Cronaca
Con un miracolo finale

Si è rivista una signora Dea

Si è rivista una signora Dea
Cronaca 07 Gennaio 2015 ore 09:30

Finisce con un incredibile 2-2 la partita di Genova contro il Grifone. L’Atalanta si porta in vantaggio di due gol come a Cagliari ma le reti fallite sull’1-2 tengono in partita il Genoa che trova il pari con Matri e sfiora la beffa totale in pieno recupero con il neo entrato Fetfazidis. Ottima prova nella Dea per Baselli, suoi i due assist, Maxi, Stendardo e Zappacosta che gioca per tutta la gara in posizione avanzata e si rende molto spesso pericoloso.

Ritorno all’antico di Colantuono con una sorpresa dal primo minuto. Senza Cherubin, resta ancora una volta in panchina Biava con Benalouane e Stendardo al centro e capitan Bellini sulla destra in difesa. Dramè è regolarmente in campo dalla parte opposta, a centrocampo Carmona fa coppia con Baselli e D’Alessandro ha una nuova opportunità a sinistra con Zappacosta sulla linea dei centrocampisti.

La doppia punta centrale sarà una scelta che vedremo dal Chievo in avanti quando sarà disponibile Pinilla, a Genova il tecnico nerazzurro punta ancora su Maxi e Denis autori delle 3 reti che hanno salvato la partita contro il Palermo. Gasperini sceglie Lestienne dall’inizio con Iargo Falque e Matri a completare il tridente, a centrocampo resta fuori Sturaro e in difesa Burdisso, De Maio e Roncaglia proteggono il rientrante Perin.

Nel primo tempo i nerazzurri tengono molto bene il campo, ma alcuni errori individuali regalano situazioni molto pericolose al Genoa. Dopo due conclusioni di Rincon (2’) e Matri (3’), uno svarione di Benalouane ai 35 metri libera Lestienne: il pallone al centro trova Edenilson (6’) ancora solo davanti a Sportiello ma la zuccata finisce incredibilmente alta.

Tra il 9’ e il 15’ due episodi molto dubbi fanno infuriare Colantuono. Prima Burdisso sbaglia il disimpegno, manda per le terre Maxi e mentre Irrati ferma il gioco per ammonire il difensore, Carmona trova lo spiraglio giusto mettendo Denis solo davanti al portiere. Poco più tardi, Roncaglia ferma con le mani un pallone che D’Alessandro poteva sfruttare in campo aperto e anche qui le proteste della panchina sono vibranti.

Il Genoa crea ancora qualcosa attorno al 22’ (Matri fermato a terra da Sportiello, Antonelli spedisce alto di testa) ma dopo la mezz’ora l’Atalanta è brava ad alzare il baricentro e dopo un destro di Zappacosta (33’) deviato in angolo da Roncaglia arriva il gol che sblocca lo 0-0: lo segna incredibilmente l’Atalanta quasi 4 mesi dopo l’ultima volta in trasferta (successe a Cagliari il 14 settembre scorso) e l’azione è decisamente bella. Baselli dipinge il primo assist degno di questo nome in maglia atalantina, Zappacosta è molto bravo ad insaccare di sinistro il suo primo gol in serie A e la Dea chiude avanti il primo tempo. Per la verità, al 41’ Denis avrebbe anche l’occasione per il raddoppio, ma Perin risponde presente e il risultato non cambia.

Nella ripresa fioccano le emozioni, l’Atalanta pronti via riesce ad allungare sullo 0-2 grazie ancora una volta a Daniele Baselli. Il numero 16 nerazzurro (49’) ruba un gran pallone a Roncaglia, riparte in contropiede e serve Maxi tra le gambe di De Maio: il Frasquisto è letale, la conclusione di destro non lascia scampo a Perin e l’Atalanta vola in paradiso.

Purtroppo per Colantuono il vantaggio dura pochissimo, Benalouane (50’) è sfortunato nell’intervento su Matri e il rimpallo lo penalizza costringendolo al tocco che vale il calcio di rigore. Iago Falque spiazza Sportiello, il Genoa inizia a crederci ma al 62’ e al 68’ l’Atalanta sciupa in contropiede due occasioni colossali per chiudere definitivamente la contesa.

Maxi Moralez dopo il gol del raddoppio ha due pazzesche occasioni per il tris, prima sceglie l’assist invece di calciare in porta (62’) dal limite dell’area di rigore e poi fa tutto benissimo fino al destro a colpo sicuro trovando però un super Perin a dire di no. C’è una legge nel calcio che dice “Gol sbagliato, gol subito” e purtroppo puntualmente arriva la beffa: azione confusa, palla vagante verso Rincon con Sportiello che decide per l’uscita volante ma viene anticipato e Matri insacca.

Con il 2-2 subìto in rimonta, il pensiero corre alla beffa totale e invece la Dea è molto brava a tenere il campo anche nel finale e all’89’ c’è pure l’occasione per il 2-3. Maxi, sempre lui, calcia una punizione sotto la barriera ma Perin intuisce e nella bagarre finale ci vuole il miglior Sportiello per salvare il punto: la parata in tuffo al 94’ su Fetfazidis vale come un gol.

Al fischio finale l’Atalanta strappa dunque un pareggio, il settimo della stagione. Risultato ampiamente meritato che però lascia l’amaro in bocca per le occasioni fallite. Dal tramonto di Genova i nerazzurri riportano a Bergamo anche una buonissima prestazione e domenica contro il Chievo servirà una bella vittoria per allungare ancora sul Cagliari terz’ultimo.

Genoa – Atalanta 2-2

Reti: 37’ Zappacosta(A), 49’ Maxi (A), 51’ Rig. Iago Falque(G), 69’ Matri(G)

Genoa (3-4-3): Perin; Roncaglia (57’ Fetfazidis), Burdisso, De Maio; Edenilson, Rincon, Bertolacci (72’ Tino Costa), Antonelli; Iago Falque, Matri, Lestienne (86’ Kucka). All. Gasperini

Atalanta (4-4-1-1): Sportiello; Bellini, Benalouane, Stendardo, Dramè; Zappacosta, Baselli (80’ Migliaccio), Carmona, D’Alessandro (55’ Spinazzola); Maxi; Denis (79’ Bianchi). All. Colantuono

Ammoniti: Baselli (A), Burdisso (G), Roncaglia (G), Dramè(A), Benalouane (A), Matri (G), Costa (G)