Menu
Cerca
L'annuncio a sorpresa sul sito del club

Perché l’addio a Colantuono

Perché l’addio a Colantuono
Cronaca 04 Marzo 2015 ore 06:00

Stefano Colantuono non è più l’allenatore dell’Atalanta e, al suo posto, siederà sulla panchina Edy Reja. La notizia, tanto vociferata quanto imprevista, è stata comunicata questa mattina alle 8.50 dalla società nerazzurra con un breve comunicato sul proprio sito internet: «La Società esprime la propria profonda stima e gratitudine nei confronti del signor Colantuono in virtù della qualificata opera svolta negli ultimi cinque anni». La squadra nerazzurra arriva da un periodo tutt’altro che positivo: le 4 sconfitte consecutive contro Fiorentina, Juventus, Inter e Sampdoria hanno aggravato la posizione in classifica del club, ora quart’ultimo con 23 punti, a sole 3 lunghezze di vantaggio dal Cagliari.

L’ultima partita. La storia di Colantuono sulla panchina dell’Atalanta si è conclusa di fatto al minuto 95 di Atalanta-Sampdoria. Il comunicato emesso questa mattina dalla società rappresenta infatti l’epilogo di 48 ore di tensione, iniziate subito dopo il 2-1 interno subito al Comunale dalla squadra ligure e si sono protratte fino alla tarda serata di martedì. Le indiscrezioni raccontano di un presidente Percassi molto preoccupato dalla rimonta subita e fin dall’immediato dopo gara i dirigenti sono stati coinvolti in diverse riunioni con la proprietà. A far decidere per il cambio della guardia, oltre ai risultati al di sotto delle attese, anche la mancanza di serenità fra il mister e alcuni giocatori. Va sottolineato come già dalla passata stagione qualche scricchiolio dalle parti del Centro Bortolotti si era notato e solo i risultati avevano permesso di gestire al meglio la prima parte della stagione. Alla fine la società ha valutato che la cosa migliore da fare in un momento delicato come questo è cercare di dare una svolta all’ambiente.

Contratto di un anno e mezzo. L’allenamento della squadra, in programma per la mattinata di oggi è stato spostato al pomeriggio. Nessuno dei giocatori sapeva del ribaltone, fino al comunicato ufficiale della società e non c’era sentore di un cambio imminente. Alcuni giocatori hanno incrociato nel parcheggio i collaboratori del mister che caricavano la macchina con  il proprio materiale e hanno capito. Alle 11 al centro Bortolotti è arrivato Reja che, dopo aver salutato i componenti della rosa, ha diretto la seduta di allenamento. Non è ancora dato sapere quali sono gli uomini che seguiranno Reja in questa avventura a Bergamo. La presentazione del nuovo mister è in programma a Zingonia per domani, giovedì 5 marzo.

In attesa, una domanda sorge spontanea: fino a quando durerà il contratto di Reja con la Dea? Le indiscrezioni raccontano di un accordo fino al termine della prossima stagione: Edy Reja, dunque, è stato scelto dalla proprietà per la salvezza di quest’anno e per il campionato 2015/2016. Da settimane, sotto traccia, circolavano voci di un possibile arrivo a Bergamo di Cesare Prandelli, in alternativa molto gettonato anche il bergamasco Donadoni. La verità è che se Prandelli era stata un’idea poi accantonata, Donadoni non è mai stata un’opzione. In ogni caso, l’arrivo del tecnico goriziano e il contratto di un anno e mezzo certifica l’importanza e il peso specifico di Marino nelle decisioni societarie.

Gli ultimi saluti. In mattinata Colantuono è tornato a Zingonia per recuperare le sue cose e salutare il personale del centro sportivo. Il contratto del mister romano scade al termine della stagione 2016/2017. Bisognerà ora capire se l’Atalanta terrà a libro paga due allenatori oppure se a fine stagione verrà trovato un accordo. Colantuono era alla guida dell’Atalanta dal 2010, quando aveva accompagnato il club alla sua ultima promozione dalla Serie B alla massima divisione. In precedenza, era stato tecnico degli orobici tra il 2005 e il 2007, rendendosi protagonista di un’altra promozione dai Cadetti, e di un successivo campionato in A più che soddisfacente.