La comunità di Cividate al Piano si prepara a vivere un momento di profonda commozione per ricordare Badr Ouajil, il sedicenne tragicamente scomparso nel Lago di Garda. Una perdita che ha scosso l’intera comunità, spingendo cittadini, amici e familiari a ritrovarsi insieme per condividere il dolore e rendere omaggio a una giovane vita interrotta troppo presto.
La commemorazione in piazza
Come riporta PrimaTreviglio la cerimonia pubblica si terrà venerdì 8 maggio 2026 alle ore 15 in piazza Papa Giovanni XXIII, davanti al municipio. Sarà un momento di raccoglimento ma anche di unione, in cui la comunità potrà stringersi attorno alla famiglia e trasformare il dolore in un abbraccio collettivo.
Nel cuore della commemorazione non ci sarà solo la tragedia, ma soprattutto il ricordo di chi era Badr. Amici e conoscenti lo descrivono come un ragazzo solare, generoso, capace di lasciare un segno positivo in chiunque lo incontrasse. Amava lo sport e la musica, viveva con entusiasmo e autenticità, lontano da qualsiasi etichetta superficiale.
La voce della sorella
Il ricordo più intenso arriva dalle parole della sorella Despa, che restituiscono tutta la profondità del loro legame. Un rapporto fatto di gesti semplici, complicità quotidiana e affetto sincero, oggi trasformati in memoria preziosa: «Da un momento all’altro può cambiare tutto nella vita e nulla è scontato» – ha scritto la ragazza, invitando tutti a dare valore ad ogni istante.
Dolore e amore
Le sue parole intrecciano dolore e amore, lasciando emergere un’immagine viva e autentica del fratello: «Te ne sei andato con il tuo sorriso indimenticabile, lasciando il ricordo della persona meravigliosa che eri». E poi il pensiero più difficile, quello che accompagna ogni addio improvviso: «Non avrei mai immaginato che l’ultima volta fosse davvero l’ultima. Ti avrei abbracciato ancora una volta».
La raccolta fondi per Badr
Su GoFund Me è attiva una raccolta fondi a favore della famiglia di Badr per aiutarla ad esaudire un desiderio. Attualmente la salma di Badr è situata all’ospedale civile di Brescia, ma la famiglia vorrebbe riportare ciò che resta del 16enne nella sua terra d’origine: il Marocco. In quel luogo i suoi cari vorrebbero dare un ultimo saluto al giovane. Purtroppo, il trasferimento della salma all’estero e l’organizzazione del funerale comportano costi molto elevati, difficili da sostenere per la famiglia in un momento già così devastante dal punto di vista emotivo.
Un ricordo che resta
Nel messaggio della sorella c’è anche una speranza, quella di sentirlo ancora vicino: «Spero che mi proteggerai sempre e che tu sia in un posto migliore per il tuo cuore puro». È questo il ricordo che la comunità sceglie di custodire: non la tragedia, ma la persona. Non la fine, ma ciò che Badr ha rappresentato per chi lo ha conosciuto. Un ricordo destinato a restare vivo, oltre il dolore.