Il luogo di culto

Curno, resta il tema moschea «Se il Comune tace, allora si farà»

Curno, resta il tema moschea  «Se il Comune tace, allora si farà»
Cronaca 09 Ottobre 2018 ore 09:15

Il consigliere Giovanni Locatelli, capogruppo della lista “Obiettivo Curno”, ha portato all’attenzione del Consiglio comunale e del sindaco Luisa Gamba un’interrogazione, con richiesta di risposta scritta, con oggetto «l’istanza di permesso di costruire per ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione a edificio e attrezzature per il culto, presentata in data 2 agosto 2018».

Locatelli spiega i motivi di questa interrogazione relativa a un argomento che ha già suscitato non poche polemiche tra maggioranza e opposizioni, la cosiddetta moschea. «L’Unione delle Comunità Islamiche, che è l’attuale proprietaria dell’immobile di via Manzù, nel quale si insedierà la nuova moschea o Centro Culturale Islamico che dir si voglia, ha presentato permesso di costruire per cambio di destinazione d’uso perché, attualmente, l’immobile è artigianale. Questa domanda, che prevede anche la ristrutturazione dell’edificio, è stata presentata in data 2 agosto. Da allora ci sarebbero stati 60 giorni di tempo per istruire la pratica e per inoltrare la proposta che comporterebbe il rilascio o il rigetto del provvedimento. Alla data del consiglio, ossia al 28 di settembre, non mi risulta che…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 34 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 11 ottobre. In versione digitale, qui.

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