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Come vuoi che sia la Città Alta del futuro? Te lo chiede il Comune

Come vuoi che sia la Città Alta del futuro? Te lo chiede il Comune
Bergamo, 24 Gennaio 2020 ore 07:41

Città Alta vive una molteplicità di situazioni urbane dettate dai cambiamenti avvenuti in questi ultimi vent’anni. Il polo religioso, l’Università, le scuole, il commercio, il turismo, l’aspetto residenziale sono tutte componenti in continua e repentina evoluzione. Proprio per migliorare la fruizione a tutti i livelli e l’accesso al centro storico senza snaturare e, anzi, preservare il nucleo originario il Comune ha coinvolto un team di ricerca, il Centro Studi sul territorio con lo scopo di sottoporre ai residenti di Città Alta, ma anche ai pendolari, ai commercianti, agli studenti, ai visitatori occasionali e ai turisti una revisione del Piano Particolareggiato di Città Alta volto a dare una risposta ai loro bisogni e al contempo promuovere una valorizzazione delle potenzialità territoriali del centro storico.


Il processo partecipativo richiama un modello di sviluppo denominato “Tripla Elica”, basato sull’interazione tra Università, Pubblica Amministrazione e Settore privato, che, sperimentato in alcune città italiane e straniere, ha dato ottimi risultati per determinare il vissuto sociale e culturale che tiene vivo il senso di città e di appartenenza ai luoghi richieste dai residenti. Il coordinamento scientifico del progetto è stato affidato alla direzione di Emanuela Casti.
Il progetto chiede di poter rispondere ad alcuni quesiti su diverse tematiche. Come la residenza: la presenza in Città Alta di diverse categorie di abitanti porta a riflettere su come adeguare le funzioni degli edifici rispetto ai loro bisogni. L’accessibilità: Città Alta può essere raggiunta mediante autobus e funicolari, mezzi privati e percorsi pedonali o combinando tali modalità per affrontare l’altimetria. Prevede più accessi che andrebbero potenziati per incentivare una migliore distribuzione dei flussi. L’Edificato e il paesaggio: Città Alta possiede un patrimonio artistico e naturalistico di rara bellezza in cui si inframezzano architetture e verde urbano (orti, giardini, roccoli) tanto da delineare un paesaggio di architetture di pietra e architetture verdi. Un patrimonio che potrebbe essere tutelato e valorizzato intervenendo nella funzione residenziale e nella valorizzazione del paesaggio. Fattori di dinamicità: Città Alta è il cuore pulsante di Bergamo. Vi accedono diverse categorie di abitanti che hanno in comune il movimento e a seconda del periodo disegnano tanti volti mutevoli.


Individuare le linee guida per una rigenerazione socio-territoriale di città Alta che valorizzi le sue potenzialità culturali, rispondendo ai bisogni degli abitanti e alle criticità indotte dall’aumento del turismo. Con questi obiettivi il Comune di Bergamo in collaborazione con il Centro Studi sul Territorio,  dell’Università degli studi di Bergamo coinvolge gli abitanti di Città Alta in un progetto per la revisione del Piano Particolareggiato per Città Alta e Borgo Canale. La fase di consultazione costituirà il fulcro del processo di democrazia interattiva che impegnerà il gruppo di ricerca del CST-DiathesisLab, coordinato da Federica Burini, dal mese di gennaio fino ad aprile, per incontrare le diverse categorie di abitanti in incontri e focus group che si terranno sia in Città Alta, che nei diversi quartieri di Bergamo, coinvolgendo i comitati e le associazioni di quartiere, così come le reti sociali, le associazioni, le scuole per offrire a tutta la cittadinanza bergamasca la possibilità di partecipare ed esprimere le proprie opinioni. Tutto ciò con il supporto della piattaforma on line Città Alta Plurale consultabile dalla home page del Comune di Bergamo, che include un sistema di mapping partecipativo on line ideato per chiedere a residenti e a quanti frequentano Città Alta di esprimere i loro bisogni e far capire le loro esigenze.  Il 30 gennaio alle 18, nell’atrio della biblioteca Angelo Mai, si terrà la presentazione pubblica del progetto rivolto a tutti i cittadini.

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