Dall'eterno Peter Pan a...

5 uomini da cui stare alla larga

5 uomini da cui stare alla larga
Cronaca 06 Giugno 2015 ore 11:43

È inevitabile. Se siete donne, la maggior parte di voi sarà destinata a schiantarsi (se non è già successo) contro l’idea di uomo che da sempre vi hanno propinato i Fratelli Grimm, Walt Disney, Andersen e compagnia bella: quella cioè di un ragazzo galante, con possedimenti terrieri e un castello da sogno, che sposa la prima venuta perché baciato dal colpo di fulmine. Tra l’altro nemmeno a dirlo, il ragazzo indossa un fisico di tutto rispetto con addominali scolpiti, un sorriso perfetto e modi da vero signore.

Ecco. A questo siamo state abituate fin da bambine. Poi siamo cresciute e abbiamo scoperto che, se a noi hanno fanno ingoiare tutta la favola del principe azzurro, con annessi e connessi da manuale, i ragazzi han passato l’infanzia a nutrirsi di robot, pirati, pistoleri e avventurieri pronti a girare il mondo. Fatevene una ragione: non è un caso che il piccolo Lord Fauntleroy – esempio di grazia e virtù maschile – lo abbiate visto e rivisto sedute sul divano da sole con vostra madre. C’è da dire che, sebbene non possiate aspirare a tanta grazia, gli uomini hanno virtù esemplari per cui valga la pena di sposarli, o comunque trascorrerci una piacevole esistenza. Per esempio hanno il dono dell’ironia: ridono di gusto davanti ai nostri difetti, alle nostre paranoie, alle tensioni da ciclo premestruale. Grazie a Dio. Ci sono però cinque tipologie di uomo, dai quali ci pare buona informazione (e dovere professionale) consigliarvi di stare alla larga.

 

1) L’eterno Peter Pan

Non è cattivo. Ma come diceva una frase che girava su Facebook lo scorso anno, dovreste provare a buttarlo dalla finestra per vedere se vola. Perché, diciamolo, vivere con un Peter Pan è una vera fatica. Si è madri, prima che mogli, e si deve passare la vita a indirizzare il soggetto che, naturalmente, sceglie sempre la via più semplice: la fuga. Da tutto, per altro. Dalle responsabilità, dalla maturità, da voi. A tal proposito urge ricordarvi che pan in inglese significa padella. Ecco. Tirategliela in testa. Si sa mai che rinsavisca, e la pianti di vivere in un’Isola che Non C’è.

 

2) Bostik

Ti amo, ma quanto ti amo, dove sei, cosa fai, dove vai. Più che un uomo, il Bostik è una tortura che va da un navigatore satellitare perennemente acceso a una sorta di amante eternamente affascinato dal vostro io. Lui vi ama. Punto. Dipende da voi, vive per voi, pende letteralmente dalle vostre labbra. Siete, insomma, la sua ragione di vita. Peccato che tutto questo si unisca ad una morbosa insicurezza per la quale voi siete sue, e non appartenete a nessun altro. Nemmeno a voi stesse. #infelicità

 

3) Uomo Led

L’uomo Led è uno dei peggiori in assoluto. Lo abbiamo chiamato così per la capacità di accendersi e spegnersi a seconda del fatto che stiate con lui oppure no. Funziona così: sta con voi, si spegne. Voi lo lasciate alla ricerca della felicità e trovate qualcun altro, si accende. E di brutto. In breve vi prometterà la luna, vi chiederà di sposarlo, di farci dei figli, di essere la sua compagna di vita. Perché, attenzione, solo voi siete quella giusta. Fino a quando direte di sì. Allora capirà di avervi ancora in pugno. E si spegnerà di nuovo. Ma non preoccupatevi… scoprirà di amarvi perdutamente. Non appena troverete un altro.

 

4) Il mammone

Siamo onesti: il mammone, fin dalla partenza, è un uomo da divorzio. La frase peggiore che possa uscire dalle sue labbra, per giustificare la costante invasione della suocera, è: «Non lo fa con cattiveria». O peggio: «Non lo fa apposta». E scordatevelo: voi non sarete mai come sua madre. Perché lei lo ha accudito con tutto l’amore del mondo. Mentre voi non avete fatto altro che rubarglielo. Tranquille. Spesso i mammoni sono fin da subito identificabili perché, a differenza dell’uomo Led, non giocano d’astuzia. Sono puri. Persino un po’ ingenui. E li riconoscete perché quando la mamma li chiama, anche a quarant’anni, infila tre drammatiche parole: «Il mio bambino».

 

5) Adamo

Ricapitoliamo. Il serpente, che è evidentemente più astuto di Adamo ed Eva, fa pressing sulla donna perché mangi la mela. Una mela, badate bene, il cui effetto è peggio di quello escogitato dalla matrigna di Biancaneve. Perché se la mangi, mica ci muori fisicamente. Troppo semplice. Se la mangi ti sbattono fuori dal Paradiso Terrestre e ti fanno partorire nel dolore. E senza epidurale. Ma Eva non ha mai partorito quindi prima mangia la mela, e poi la porge ad Adamo. Arriva Dio e davanti alla sua domanda, risponde: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». In pratica: è stata lei. Ora. Non so quanti secoli siano passati da allora. Ma una cosa è certa: questo tipo di uomo c’è ancora e va per la maggiore. È lo stesso che, trovato nel bel mezzo del tradimento, se ne esce con frasi lungimiranti rivolte all’amante, come la ben nota: «Me la sono trovata qui». Ovvero: «È stata lei». L’avete già sentita, vero?