Cronaca
Giustizia

Comitato "Noi Denunceremo": «Il 10 giugno presenteremo le prime 50 denunce»

L'obiettivo è fare chiarezza in merito alle eventuali responsabilità legate alla gestione dell'emergenza sanitaria. Sono già circa duecento i "fascicoli" raccolti

Comitato "Noi Denunceremo": «Il 10 giugno presenteremo le prime 50 denunce»
Cronaca Bergamo, 04 Giugno 2020 ore 11:19

Mercoledì 10 giugno per il Comitato “Noi Denunceremo – Verità e Giustizia per le vittime di Covid-19” sarà il D-Day, dove d significa denuncia. Il presidente Luca Fusco, insieme ai componenti del consiglio direttivo e ad alcuni parenti delle vittime che si sono rivolti ai legali messi a disposizione del Comitato, depositerà in Procura a Bergamo le prime 50 denunce delle circa 200 raccolte, relative alla gestione dell'emergenza sanitaria.

«Avevamo dichiarato che avremmo denunciato e lo abbiamo fatto - sottolinea Luca Fusco -. Noi chiediamo giustizia. E per giustizia intendiamo che si faccia luce punto per punto, per capire chi ha sbagliato e in che modo. Le province di Brescia e Bergamo hanno avuto più morti di Coronavirus di interi Stati. Non possiamo fare finta che non sia successo nulla e semplicemente girare la testa dall'altra parte. La vita va avanti ma abbiamo il dovere di dare ai nostri padri, alle nostre madri e alle nostre famiglie la giustizia che meritano, dopo una vita onesta e di sacrifici. Nonostante la superficialità con cui l'intera classe politica ha trattato le nostre comunità, noi andremo fino in fondo a questa vicenda».

In particolare, le denunce riguardano: la mancata comunicazione ai pazienti e ai parenti dei rischi legati all’infezione, soprattutto durante la prima fase dell’emergenza; l’assenza di dispositivi di protezione individuale nelle strutture sanitarie; la mancanza di una medicina del territorio efficace e tempestiva per la gestione dei pazienti Covid a domicilio; la mancata chiusura dell’ospedale di Alzano Lombardo per permettere una gestione idonea dei pazienti; la zona rossa mai arrivata in Val Seriana.

In piazza Dante, il 10 giugno sarà presente anche il pool di legali incaricati dal Comitato di preparare la documentazione necessaria. «Questa è soltanto una prima fase - specificano gli avvocati -, nelle prossime settimane verranno depositate altre denunce che stanno continuando a pervenire all’indirizzo del Comitato. In questo momento si tratta di un’azione solo penale. Valutiamo un’eventuale azione civile per il futuro».

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