprattutto sui social, a partire dalle dirette streaming dei vari politici. Alcune frasi provenienti da un manuale di diritto costituzionale, fotografate e diffuse in maniera virale, darebbero ragione a chi sostiene che il Presidente non avrebbe alcun potere di nomina dei ministri. Il testo è però mostrato in maniera parziale, nella sua continuazione infatti viene spiegato che, «specialmente in un momento di crisi di Governo dovuta a frantumazione della maggioranza uscita dalle urne, esercitare una effettiva influenza nella determinazione di una nuova maggioranza». In seguito viene anche aggiunto che in caso di «crisi del sistema» il Presidente della Repubblica può assumere un ruolo più attivo «come l’esperienza repubblicana ha, soprattutto in questi ultimi anni, ampiamente dimostrato».

 

3) Mamma orsa mette al mondo i suoi cuccioli in Veneto

Il filmato di un’orsa che partorisce i suoi cuccioli è stato diffuso sul web in questi giorni, comparendo su diversi siti d’informazione e sulle pagine Facebook di importanti personaggi politici. L’orsa avrebbe messo al mondo i suoi cuccioli in una zona del Veneto e le immagini sarebbero state riprese dai Carabinieri Forestali. La notizia è stata però smentita dal TrentoToday, rivelando che il video era stato in realtà girato in Trentino e più precisamente sul Brenta Meridionale.

 

4) La fotografia dell’uomo che affronta il poliziotto tedesco

Ormai sappiamo che con una semplice immagine è facile diffondere sul web notizie false e completamente inventate, com’è accaduto per la fotografia di un uomo che sembra affrontare in maniera minacciosa un poliziotto tedesco. Sui social si sono lette diverse storie che racconterebbero l’accaduto, qualcuno ha perfino scritto che l’uomo sarebbe un rifugiato di appena 14 anni. In realtà, come ha spiegato il blogger David Puente, si trattava soltanto di uno scatto tratto dal film Dogs of Berlin e pubblicata dall’attore protagonista sulla propria pagina Instagram.

 

5) Trovato un titolo di credito del 1948: adesso vale 32.500 euro

Un pescarese di ben 108 anni avrebbe trovato nella propria soffitta un titolo di debito dello Stato italiano del valore di mille lire. Il titolo oggi varrebbe 32.500 euro e la Banca d’Italia sarebbe stata costretta a pagare questa cifra all’anziano cittadino. La notizia però pare proprio essere una bufala. I titoli di questo tipo infatti non sono soggetti a nessun tipo di inflazione, ma possono mantenere al massimo il valore che hanno alla loro chiusura.
La data di emissione del titolo inoltre è decisamente troppo lontana per rendere il titolo ancora esigibile.

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