Dall'American Academy of Optometry

10 buoni consigli salva-vista per chi sta al pc tutto il giorno

10 buoni consigli salva-vista per chi sta al pc tutto il giorno
04 Marzo 2015 ore 07:50

Passiamo la maggior parte della nostra giornata davanti a smartphone, tablet e pc. Indubbiamente utili e talvolta, per questioni di lavoro e affini, necessari. Ma ciò non toglie che spesso ne facciamo un uso eccessivo, finendo per danneggiare la nostra salute. Più precisamente, i nostri occhi. C’è addirittura una patologia dichiarata, la computer vision syndrome, caratterizzata da bruciori, arrossamenti, lacrimazione o secchezza oculare, fotofobia e annebbiamenti visivi transitori. Insomma, sinceramente, c’è di che preoccuparsi.

Anche perché questi disturbi possono trasformarsi in problemi di vista più seri, qualora non vengano prontamente riconosciuti e adeguatamente trattati. Inoltre un recente studio di Focus Clinics ha rivelato che, dal 1997 ad oggi, i giovani con problemi di miopia sono aumentati del 35 percento, una percentuale che potrebbe salire ancora, fino a toccare quota 50 percento entro il prossimo decennio.

 

 

Onde evitare danni ulteriori alla vista, riproponiamo uno studio dell’American Academy of Optometry, che indicava dieci buoni consigli per preservare i propri occhi davanti agli schermi.

  1. Uno dei primi accorgimenti da seguire, secondo l’American Academy of Optometry, è quello di tenere il più possibile pulito lo schermo del pc e, nel caso si utilizzino smartphone e tablet, cercare di non esporre e guardare mai i loro schermi alla luce diretta del sole.
  2. Un altro modo per evitare di sforzare la vista è quello di utilizzare sfondi con tonalità pacate: gli esperti consigliano il colore grigio. Non sarà proprio un tripudio di cromie, ma, almeno, a fine giornata gli occhi non lacrimeranno senza sosta.
  3. Sembra banale e magari ce l’hanno già ripetuto un milione di volte, ma occorre sempre mantenere una corretta distanza tra il nostro volto e lo schermo. Secondo l’American Academy of Optometry, il giusto spazio equivarrebbe alla lunghezza del nostro braccio steso.
  4. Anche la posizione dello schermo influisce molto sulla nostra vista. Infatti gli studiosi consigliano di posizionare i monitor appena al di sopra dell’altezza degli occhi, in modo tale che riflettano meno luce possibile.
  5. Un’altra buona regola che può davvero fare molta differenza consiste nel regolare in maniera adeguata la luminosità degli schermi. Anche se in molti preferiscono avere tutti i dispositivi al massimo della loro lucentezza è meglio non esagerare.
  6. Spesso non ci facciamo neppure caso, ma, mentre leggiamo un articolo o stiamo semplicemente navigando sul web, i nostri occhi si dimenticano di sbattere le palpebre. Gli americani sintetizzano questo consiglio con lo slogan «Remind yourself to blink». Quest’azione è davvero importante perché permette di mantenere la giusta lubrificazione, evitando così arrossamenti e bruciori.
  7. Non bisogna dimenticare anche la regola del 20-20-20. Questo consiglio prevede che ogni venti minuti di lavoro al pc, si faccia una pausa di 20 secondi, facendo una passeggiata di venti piedi, ovvero circa 6 metri.
  8. Sempre secondo gli studiosi americani, utilizzare appositi occhiali per stare davanti al computer non sarebbe per niente inutile dato che rappresenterebbero un valido aiuto alla vista, permettendo agli occhi di non affaticarsi troppo.
  9. Per quanto riguarda smartphone e tablet, la giusta distanza da mantenere tra i dispositivi e gli occhi sarebbe quella di un braccio semipiegato, con la mano che tiene il telefonino di poco al di sotto del livello della spalla.
  10. L’ultimo consiglio, ma non per questo il meno importante, riguarda l’ambiente in cui ci si trova a lavorare. Gli esperti consigliano di tenere un grado d’illuminazione della stanza adeguato, senza quindi farsi immergere dal buio ma nemmeno utilizzando lampadine che riproducano la lucentezza del sole.
Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia