A un anno dall'incidente sugli sci

Come sta Schumacher

Come sta Schumacher
18 Febbraio 2015 ore 13:35

È ormai passato più di un anno dal giorno in cui Michael Schumacher fu vittima di un brutto incidente sciistico a Meribel, in Alta Savoia. La situazione apparve immediatamente disperata, dato che il pilota cadde subito in coma, condizione in cui rimase per ben 170 giorni, quasi cinque mesi. Il suo risveglio fu largamente festeggiato sia dai famigliari che dai tifosi di tutto il mondo, il pericolo di non averlo più tra noi sembrava scampato, ma in pochi erano coscienti del lungo tempo di riabilitazione che Schumi avrebbe avuto bisogno di affrontare prima di ritornare a condurre una vita normale.

 

 

Gli ultimi aggiornamenti. Come sta oggi il grande campione di Formula Uno? Sono diverse e non molto incoraggianti le notizie che in questi giorni sono comparse su alcune testate nazionali e internazionali. «I progressi – ha dichiarato una fonte al Daily Express – sono dolorosamente lenti; non si intravedono miracoli all’orizzonte». Questa stessa persona, di cui si sa solo che è vicina allo staff medico che segue Schumacher, ha inoltre dichiarato che il 46enne tedesco è tuttora incapace di camminare e parlare, oltre ad avere una concezione molto limitata dell’ambiente che lo circonda. Come poi spiega un articolo della Gazzetta dello Sport «ad assistere l’ex ferrarista nella camera-ospedale allestita nella sua residenza svizzera di Gland, c’è un team di 15 specialisti tra neurologi, fisioterapisti e logopedisti, coordinato dal luminare Richard Frackowiak. L’equipe è in costante contatto col professor Jean-Francois Payen, uno dei medici che ha curato il tedesco per circa sei mesi al Centre Hospitalier Universitaire di Grenoble». Inoltre, sempre secondo il professor Payen, saranno necessari «almeno tre anni per vedere qualche miglioramento».

 

 

Le spese mediche. La condizioni dell’ex pilota non sembrano ancora in via di netto miglioramento. Anzi, durante questi mesi passati a letto avrebbe perso addirittura quasi 45 chili. Si sa che in questi casi i tempi di riabilitazione sono lunghi e per chi li vive in prima persona debbono parere infiniti, ma ci vuole pazienza e tenacia, senza mai smettere di sperare in un totale o almeno parziale recupero. C’è infine un altro dato che racconta purtroppo meglio di ogni altra parola la situazione ancora grave in cui versa il campione del cavallino rampante: le spese mediche per Schumacher ad oggi ammonterebbero a circa 13,5 milioni di euro.

 

 

Cosa era successo. La mattina del 29 dicembre Schumi si stava cimentando in un fuori pista a Meribel, località sciistica delle Alpi francesi. All’improvviso era scivolato, battendo la testa contro una roccia. Il casco sembrava aver attutito la botta e all’inizio la situazione non era apparsa grave: l’ex pilota tedesco era solamente un po’ confuso ma sveglio e cosciente. Dopo pochi minuti però aveva perso conoscenza ed era entrato in stato di coma. Fu subito trasferito in un centro ospedaliero attrezzato a gestire e affrontare questi casi dove venne immediatamente sottoposto a un intervento neurochirurgico per il grave trauma cranico con emorragia cerebrale riportato a causa della brutta caduta.

 

 

La chiusura delle indagini. Qualche giorno fa sono state chiuse le indagini sull’incidente avvenuto quel maledetto 29 dicembre. «Non è stata rilevata alcuna infrazione a carico di chiunque. L’incidente è avvenuto fuori pista», sono queste le parole utilizzate del procuratore di Albertville (Francia), Patrick Quincy, annunciando la chiusura dell’inchiesta sull’incidente occorso a Schumacher. Secondo la ricostruzione elaborata dalle indagini ormai chiuse, Schumi, prima di sbattere violentemente la testa contro una roccia, avrebbe fatto un volo di oltre 10 metri, dopo aver urtato con gli sci un altro masso sporgente. L’inchiesta non solo ha assolto i gestori degli impianti interessati, ma ha anche escluso da ogni responsabilità l’azienda dove l’ex pilota F.1 noleggiò l’attrezzatura.

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