l'incidente in montagna

Colpito da un masso al Coca, resta invalido e fa causa al Comune di Valbondione

L'episodio risale al 2017. Il ragazzo ha chiesto un risarcimento di 400 mila euro. Per l'Amministrazione si è trattata di una tragica fatalità

Colpito da un masso al Coca, resta invalido e fa causa al Comune di Valbondione
Val Seriana, 06 Giugno 2020 ore 15:40

Il Comune di Valbondione rischia di dover pagare 400 mila euro di risarcimento dopo essere stato citato in sede civile per un incidente avvenuto in montagna tre anni fa.

Come riporta il Corriere Bergamo, Paolo Caldara, 24 anni, residente a Grumello del Monte, nel 2017 si trovava sul sentiero che porta al Coca quando un masso, staccatosi dalla parete, lo aveva colpito al torace ferendolo gravemente. Il ragazzo, trasferito d’urgenza in ospedale era stato salvato dai medici del Papa Giovanni XXIII grazie alla tecnica dell’Ecmo, che consente la circolazione extra-corporea. Tuttavia, proprio a seguito di quell’incidente al ragazzo è stata riconosciuta un’invalidità permanente del 45 per cento e ora ha chiesto un risarcimento di 400mila euro.

«Rischiamo di dover cambiare le regole per andare in montagna, se il giudice darà ragione a questa persona», ha dichiarato al Corriere il sindaco di Valbondione Romina Riccardi. Si tratterebbe infatti di un precedente che, nel caso venisse confermato da una sentenza, potrebbe avere importanti conseguenze per le comunità montane.

Il giudice dovrà infatti stabilire se ci siano state o meno negligenze da parte del Comune di Valbondione riguardo la manutenzione del sentiero, che si trova sul territorio comunale. L’avvocato che assiste l’ente evidenzia come non ci sia stata alcuna negligenza, ma si sia trattata di una tragica fatalità. Inoltre, il sentiero, pur trovandosi sul territorio del Comune, è stato tracciato dal Cai (Club alpino Italiano) e rientra nel Parco delle Orobie.

Inoltre, secondo un geologo a cui si è rivolta l’Amministrazione precedente, il distaccamento di sassi sarebbe stato provocato da animali selvatici. L’udienza è fissata per il 26 giugno.

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